One Team

Per il secondo anno consecutivo, Basket Brescia Leonessa aderisce al progetto One Team, il programma di responsabilità sociale promosso da EuroLeague Basketball che intende riunire le attività di ciascuna società sportiva in un’unica grande rete vicina alla collettività. L’iniziativa pensata per questa stagione è indirizzata ad adolescenti con una particolare dedizione all’utilizzo del videogioco come canale espressivo d’elezione e ad adolescenti che manifestano condotte potenzialmente riconducibili a ritiro sociale e dipendenza da videogioco o internet.

Il progetto coinvolgerà gli allenatori del club della Leonessa e godrà anche del supporto di un’equipe psicologica e del personale di Spazio Off, centro bresciano specializzato nel trattamento e nella prevenzione di tali fenomeni.

Viviamo in un tempo storico in cui il digitale non solo ha raggiunto un livello di diffusione altissimo, ma anche un ruolo centrale, se non addirittura imprescindibile, nella vita quotidiana. In Italia, solo nel 2019, a fronte di una popolazione di 59.25 milioni di abitanti, 54.8 milioni, ovvero circa il 92%, sono utenti internet, mentre ben 35 milioni, cioè il 59% degli italiani, sono attivi sui sociali media.

L’uso intenso della tecnologia, come quello a cui sono abituate le nuove generazioni, può portare con sé dei disagi collegati a un loro uso eccessivo, specialmente per quanto riguarda i videogiochi. L’uso smodato di videogame, infatti, può associarsi a condizioni di sofferenza clinica significative e un ritiro sociale, fenomeni particolarmente delicati quando riguardano persone che stanno sviluppando le proprie funzioni cognitive e motorie alla base dell’autostima.

Da queste considerazioni nasce un progetto che parte dal mondo virtuale e conduce a ritornare al mondo reale. Il videogioco rappresenta così un ponte per l’inclusione sociale e non un ritiro. In tale direzione il progetto sarà rivolto a circa 20 adolescenti residenti a Brescia (età dai 14 ai 18 anni) ed identificherà delle attività che alterneranno sessioni di video gioco a gioco sportivo in campo (basket) – partendo dallo sviluppo della concentrazione e del coordinamento motorio – per poi arrivare alla definizione del ruolo sportivo e delle competenze necessarie al gioco di squadra.

Attraverso le potenzialità educative dell’uso congiunto del videogioco e del gioco sportivo, garantendo uno scambio ludico ed educativo con i loro coetanei, l’obiettivo generale del progetto consiste nel favorire lo sviluppo di competenze personali, sociali e civiche negli adolescenti che manifestano quelle condotte che possono favorire ritiro sociale e dipendenza da videogioco.

Punto cardine del progetto è l’utilizzo del gioco come elemento a supporto di processi psicoeducativi volti allo sviluppo di competenze personali, sociali e civiche negli adolescenti. Tale aspetto ludico sarà declinato in una duplice accezione, con l’obiettivo di affiancare attività connesse all’uso di videogiochi ad esercizi legati alla attività sportiva.

Un ulteriore punto di forza del progetto è il coinvolgimento attivo del gruppo di coetanei ingaggiati nelle attività di gruppo e negli esercizi proposti negli incontri. In questo senso, il progetto vuole favorire lo sviluppo di nuove modalità relazionali nei confronti del gruppo di pari in quegli adolescenti che sono a rischio di ritiro sociale e di dipendenza da videogiochi.

A tale scopo, è stato creato un percorso di 8 incontri, ciascuno della durata di due ore. Al termine del percorso ci si attende che gli utenti abbiano sviluppato un atteggiamento di apertura sociale che permetta di contrastare lo sviluppo di un ritiro patologico, facendo emergere un interesse aperto nei confronti dello sport, una migliore capacità di condivisione nel gruppo fra pari delle proprie capacità e competenze.

Tra gli obiettivi c’è anche l’aumento della fiducia e stima di sé, il miglioramento della capacità tecnica e tattica relativa al gesto sportivo e la creazione di maggiori comunicazione e sostegno fra genitori e figli.

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