Graziella Bragaglio riceve il premio ‘She made a difference’ 2018

27 ottobre 2018 · #Eventi

Importante riconoscimento per il presidente Graziella Bragaglio, che nella giornata di venerdì ha ricevuto il premio ‘She made a difference’ 2018, che l’EWMD (European Women Management Development) di Brescia assegna a donne che si sono particolarmente distinte nell’ambito della cultura, della ricerca e dell’economia, dando lustro alla propria città.

Durante la cerimonia di premiazione dell’11/ma edizione, che si è svolta presso il Conservatorio Luca Marenzio di Brescia, Graziella Bragaglio ha condiviso il palco con le altre quattro donne insignite del premio annuale: Nadia Busato (giornalista, scrittrice e blogger), Mara Galeazzi (già prima ballerina del Royal Ballet di Londra), Johanelis Herrera Abreu (sprinter e promessa dell’atletica azzurra) e Flavia Bustreo (medico e vicedirettrice generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per la salute della famiglia, delle donne e dei bambini).

“Cinque donne grintose, di successo e di potere al femminile –
spiegano Silvia Casalini e Laura Dalè, copresidenti del chapter bresciano di EWMD -. Cinque donne che hanno costruito i loro successi partendo da una forte motivazione e depositarie di una leadership gentile ma non debole”.

Graziella Bragaglio ha ricevuto il premio (un ciondolo raffigurante una donna che corre, simbolo di determinazione ma anche di libertà nel raggiungimento dei propri traguardi personali) da Marina Mele, presidente del chapter di Milano di EWMD, che ha consegnato il riconoscimento “per la caparbietà con cui trasforma la sua visione in risultati, per l’ambizione di vedere riconosciuto il suo merito, per la sua voglia di mettersi in gioco, di misurarsi, di tifare e di vincere, con l’entusiasmo contagioso di chi sa dove vuole andare”, così come si legge nella motivazione a corredo del premio.

“Ringrazio EWMD di Brescia per questo premio, è stata per me una grande sorpresa sapere che lo avrei ricevuto – afferma Graziella Bragaglio -.Fare la differenza, come recita il titolo del premio, per me equivale a gestire qualcosa di speciale come il Basket Brescia Leonessa, che rappresenta un successo non solo personale ma di una città intera, ma anche un’altra azienda e una famiglia. Condurre una società sportiva è difficile soprattutto in un mondo come quello della pallacanestro maschile italiana: bisogna sgomitare, lavorare tanto, fare tanta fatica ma senza mai farsi vedere stanca. Solo così si ottengono i risultati”.


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