L’avversario di Brescia: Galatasaray Istanbul

16 ottobre 2018 · #EuroCup

Una delle squadre più attrezzate della 7 DAYS EuroCup, uno degli avversari più difficili da affrontare per blasone e stile di gioco. E dove non arriva la squadra, arrivano i 16.000 Cimbom del Sinan Erdem Dome che incitano e sostengono i giocatori rendendo il clima infernale per qualsiasi avversario. Questo è il Galatasaray, prossimo avversario della Germani Brescia Leonessa nel proprio cammino europeo. 

LA SQUADRA – L’attuale ruolino di una sola vittoria in tre partite fra campionato ed EuroCup non deve distogliere l’attenzione sul valore effettivo della squadra turca. Costruito per migliorare la deludente (per gli standard dei Galati) stagione dello scorso anno, il Galatasaray dispone di un roster profondo, talentuoso ed estremamente fisico che, quando avrà oliato determinati meccanismi, renderà impervio il confronto con qualsiasi squadra. Anche perché il Galatasaray è una squadra totalmente rinnovata sia dal punto di vista dei giocatori che dell’allenatore con l’ambizioso Ertugrul Erdogan che ha preso il posto di Oktay Mahmuti, sollevato dall’incarico di capo allenatore a Giugno con ancora un contratto in essere, e che vede nella panchina l’occasione di una vita. 

Dal punto di vista offensivo, la squadra di Erdogan, 5° miglior attacco di questi primi due turni di EuroCup con 88 punti di media segnati a gara, basa molto del suo gioco sul tiro sugli scarichi (52% al tiro, percentuale effettiva contando il maggior peso del tiro da tre) e sulla capacità dei propri esterni di sfruttare il blocco portato da un compagno, due caratteristiche che la rendono una squadra difficile da imbrigliare quando assistita da serate nel quale il feeling col canestro è notevole. Per quanto invece riguarda la difesa, il Galatasaray predilige una retroguardia aggressiva volta soprattutto a rubare il pallone agli avversari, tecnica rischiosa ma spesso efficace.

IL ROSTER – Come detto, i pericoli in casa Galatasaray possono arrivare da più parti. Tai Webster, Aaron Harrison, Nigel Hayes e Zach Auguste sono giocatori che hanno sempre segnato molto (viaggiano tutti a doppia cifra di media) e trascinato le proprie squadre sia al college (erano tutti protagonisti nelle relative squadre) che una volta passati professionisti. Accanto a loro, coach Erdogan non rinuncia mai ad avere in campo uno dei suoi fedelissimi: Jaka Klubocar. E quando i punti scarseggiano, ecco alzarsi dalla panchina Marko Arapovic, centro dinamico di 206 centimetri, in grado di segnare sia “rollando” verso canestro sia recuperando rimbalzi offensivi.

SOTTO LA LENTE – C’era una volta la “Kaminsky Band”, al secolo Wisconsin Badgers stagione 2014-2015, che arrivò ad un soffio dalla conquista del titolo NCAA perdendo in finale contro Duke dopo aver battuto la Kentucky da 38-0. In quella squadra, oltre ai ben più noti Frank Kaminsky e Sam Dekker, c’era anche Nigel Hayes, ala di 2.03 per 111 kg che in queste prime due uscite europee sta macinando punti su punti per il Galatasaray (22.5 punti il fatturato serale fino adesso) soprattutto quando si alza per tirare senza nemmeno mettere palla a terra. Affidare il pallone ad Hayes sembra affare sicuro e i compagni gli stanno dando fiducia (1.25 punti per possesso) ma anche quando Hayes non viene rifornito di assist, ci pensa lui stesso ad andarsi a prendere la palla strappandola dalle mani degli avversari. È in un momento di forma splendida e fiducia assoluta nei propri mezzi. Si sente forte e vuole dimostrare a tutti di esserlo. 

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