Brescia vs Venezia: Hunt e Watt, duello di fisico e tecnica sotto canestro

16 dicembre 2017

Se Dario Hunt è un assoluto punto di forza della Germani Basket Brescia, diventando il riferimento di tutto il gioco vicino a canestro della capolista, Mitchell Watt quel ruolo avrebbe potuto ricoprirlo se solo la trattativa per il suo acquisto fosse decollata nel corso dell’estate. Così non è stato: l’ex centro della Juve Caserta ha imboccato la strada che porta in Laguna, dando via libera all’operazione di mercato che ha portato a Brescia l’ex pivot di Capo d’Orlando e Caserta, di cui oggi la Leonessa può godersi il favoloso rendimento, considerato che il suo centro continua a collezionare cifre sempre più importanti.

Il duello sotto canestro tra Hunt e Watt sarà uno dei piatti forti del posticipo dell’11/ma giornata di campionato, quello tra Germani Basket Brescia e l’Umana Reyer Venezia. Pur con caratteristiche tecniche diverse (Hunt predilige il gioco più vicino al ferro, Watt ha un ottimo tiro dalla media distanza), i due lunghi catalizzano il gioco nell’area pitturata delle proprie squadre, mettendosi al servizio di due allenatori che stanno dimostrando di saperli utilizzare al meglio.

Hunt è il secondo miglior marcatore della Germani, con una media punti di tutto rispetto (13.1) e un rendimento a rimbalzo in costante crescita: nelle ultime due gare, infatti, lo statunitense è andato in doppia cifra (12 rimbalzi a Cantù, 10 contro Sassari) ed è ormai arrivato a una media di 7.8. Cifre sufficienti a capire l’impatto che il numero 4 della Leonessa riesce ad avere sulle partite, a cui è possibile aggiungere il 19.1 di valutazione media che il pivot è arrivato a collezionare.

Se Hunt sposta molto negli equilibri di gioco della Germani, Mitchell Watt sta mostrando a Venezia tutto ciò che di buono aveva fatto vedere lo scorso anno a Caserta, nella sua prima stagione trascorsa in Italia. L’ex giocatore dell’Alba Berlino viaggia a una media di 10.2 punti e 4.1 rimbalzi in campionato, disputando poco più di 20′ a gara. Il roster lungo a disposizione della Reyer e il doppio impegno settimanale (Watt ha 11.4 punti e 5.8 rimbalzi di media in Champions League), infatti, spingono coach De Raffaele a dosare l’impiego del suo numero 50, che lo scorso anno a Caserta giocava quasi 30′ a partita.

 

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