Giornale di Brescia – La Centrale studia mosse alternative per Torino

21 maggio 2015

Matteo Bonetti posta su Facebook di prima mattina, il giorno dopo la sconfitta con Torino: «È l’occasione della vita, non possiamo buttarla via». Chiaro, preciso. Posto che il caso è spesso nello sport una divinità molto sottovalutata, non ci si può affidare solo a quello per far si che la Centrale del latte riesca a vincere almeno una delle due partite che l’attendono tra domani e domenica al PalaRuffini di Torino ribaltando quindi il fattore campo che i gialloblù hanno fatto saltare martedì sera al San Filippo. L’approccio. Prima di tutto bisogna smetterla di regalare i primi due quarti. La Manital è forte di suo. Non ha bisogno che Brescia le spiani la strada come ha fatto in gara-I e in gara-2. Solo che nel primo caso il -16 dell’intervallo è stato recuperabile, nel secondo il pesantissimo -24 non più. Diana nell’allenamento di ieri ha martellato i suoi: «Bisogna partire forte, aggredirli, mettergli le mani addosso e non fargli prendere tiri facili». Se la Leonessa dei canestri si mette a fare a gara a chi è più bello al tiro ha solo da perderci con i vari Miller, Lewis, Giachetti e Gergati, soprattutto se Alibegovic e Loschi non riescono ad andare in doppia cifra. È prima di tutto una questione di testa. Nei play off, e a maggior ragione contro una corazzata costruita con un budget quattro volte superiore, se non entri subito duro ed esci troppo presto dalla partita poi diventa impensabile poter recuperare. Sotto i tabelloni. La sfida tra Torino e Brescia si giocherà anche e soprattutto nel pitturato. Sotto i tabelloni i bianco azzurri hanno sofferto in entrambi i match, nonostante Fantoni e Bruttini non siano stati sui livelli stellari di Mancinelli. Questo perché Cittadini è rimasto troppo solo a lottare e, seppure in grande forma nonostante i quasi 36 anni, non si può chiedere a questo totem di fare canestro con continuità e prendere rimbalzi. La febbre di Benevelli non ha aiutato e può essere una giustificazione, meno quel girare al largo dal pitturato di Brownlee che in questa post season sta ricordando per indolenza a prendere botte lo Slay della scorsa stagione. Ma nei play off le botte ci sono. Si danno e si prendono. E le partite si vincono anche là sotto. Contromossa. Diana sta pensando a come combattere la clamorosa fisicità di Torino, che per altro ancora non sa se riuscirà a recuperare Rosselli messo ko martedì a metà match da una contrattura al polpaccio. L’idea che frulla nella testa del debuttante coach della Centrale è quella di proporre, contemporaneamente, il trio di lunghi formato da Brownlee, Benevelli e Cittadini. Con Fernandez (ancora troppo a corrente alternata in questi play off) e Nelson (contro Torino raggiunge sempre livelli stellari) a completare il quintetto. Fattore campo. La Manital potrà contare su un Pala Ruffini caldissimo. Attese otto-diecimila persone in 48 ore. Ma Brescia non sarà sola. Ci sono ancora posti sul pullman degli Irriducibili. Per info: Daniela al 338-8091692.

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