Giornale di Brescia – La rimonta è nel Dna, fin dal -14 recuperato a Jesi

27 dicembre 2014

Sembrava l’Everest (8.848 metri l’ultima misurazione, a correggere gli 8.840 che ci erano stati insegnati a scuola, nei tempi lontani in cui si facevano imparare a memoria dati, date e poesie) e invece era il Passo del Cavallo (742 metri a collegare la Valgobbia alla Valsabbia). L’immagine utilizzata nel commento di Napoli-Centrale (che, senza trattino, è il nome di un gruppo musicale nato nel cuore degli anni Settanta per iniziativa di James Senese, nel quale suonò brevemente, come bassista, anche Pino Daniele) per visualizzare la facilità con la quale Brescia riusciva a recuperare distacchi apparentemente proibitivi, a ben vedere ci rimanda a quanto accaduto nella prima giornata di campionato, quando la Leonessa ospitò Jesi. La gara d’esordio di Andrea Diana come head coach, di Loschi come capitano, di Nelson e Brownlee in Europa, oltre che nella Centrale, di Cittadini, Alibegovic, Passera, Benevelli, Giammò e Tomasello con la maglia biancoblù e del ritorno di Fernandez rischiò di diventare un flop tanto più grave e inatteso in quanto gli avversari si presentarono in formazione largamente rimaneggiata. Al 19′ infatti, la squadra marchigiana, pur priva di Mason Rocca, Santiangeli e con Borsato convalescente, conduceva di ben 14 punti sul 47-33, con il fromboliere Miller già a quota 30. Grazie a un mirabolante 30-13 però la Leonessa chiuse il terzo quarto in vantaggio di 3 lunghezze, situazione che di fatto gettò le basi per il primo successo stagionale conquistato con il punteggio di 82-74. Con il senno di poi, ovvero nove vittorie più tardi, quella prima rimonta mostrò una delle caratteristiche, ovvero dei marchi di fabbrica della Centrale. Con le cautele più che doverose trattandosi del commento della prima uscita ufficiale della stagione, allora sottolineammo (scusate se per una volto mi cito addosso) il «grande carattere» della squadra e «la voglia di tutti, indistintamente, di battersi su ogni pallone». Esattamente come accade in ogni partita, consentendo così di trasformare quella che sembra un’ascesa al limite delle possibilità umane in una tonificante passeggiata. Al -14 del San Filippo del lontano 5 ottobre hanno fatto seguito altre rimonte, le più eclatanti delle quali effettuate proprio nelle ultime due uscite della Centrale, a recuperare dapprima il -16 del 21′ in casa contro Agrigento e successivamente il -18 di Napoli al 17′. Due gare nelle quali – vale la pena di ricordarlo – tra assenze e infortuni il fatturato della coppia statunitense si è limitato, nell’ordine, a 6 e 3 punti. Anche grazie a questi exploit la Leonessa ha inanellato dieci successi nelle tredici partite finora disputate, assicurandosi con due turni di anticipo la qualificazione alla Final Six e puntando ora a mantenere il secondo posto che consente di evitare il primo turno, essendo attesa domani da un impegno alla portata, in casa con Barcellona, prima di concludere l’andata a Trapani. Domani al San Filippo saranno presenti i banchetti di Admo Brescia e Bresciasoccorso, che distribuirà i volantini con tutte le informazioni per il nuovo corso riservato ai soccorritori. Inoltre queste mattina dalle 10 alle 12 la biglietteria di via Bazoli sarà aperta per la prevendita.

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