Bresciaoggi – «Centrale, ripartiamo contro la mia Veroli»

28 novembre 2014

Arriva Veroli ed a Brescia non per tutti sarà una normale sfida di campionato. Non lo sarà per Alessandro Cittadini e Joshua Giammò che in Ciociaria ci giocarono l’anno passato, e non lo sarà soprattutto per Ferencz Bartocci che a Veroli ha stazionato molto più a lungo. Sono sentimenti dibattuti quelli che albergano nell’animo di Ferencz Bartocci nell’ormai imminente vigilia di quella che per il direttore generale della Leonessa dei canestri sarà una delle partite più importanti della stagione. Centrale del Latte contro Veroli: il presente e recentissimo passato per un dirigente che nella formazione ciociara ha ricoperto prima la carica di direttore organizzativo e successivamente quella di general manager. Grandi risultati quelli colti fra il 2009 e l’estate scorsa in terra ciociara per Bartocci, fra cui spiccano le due promozioni sfiorate per la serie A, ma anche la prestigiosa conquista di due edizioni della Coppa Italia. Ma questo, seppur sia un ricordo piacevolissimo, per Bartocci non rappresenta che il passato e domenica Veroli sarà quell’avversario da sconfiggere ad ogni costo, con ogni mezzo perché dopo due battute d’arresto consecutive è impensabile considerare un altro stop. «A Veroli devo molto e non solo dal punto di vista sportivo e professionale, ma anche da quello umano – spiega Bartocci -. Mi sono formato come dirigente, gioendo per tanti successi, ma pure lottando per salvarci all’ultima giornata dopo un’annata difficoltosa; a Veroli ho conosciuto la mia compagna e casa nostra è tutt’ora a Veroli. Quindi è ovvio che la partita per me non sarà un incontro come tutti gli altri». Arrivato a Brescia nel cuore dell’ estate, quasi di comune accordo con Veroli, che non gli avrebbe potuto garantire il ruolo che invece ricopre all’ ombra del Cidneo, Ferencz Bartocci garantisce che non sbaglierà panchina domenica pomeriggio: «Sarà un’emozione particolare, questo è innegabile. Mi farà enorme piacere salutare tutti i miei ex collaboratori, dirigenti e giocatori e notare sulle maglie di Veroli il logo “Tiziano Ciotti”, un gesto congiunto con la società sportiva e questa associazione di cui sono stato uno dei promotori per ricordare un ragazzo delle squadre giovanili prematuramente scomparso. La partita? Veroli sia stata particolarmente sfortunata nell’incontrarci all’indomani di due brucianti sconfitte come quelle che abbiamo subito contro Verona e Ferentino: i ragazzi hanno così tanta rabbia in corpo che sarebbero capaci di battere chiunque». Ma come sempre si dice in questi casi, non sarà comunque una passeggiata… «Quello no – conferma Bartocci -. Veroli oggi non gode di una grande classifica e lì in fondo non c’è certamente per caso. Ma io penso che non sia poi così male come squadra. Ha disputato ottime gare anche se non tutte terminate positivamente e quindi credo che sia un avversario cui non vada regalato niente, altrimenti c’è il rischio di complicarci la vita».

Folco Donati

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