Coach Diana: “Due punti conquistati in difesa, un segnale importante”

17 ottobre 2014

© Pierpaolo_Romano_2014

Ecco le dichiarazioni di coach Morea e coach Diana al termine dell’incontro tra Centrale del Latte Brescia e Dinamica Mantova, vinto dai padroni di casa con il punteggio di 68 – 66.

Alberto Morea (Mantova)

Siamo riusciti a fare quello che volevamo, attaccando di più vicino a canestro. Un aspetto estremamente positivo, perché è aumentato il numero dei tiri da due punti e dei tiri liberi, nei quali purtroppo abbiamo avuto percentuali basse. Il motivo? Credo sia molto semplice: due squadre votate all’attacco si sono messe una contro l’altra a difendere alla morte, come testimonia anche il punteggio. Siamo anche riusciti a vincere il confronto per quanto riguarda i rimbalzi, mentre purtroppo il saldo tra palle recuperate e perse (due ci sono costate la gara) è ancora negativo. Questa è una cosa su cui dovremo lavorare. Abbiamo sopperito al fatto che Jefferson abbia giocato solamente venti minuti per problemi di falli, grazie al contributo di Ryan Amoroso, che mai fino ad ora aveva svolto un allenamento completo con la squadra. Anche Gaddefors ha fornito una prova di spessore, nonostante non fosse al meglio.

Per cui voglio sottolineare come l’atteggiamento con cui siamo entrati in campo sia stato estremamente positivo. Certo, dobbiamo rivedere alcuni aspetti, come la gestione delle palle importanti, nei momenti decisivi di una partita. Detto questo, voglio salutare i tifosi che ci hanno seguiti anche oggi: abbiamo provato a regalare loro una soddisfazione, su un campo difficile, dove Brescia ha fatto valere tutta la sua esperienza, il suo talento, la sua aggressività. Ma noi andiamo a casa a testa alta, convinti di aver fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità per vincere questa partita.

Andrea Diana (Brescia)

Sapevamo che ci saremmo trovati di fronte una squadra molto fisica, con un quintetto da categoria superiore per stazza e centimetri. Alcuni di loro vengono proprio dalla categoria superiore e si è visto per l’impatto che hanno avuto sulla partita. Loro hanno sfruttato queste caratteristiche per chiudere gli spazi all’interno dell’area, bloccandoci le penetrazioni e le situazioni di post basso. Aggiungiamoci le basse percentuale al tiro, nonostante tante soluzioni aperte o in contropiede, ed ecco che capiamo come mai non siamo riusciti ad allungare il divario che ad un certo punto eravamo riusciti a creare. Sarebbero bastati un paio di canestri, che di solito mettiamo senza problemi, per aumentare il gap e scavare un solco che difficilmente Mantova sarebbe riuscita a ricucire, come invece ha fatto.

La cosa che mi è piaciuta stasera è stato l’impatto difensivo sulla partita: rispetto a Jesi abbiamo visto un’altra squadra. Siamo ripartiti da quel terzo e quarto periodo della prima giornata di campionato, mettendo in campo fin da subito aggressività e voglia di difendere tutti insieme. E in una giornata in cui le percentuali erano basse e alcune giocate offensive non sono andate a buon fine, il nostro impatto difensivo importante (come testimoniano anche le loro numerose palle perse per 24 secondi) ci ha permesso di stare avanti nel punteggio e di portare a casa la vittoria. Vincere partite così è un segnale importante: in una serata in cui non fai canestro, conquistare i due punti ci deve trasmettere grande fiducia e carica, perché è un’altra dimostrazione di quanto questo gruppo sia unito, compatto e abbia voglia di sacrificarsi.

Ruggine per la partita rinviata contro Casalpusterlengo? Direi piuttosto che Mantova ha semplicemente messo maggior aggressività difensiva rispetto a Jesi e quindi abbiamo fatto un po’ più fatica. Ma mi sembra di poter dire solamente dal punto di vista delle percentuali al tiro. Chiaro che poi quando non segni e vedi gli altri che sono sempre lì, ci sta che possa venire un po’ di apprensione e venga a mancare lucidità. Ma ripeto, stasera l’abbiamo vinta in difesa, come dimostrano anche le ultime due decisive azioni.

Il dualismo Loschi-Alibegovic? Federico è il nostro capitano e ha la fiducia di tutto lo staff nonché di tutti i compagni. Sta trovando la condizione dopo un’estate in cui ha fatto un lavoro molto fisico, per reggere l’impatto con le ali piccole della categoria. Arriverà anche per lui il momento di mettersi in mostra. Nel frattempo sono contento per la prova di Mirza: entrambi stanno lavorando duro e daranno il loro importante contributo in questo percorso.

Torino? Noi andiamo là per fare la nostra partita, pensando a noi stessi e a migliorare le cose che sono mancate questa sera dal punto di vista offensivo. Loro sono 0-2 e sono all’esordio davanti al pubblico di casa: per questi due motivi vorranno fare una grande partita e saranno molto aggressivi. Ma noi saremo consci della nostra forza e giocheremo a viso aperto, come faremo durante tutto il campionato. Abbiamo voglia di mettere in campo il nostro entusiasmo di squadra e daremo il massimo per fare una bella prova.

D.A.

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