Casalpusterlengo-Brescia, l’angolo tecnico di Max Giannoni

9 ottobre 2014

© Pierpaolo_Romano_2014
Quali sono i punti forti e i punti deboli di Casalpusterlengo? 
Casalpusterlengo è una squadra che ha tenuto lo zoccolo duro della formazione che l’anno scorso ha giocato con Mantova la Finale di Silver, aggiungendo dei giocatori “esperti” della categoria come Carrizo e Poletti: questo può essere il loro punto di forza, oltre il fatto di affrontarla nella loro “prima” sul parquet del Campus, che può essere un fattore importante. Punto debole forse il fatto di aver avuto una pre-season condizionata dagli infortuni di alcuni loro giocatori, Chiumenti e Sant-Roos su tutti, che può non aver ancora permesso di trovare gli equilibri ideali per la nuova stagione.

Quale potrà essere il giocatore chiave per Casalpusterlengo?
Difficile fare un nome, ma sono sicuro che l’esperienza ed il talento di un giocatore come Alvin Young possa essere un fattore importante soprattutto nei momenti caldi della gara.

Su cosa si basa il gioco di Casalpusterlengo? Cosa bisogna fare per “bloccare” i loro meccanismi offensivi e difensivi?
L’impronta data da coach Zanchi è sicuramente di una squadra difensivamente molto solida, dura nei contatti ed aggressiva tutto campo sui portatori di palla; sicuramente il giocare a casa loro li porterà ad enfatizzare questo aspetto del loro gioco e noi dovremo farci trovare pronti. In attacco sono una squadra molto imprevedibile, che non dà troppi punti di riferimento e sebbene Poletti e Young siano giocatori comunque importanti per la loro economia offensiva, può trovare punti e contributi importanti anche da Ricci Alessandri Carrizo e dai giovani che escono dalla panchina, specie in termini di energia e sfrontatezza.

La chiave del match?
Secondo me troppo semplicistico indicare una sola chiave; molti possono essere gli aspetti, le chiavi, che possono indirizzare l’esito di una gara: indubbiamente noi dovremo alzare l’intensità difensiva sin dalla palla a due cercando di evitare di far prendere fiducia al loro attacco, di non far “entrare in partita” anche il loro pubblico e come ho detto ad inizio intervista di prestare molta attenzione in attacco a non subire la loro aggressività, le loro “mani addosso” per cercare di non prestare il fianco alle loro folate in contropiede.

Un ultimo pensiero, anche se so che non ce ne sarebbe neanche bisogno, lo voglio rivolgere ai nostri tifosi che anche Domenica scorsa sono stati di grande aiuto nel momento della rimonta nel terzo quarto, ed in quello conclusivo e li invito a raggiungere numerosi il PalaCampus di Codogno per sostenere la squadra con il calore che  li ha sempre contraddistinti.

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