Under 14: a Cantù

4 marzo 2014

Pallacanestro Cantù – Basket Brescia Leonessa 97-63

I nostri giovani leoni escono sconfitti dal campo della capolista Cantù. Il distacco finale può far pensare ad una partita che non è mai stata in bilico, tuttavia fino a pochi minuti dalla fine del terzo quarto i ragazzi bresciani sono stati in partita, nonostante i numerosi errori tra distrazioni difensive e imprecisione al tiro.

Il match inizia con i locali che mostrano un piglio deciso e si portano subito in testa, grazie a veloci giocate in contropiede. Brescia trova una serie di buone penetrazioni che portano ad un elevato numero di tiri dalla lunetta. Purtroppo i tiri liberi si dimostrano un notevole scoglio per i nostri giovani che sono molto imprecisi dalla linea della carità e lasciano così per strada un buon numero di punti. Questa difficoltà si dimostrerà una costante durante tutta la partita (a fine gara: 19/40 dalla lunetta).

Al termine della prima frazione di gioco Cantù comanda con una decina di punti di vantaggio. Nel secondo quarto Brescia riesce a trovare la quadratura in difesa e prova a riavvicinarsi. Si va alla pausa di metà partita con i locali in vantaggio di 10 punti.

Il terzo quarto continua sullo stesso trend: Brescia insegue e prova ad accorciare, Cantù resiste non senza fatica. Negli ultimi minuti del tempo tre giocate da tre punti di un Chinellato in grande spolvero spingono la leonessa verso un pesante distacco (-20). Purtroppo da questo momento in poi i nostri giovani leoni sprofondano ed esauriscono le energie mentali e nervose. L’ultimo quarto vede la squadra di casa giocare sul velluto, mentre Brescia si scioglie e non mostra il carattere delle prime tre frazioni di gioco.

Sapevamo che la partita non era delle più facili, ancora una volta i giovani leoni mostrano di poter giocare al livello delle migliori squadre, ma sono sufficienti poche distrazioni a livello difensivo per sprofondare. Se poi, non si colgono le opportunità ai tiri liberi concessi dagli avversari, allora tutto diventa molto più difficile, se non impossibile.

Non resta che rimboccarsi le mani e tornare a lavorare in palestra ancora meglio e ancora di più…

 

 

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