L’angolo tecnico di Andrea Diana: Trapani Vs Brescia

15 novembre 2013

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Quali sono i punti forti e i punti deboli di Trapani?
Andiamo ad affrontare Trapani, una squadra che sul proprio campo riesce ad esprimersi al meglio ed è sempre capace di esaltarsi grazie anche al sostegno del pubblico. Guidati da un coach di grande valore come Lino Lardo, hanno nell’alta qualità del quintetto il loro punto di forza. Il playmaker è Kelvin Parker, tuttofare in grado di giocare per la squadra, ma anche di assumersi responsabilità in fase di conclusione. La guardia è americana: Robert Lowery, giocatore dotato di un fisico pazzesco e in grado di prendersi un vantaggio in qualsiasi punto del campo, per poi cercare di finalizzarlo in fase di tiro. In posizione di 3 schierano Giancarlo Ferrero, lo scorso anno a Casale, giocatore tutta sostanza che mette grande energia in fase difensiva, e rapidità per scappare in contropiede. La coppia di lunghi è sicuramente tra le più temibili del campionato: Patrick Baldassarre e Andrea Renzi. Sono entrambi ottimi attaccanti, capaci di segnare sia dentro l’area che dal perimetro, mentre in difesa sfruttano la loro altezza per ben presidiare l’area. L’ottima qualità del quintetto è il vero punto di forza di questa squadra, mentre il loro punto debole è che non sono mai riusciti fino ad ora a rimanere concentrati per tutto l’arco di una partita. Questo li ha fatti soffrire più del previsto nella vittoria di domenica scorsa in casa contro Trieste, dove c’è voluto un supplementare per prendersi i due punti.

Quale potrà essere il giocatore chiave sia per Brescia che per Trapani? 
Scelgo Kelvin Parker come giocatore chiave di Trapani, perché ha talento e leadership, ed è capace di prendersi sulle spalle la propria squadra nei momenti importanti della partita. Da parte nostra mi aspetto che Fabio Di Bella non sia da meno e che sappia dettare con maestria i tempi del  gioco, soprattutto in quei momenti dove il loro sistema offensivo e difensivo risulterà meno fluido ed efficace.

Su cosa si basa il gioco di Trapani? Cosa bisogna fare per bloccare i loro meccanismi difensivi e offensivi?
Il gioco di Trapani si basa prevalentemente su situazioni di 1 contro 1, giocate sia dai loro esterni (Lowery, in particolare, è molto pericoloso), sia dai lunghi, con Baldassarre che sta acquisendo sempre più fiducia. La nostra difesa dovrà essere dura e attenta allo stesso tempo, con l’obiettivo di contenere le penetrazioni senza regalare canestri facili e fiducia agli avversari. La lotta ai rimbalzi sarà il fattore decisivo, importantissimo quindi non concedere loro seconde opportunità. Uno dei principali obiettivi della nostra squadra sarà impedire a Renzi e Baldassare di padroneggiare sotto le plance, mentre in attacco dovremo porre la nostra attenzione alla difesa di Trapani, che alterna spesso la uomo alla zona per cercare di abbassare il ritmo di gioco degli avversari e sfruttare ogni recupero per scappare via in contropiede.

La chiave del match? 
La chiave del match sarà limitare le nostre palle perse. Loro sono molto bravi, per caratteristiche individuali, a correre e trovare conclusioni e canestri spettacolari in contropiede. Questo dà loro molta energia, gasa l’ambiente e gli permette di alzare ulteriormente l’intensità e l’efficacia del proprio gioco. Buona partita a tutti, GOLEONESSAGO!!!

Andrea Diana

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