It ain’t over ‘til it’s over…

13 giugno 2013

“It ain’t over ‘til it’s over”, non è finita finché non è finita. E’ questa una delle citazioni di Yogi Berra, celebre giocatore di Baseball e membro della Hall of Fame che per ben 17 anni ha vestito la casacca dei New York Yankees nella MLB (Major League Baseball). L’ex ricevitore era (ed è) famoso per le sue frequenti uscite mediatiche (chiamate per l’appunto “Yogismi”), che spesso per la loro semplicità e saggezza, lasciavano di stucco giornalisti e tifosi.

Con il tempo, la frase citata in precedenza si è trasformata in un vero e proprio credo, un punto di riferimento per ogni giocatore di baseball e non. Una continua motivazione, un costante pensiero che ci ricorda che la parola fine può essere detta solo e unicamente quando è realmente finita. I ragazzi, lo staff e i tifosi della Centrale del latte lo sanno bene: le due partite con Pistoia hanno sì abbassato il morale dell’ambiente, ma guardando da un altro punto di vista, hanno conferito una grande sicurezza e delle certezze in più. La sicurezza e la certezza che sì, si può fare. Nelle due battaglie del PalaCarrara la Centrale del latte non ha mai dato nessun segno di cedimento, è sempre rimasta attaccata al match sia nel punteggio che sotto l’approccio mentale. E’ mancato purtroppo il guizzo finale, è mancato quel pizzico di fortuna in più che, per assurdo, avrebbe potuto ribaltare la serie da un 2-0 per i toscani a un 2-0 per Brescia. E’ mancato Michael Jenkins, che dopo l’infortunio alla mano subìto nei primi 10 minuti di Gara 1 (eroico nel giocare tutto il secondo tempo) ha dovuto dare forfait in Gara 2. Ma nonostante tutto siamo ancora qui, più forti e decisi che mai, pronti a dare ancora battaglia. Pronti per un’altra lotta con Pistoia che va comunque elogiata per come ha gestito i momenti clou di Gara 1 e Gara 2 (i complimenti vanno soprattutto a Michael Hicks, che ha deciso entrambe le sfide con giocate da vero campione nei momenti finali).

Con la serie spostata a Brescia, sarà compito dell’Onda Blu, degli Irriducibili e di tutto i tifosi trasformare il San Filippo in un vero e proprio inferno per supportare i ragazzi: per la stagione che hanno fatto, per le battaglie affrontate con onore in quel di Pistoia e per continuare ad alimentare quel sogno che si chiama Serie A.

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