Aldilà di questi dettagli c’è sicuramente la volontà ed il desiderio di misurarsi contro una prima della classe, capire anche noi che consistenza e che continuità abbiamo, penso che dovremo giocare per 40 minuti come in certi frangenti di alcune partite in cui l’applicazione e la concentrazione sono state ai massimi livelli.
Non dobbiamo solo affidarci solo all’estro e al talento individuale, che sicuramente abbiamo e che si servirà anche in alcuni momenti, ma soprattutto dobbiamo essere determinati e consapevoli che per passare a Trento dobbiamo fare una grande partita di squadra fatta di letture attente e precise ed eseguendo le regole che ci siamo dati in maniera certosina. Se faremo una partita di questo spessore è evidente che il nostro talento sia fisico che tecnico può decidere la partita.
Tutte e due le compagini vengono da un periodo di sosta e sappiamo cosa abbiamo lasciato ma non sappiamo come e cosa siamo ora, per cui c’è anche questa incognita da risolvere, basta vedere l’ultima amichevole fatta con Treviglio dove abbiamo avuto atteggiamenti completamente diversi durante la partita. Dobbiamo prima di tutto fare una partita contro noi stessi, contro il nostro modo di stare in campo, se poi riusciamo a compensare il gap di voglia che una squadra meno accreditata, all’inizio del campionato, ha nei nostri confronti possiamo giocarcela e sono convinto che se l’atteggiamento è giusto possiamo far valere le nostre migliori qualità e la nostra panchina più lunga.
di Adriano Furlani













