Martedì 24 Gennaio 2012 13:07
Stefano Giacomini, le mani d'oro della Centrale
Tu hai avuto esperienze in vari sport, calcio, ciclismo, sci ecc. Cosa c'è di diverso tra uno sport di squadra e uno individuale nella gestione degli atleti? E tra il basket ed il calcio?
Nello sport di squadra essendoci più atleti, è logico che ci siano più infortuni di varia entità da gestire, mentre, nello sport individuale, tutto è concentrato su un unico atleta, quindi oltre al lavoro di prevenzione, è fondamentale anche quello mentale. Nel caso del basket, visto che gli spazi sono più limitati e giocando con le mani, ci sono maggiori infortuni nella parte alta del corpo, rispetto al calcio dove gli infortuni si verificano negli arti inferiori e a livello muscolare per le condizioni atmosferiche.
Probabilmente sei la persona dello staff più vicina ai ragazzi della Centrale. Che esperienza condividi con loro tutti i giorni?
Io e il mio collega Giovanni detto G.T. siamo ormai diventati quasi dei fratelli maggiori con oneri ed onori da gestire. Condividiamo la quotidianità dello spogliatoio e i diversi umori, come se fossimo una grande famiglia.
L'obiettivo stagionale era ed è la salvezza. I ragazzi nello spogliatoio ne parlano mai?
L'obiettivo è la salvezza, senza dubbio, e i ragazzi ne sono consapevoli. Ogni partita la "sentiamo" come se fosse una finale, sempre con la giusta aggressività.
I tre stranieri della Centrale se parlano qualche parola d'italiano lo devono a te, forse hanno imparato più di qualche espressione valsabbina o sbaglio?
Ebbene sì!!!!!! Sono io il dialettofono valsabbino...... Se volete conoscere cosa hanno imparato, chiedetelo a "RYAN AIR".
Cosa è cambiato all'interno dello spogliatoio nel passaggio dai dilettanti al professionismo?
Dal nostro punto di vista non è cambiato nulla, professionisti siamo ed eravamo e vi assicuro che anche per i ragazzi a livello d'impegno vale lo stesso discorso.
Ci racconti un aneddoto...
Di aneddoti ce ne sono tanti da raccontare.... Quello che ho nel cuore è il rientro nello spogliatoio a Trapani al termine della gara 2 vinta. Da brivido il contrasto tra la rabbia e il malcontento di tutto il palazzetto che inveiva contro noi e la nostra gioia e consapevolezza di essere ad un passo dall'impresa. Ci siamo abbracciati tutti e ci siamo detti: "ce la possiamo fare..."
Nello sport di squadra essendoci più atleti, è logico che ci siano più infortuni di varia entità da gestire, mentre, nello sport individuale, tutto è concentrato su un unico atleta, quindi oltre al lavoro di prevenzione, è fondamentale anche quello mentale. Nel caso del basket, visto che gli spazi sono più limitati e giocando con le mani, ci sono maggiori infortuni nella parte alta del corpo, rispetto al calcio dove gli infortuni si verificano negli arti inferiori e a livello muscolare per le condizioni atmosferiche.
Probabilmente sei la persona dello staff più vicina ai ragazzi della Centrale. Che esperienza condividi con loro tutti i giorni?
Io e il mio collega Giovanni detto G.T. siamo ormai diventati quasi dei fratelli maggiori con oneri ed onori da gestire. Condividiamo la quotidianità dello spogliatoio e i diversi umori, come se fossimo una grande famiglia.
L'obiettivo stagionale era ed è la salvezza. I ragazzi nello spogliatoio ne parlano mai?
L'obiettivo è la salvezza, senza dubbio, e i ragazzi ne sono consapevoli. Ogni partita la "sentiamo" come se fosse una finale, sempre con la giusta aggressività.
I tre stranieri della Centrale se parlano qualche parola d'italiano lo devono a te, forse hanno imparato più di qualche espressione valsabbina o sbaglio?
Ebbene sì!!!!!! Sono io il dialettofono valsabbino...... Se volete conoscere cosa hanno imparato, chiedetelo a "RYAN AIR".
Cosa è cambiato all'interno dello spogliatoio nel passaggio dai dilettanti al professionismo?
Dal nostro punto di vista non è cambiato nulla, professionisti siamo ed eravamo e vi assicuro che anche per i ragazzi a livello d'impegno vale lo stesso discorso.
Ci racconti un aneddoto...
Di aneddoti ce ne sono tanti da raccontare.... Quello che ho nel cuore è il rientro nello spogliatoio a Trapani al termine della gara 2 vinta. Da brivido il contrasto tra la rabbia e il malcontento di tutto il palazzetto che inveiva contro noi e la nostra gioia e consapevolezza di essere ad un passo dall'impresa. Ci siamo abbracciati tutti e ci siamo detti: "ce la possiamo fare..."
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La Regular Season e i Playoff sono conclusi. Vi diamo appuntamento a settembre 2012 per un'altra entusiasmante stagione di grande basket. Forza Leonessa!
Classifica
Legadue Regular Season 2011/2012
| Trenkwalder Reggio Emilia | 40 |
| Enel Brindisi | 36 |
| Giorgio Tesi Group Pistoia | 34 |
| Givova Scafati | 34 |
| Sigma Barcellona | 32 |
| Morpho Basket Piacenza | 28 |
| Centrale del Latte Brescia | 28 |
| Prima Veroli | 26 |
| Domotecnica Ostuni | 26 |
| Fileni BPA Jesi | 26 |
| Tezenis Verona | 24 |
| Conad Bologna | 22 |
| Ass. Pall. S.Antimo | 20 |
| Aget Service Imola | 20 |
| Marcopoloshop.it Forlì | 18 |
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