L’avversario di Brescia: Grissin Bon Reggio Emilia

13 ottobre 2018 · #Serie A

Nell’ultimo lustro, Reggio Emilia è stata una delle principali protagoniste della nostra Serie A. Due finali scudetto disputate consecutivamente (2015 e 2016), una Supercoppa vinta nel  2015, un’EuroChallenge alzata al cielo bolognese nel 2014 e la semifinale di EuroCup nella passata stagione hanno posto la Grissin Bon al centro del basket italiano ed europeo.

LA SQUADRA – Reggio Emilia affronta questa stagione dopo aver effettuato profondi cambiamenti, a cominciare dalla panchina. Dopo oltre 30 anni trascorsi a Reggio Emilia (fatta eccezione per una stagione spesa a Montegranaro), Massimiliano Menetti ha deciso di lasciare la panchina della Grissin Bon per accettare l’offerta di Treviso e ripartire da una piazza storica in A2. Al suo posto, la società reggiana ha deciso di affidare la guida tecnica della squadra a Devis Cagnardi, storico vice di Menetti, affinché il passaggio di consegne fosse significativo ma non traumatico, cercando cioè di non snaturare tutto il lavoro compiuto dallo staff tecnico biancorosso in questi anni.

Reggio riparte dunque da Cagnardi, fiero camuso da quasi vent’anni legato a Reggio Emilia, per migliorare il 12/mo posto in campionato dello scorsa stagione nel tentativo di tornare a disputare i playoff dopo un anno di assenza. Nella prima uscita stagionale, la Grissin Bon si è imposta 85-77 contro il Banco di Sardegna Sassari, mostrando subito una discreta propensione offensiva rafforzata da un’eccellente prestazione da dietro l’arco (13/29 nel tiro da tre). E questo è senza dubbio un tratto di continuità con il recente passato.

IL ROSTER – Rispetto al roster della passata stagione, Reggio ha salutato Amedeo Della Valle (è approdato a Milano) ma ha riconfermato la maggior parte del reparto italiani, con Federico Mussini, tornato alla base dopo il breve prestito a Trieste, Riccardo Cervi, Leonardo Candi, Niccolò De Vico e Alessandro Vigori, a cui si aggiunge Raphael Gaspardo, proveniente da Pistoia. In chiave stranieri, l’unica riconferma è stata quella dell’esperto play spagnolo Pedro Llompart, che farà da chioccia a Candi e Mussini in cabina di regia. Sul fronte esterni, Reggio ha inserito due profili molto interessanti come Spencer Butterfield, guardia mormone con spiccata propensione al tiro da tre (11 triple a referto in una partita di FIBA Europe Cup), e Ricky Ledo. La batteria di lunghi si compone, oltre a Cervi, di Eric Griffin, vecchia conoscenza del basket italiano (una stagione a Jesi nel 2012-2013) e Chinemelu Elonu, centro nigeriano con una carriera spesa fra Europa e Puerto Rico.

SOTTO LA LENTE – L’esordio di Ricky Ledo in maglia Grissin Bon non è certo passato inosservato. La guardia di Providence ha sfoggiato contro Sassari una prestazione da 22 punti in 31′, risultando il pericolo pubblico numero uno per la difesa sarda soprattutto quando ha sfruttato il blocco di un compagno per prendersi un tiro aperto o concludere vicino al ferro. I seppur eccellenti numeri di Ledo sono però da leggere in chiave ai possessi giocati. La guardia americana si è riservata il 29% dei possessi di squadra, prendendosi 18 tiri in totale. In sostanza, Ledo produce tanto in fatto di punti ma ha bisogno di avere costantemente la palla in mano per rendere al meglio. Sa però anche essere ‘generoso’ con i compagni, come dimostrano i 4 assist smazzati contro Sassari. In definitiva, affidare il pallone a Ledo per la Pallacanestro Reggiana è una garanzia.

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