7DAYS EuroCup, le avversarie della Leonessa: Ratiopharm Ulm

17 agosto 2018

Il fatto che la partecipazione a una competizione europea contribuisca all’accrescimento della riconoscibilità di una squadra è dimostrato dal caso del ratiopharm Ulm. Grazie alle sue sei partecipazioni all’EuroCup, infatti, la squadra della città natale di Albert Einstein è divenuta una delle più note fuori dai confini teutonici. La stagione d’oro resta indubbiamente quella 2012-2013 quando, uscita dal preliminare di EuroLeague, Ulm giunse fino a quarti di finale di EuroCup prima di essere eliminata da Bilbao. Un picco però mai più sfiorato nelle successive partecipazioni.

Fondata nel 2001 sulle ceneri della precedente squadra cittadina, la SSV Ulm 1846, lega le sue sorti a quelle della nota industria farmaceutica ratiopharm, che ha sede proprio nell’unica città tedesca in riva al Danubio. La stagione 2017-2018 non è però stata foriera di grandi soddisfazioni, risultando a conti fatti la più deludente degli ultimi anni. Eliminata al primo turno di EuroCup (2 sole vittorie a fronte di 8 sconfitte), Ulm non è riuscita a centrare i playoff in Bundesliga per la prima volta dal 2011, chiudendo la regular season al decimo posto. I tedeschi, si sa, sanno trarre validi insegnamenti dalle sconfitte: per questo c’è da scommettere che in questa stagione Ulm vorrà rifarsi, migliorando, innanzitutto, il magro bottino di due vittorie in EuroCup.

IL ROSTER

Partendo dai capi saldi della squadra, è impossibile non citare Per Gunther, play tedesco nativo di Hagen, che festeggerà quest’anno la sua undicesima stagione consecutiva ad Ulm, rappresentando in pieno il concetto di ‘bandiera’. Oltre a capitan Gunther, sono state molte le riconferme rispetto alla passata stagione, tra cui Ryan Thompson, che giocò a Brescia in Lega Due nella stagione 2011-2012, la pointguard turcotedesca Ismaet Akpinar, il lungo neozelandese Isaac Tofu e la guardia tiratrice Katin Reinhardt, firmata lo scorso febbraio e riconfermata dopo l’ottimo finale di stagione passata. A rinnovare il roster, in riva al Danubio sono giunti gli esterni Patrick Miller, Dwayne Evans e Javonte Green, uno dei principali artefici della promozione dell’Alma Trieste in Serie A al termine di una stagione da 18.1 punti e 7.1 rimbalzi di media a partita.

IL COACH

Se Per Gunther identifica la continuità del progetto Ulm, lo stesso si può dire di coach Thorsten Leibenath. La prossima, infatti, sarà l’ottava stagione consecutiva alla guida della squadra. Il tedesco, tra l’altro, condivide con Andrea Diana non solo l’anno di nascita, ma anche il fatto di essere stato riconfermato in panchina, al contrario degli allenatori delle altre squadre del girone. Diventato assistente allenatore ad appena 24 anni, Leibenath ha vinto il premio di miglior allenatore della Bundesliga nella stagione 2016-2017, quando il suo Ulm finì primo in regular season mettendo a segno un record di 27 vittorie consecutive salvo poi arrendersi in semifinale dei playoff contro Oldenburg. “Avrei volentieri scambiato quel premio individuale per una vittoria di squadra” ha sempre dichiarato il coach nativo di Leverkusen, che in carriera ha sfiorato per ben due volte il titolo tedesco perdendo in finale contro il Brose Bamberg sia nel 2011 che nel 2016.

SOTTO LA LENTE

Nonostante il decimo posto della passata stagione, tante sono state le riconferme nel roster della squadra tedesca. Indicativo il fatto che fra di esse figurino i tre migliori realizzatori: Isaac Tofu, Ryan Thompson e Katin Reinhardt, certamente uno degli uomini da tener in maggior considerazione. Guardia californiana dotata di un tiro mortifero, Reinhardt ha cambiato tre squadre nella passata stagione, segnando a ripetizione in ognuna di esse. A dargli man forte nel reparto esterni è giunto un altro giocatore dalla mano calda, Patrick Miller: prodotto di Tennessee State (nell’anno da senior fece ‘le onde’ con 23.7 punti di media a gara), Miller ha trascorso l’ultima stagione tra il Partizan Belgrado e il Gaziantep (Turchia), scrivendo a referto complessivamente 16 punti e quasi 6 assist a partita. L’attacco si prospetta prolifico, sarà compito di coach Leibenath incanalarlo nel verso corretto.

L’ARENA

Ulm gioca le proprie partite casalinghe alla Ratiopharm Arena, situata a Neu-Ulm, la parte di Ulm che sorge sulla sponda destra del Danubio. Costruita nel 2011, con i suoi 6.100 posti è una delle cinque arene più grandi della Germania. Viene ritenuta l’arena più luminosa della Germania grazie ai 220 proiettori a Led che sono in grado di garantire un’illuminazione da 2.000 lux. Uno spettacolo, sia in campo che sugli spalti.


ANDATA: MARTEDÌ 30 OTTOBRE ALLE ORE 19.30 @ RATIOPHARM ARENA
RITORNO: MERCOLEDÌ 19 DICEMBRE ALLE ORE 20.30 @ PALALEONESSA


ULTIMO AGGIORNAMENTO | VENERDÌ 17 AGOSTO 2018

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