Varese-Brescia, Avramovic vs Vitali: energia e punti al servizio della causa

9 febbraio 2018

Se molti allenatori sono convinti che il quintetto che finisce le partite sia più importante di quello che le inizia il motivo è semplice: cambiare l’esito di una gara uscendo dalla panchina è una dote che solo pochi giocatori possono vantare di avere. Aleksa Avramovic e Michele Vitali sono due giocatori che determinano una buona fetta dei destini delle proprie squadre, Openjobmetis Varese e Germani Basket Brescia, che domenica sera si affronteranno sul parquet del PalA2A di Masnago nel posticipo della 19/ma giornata di campionato.

Avramovic ha fatto parte dello starting five dell’Openjobmetis solo in cinque circostanze, dimostrando di settimana in settimana di essere sempre più affidabile. Il rendimento della guardia serba, infatti, è cresciuto con il passare del tempo, così come testimoniato dal fatto che nelle ultime cinque partite il numero 4 varesino è arrivato tre volte in doppia cifra, stabilendo il proprio season high nientemeno che contro l’Olimpia Milano (18 punti, cifra raggiunta anche nella quinta giornata di campionato contro Pistoia).

Se le medie del tiro dalla lunga distanza restano abbastanza deficitarie (tira con il 25%, con un complessivo 11/44), il biancorosso è arrivato a collezionare 8.3 punti di media a gara, cifre condite con 2.6 rimbalzi e 2.1 assist, segno inequivocabile che Avramovic è ormai entrato nei meccanismi di gioco di coach Attilio Caja ed è diventato una delle chiavi del recente cambio di passo dell’Openjobmetis, capace di collezionare una striscia (ancora aperta) di tre successi consecutivi.

Nelle dinamiche della Germani Basket Brescia, Michele Vitali è partito in quintetto in 14 delle 15 gare del girone d’andata. Nelle ultime quattro partite, invece, in tre circostanze coach Andrea Diana ha preferito far entrare la guardia emiliana dalla panchina, ottenendo comunque grandi risultati: 14 punti contro Pistoia, 17 ad Avellino – dove ha anche piazzato anche la tripla della vittoria-, 10 contro Trento.

Tutto questo perché Vitali ha ormai raggiunto la piena maturità ed è ormai capace di farsi trovare sempre pronto, come dimostrano le cifre di questa sontuosa stagione: 11.1 punti (con il 38.9% nel tiro dalla lunga distanza), 3.1 rimbalzi e 1.8 assist di media a partita, numeri che hanno contribuito all’importante cammino compiuto fino a oggi dalla Leonessa e che gli hanno fatto meritare la convocazione in Nazionale per le gare da disputare contro Paesi Bassi e Romania sulla strada verso la qualificazione al Mondiale 2019.

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