Cantù vs Brescia: Burns e Landry, due modi diversi di essere protagonisti

1 dicembre 2017

Tra le tante storie da raccontare per presentare il posticipo della nona giornata di campionato tra Red October Cantù e Germani Basket Brescia c’è anche quella di Christian Burns e Marcus Landry, due giocatori che è giusto definire leader delle proprie squadre. Per un giocatore che stava per trasferirsi in Brianza nel corso dell’estate, salvo poi firmare un contratto che lo ha legato alla Leonessa per due ulteriori stagioni, ce n’è un altro che la strada tra Brescia e Cantù l’ha percorsa all’inizio del mese di agosto, proprio quando era impegnato con la maglia della Nazionale italiana, vestita negli ultimi giorni anche in occasione delle prime gare di qualificazione al Mondiale del 2019.

Se Marcus Landry, MVP dello scorso campionato, sta consolidando il suo ruolo di leader della Germani capolista attraverso un modo di stare in campo ben differente rispetto alla scorsa stagione, Christian Burns si è ritagliato un ruolo fondamentale nel quintetto diretto da Marco Sodini: con una media di 13.6 punti e 10.5 rimbalzi a partita, infatti, il giocatore di Trenton è il terzo miglior marcatore della sua squadra alle spalle di Culpepper e Chappell e il terzo miglior rimbalzista del campionato, con numeri decisamente migliorati rispetto alla scorsa stagione, quando alla causa del Basket Brescia garantiva 11.4 punti e 6.6 rimbalzi di media a gara.

Come detto, il rendimento di Marcus Landry è decisamente diverso rispetto a quello della scorsa stagione: dai 19.6 punti che l’ala di Milwaukee garantiva alla causa nel primo campionato trascorso in Italia si è passati ai 13 punti di quest’anno. Per quantificare l’impatto dell’MVP dello scorso campionato sul campionato, però, è sbagliato limitarsi a una fredda analisi delle cifre personali: Landry, infatti, garantisce una forte leadership a tutti i propri compagni di squadra, che accanto a lui hanno migliorato il proprio rendimento permettendogli di trasformarsi in uomo-squadra a tutto tondo e non solo per i punti realizzati.

Le rotazioni allungate della Germani di questa stagione, oltretutto, stanno permettendo all’ala statunitense di giocare di meno (poco più di 27′ in campo rispetto agli oltre 33′ dello scorso campionato) e di essere più ‘chirurgico’ nelle sue giocate. A tal scopo, basti pensare alla partita che il numero 8 della Leonessa ha disputato a Bologna: silente per tre quarti di gioco, con soli 5 punti a referto, Landry ha letteralmente preso per mano la sua squadra nell’ultimo periodo, segnando 11 punti negli ultimi 10′ (3/3 da due e una tripla a segno) e apparecchiando la tavola per il gran finale di gara di Brescia, completato dal canestro della vittoria di Luca Vitali nei pressi della sirena finale.

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