Bologna vs Brescia: Vitali e Lafayette, due modi diversi di interpretare il ruolo

10 novembre 2017

Luca Vitali e Oliver Lafayette, due modi diversi di interpretare lo stesso ruolo, quello del playmaker. Il giocatore di San Giorgio in Piano (uno degli ex della gara del PalaDozza) ha maturato un modo di stare in campo che lo porta a mettersi a completa disposizione dei propri compagni, mentre lo statunitense di Baton Rouge non mette mai da parte la sua vena realizzativa, che ne fa un giocatore estremamente pericoloso in penetrazione e, soprattutto, nel tiro dalla lunga distanza.

Dopo essersi laureato miglior assistman dello scorso campionato (7.1 assist di media a partita), Luca Vitali si sta ripetendo anche in questa stagione, abbinando all’arte di passare la palla (6.7 assist di media a gara) anche delle ottime percentuali al tiro: 47.4% nel tiro da due e addirittura il 43.5% in quello dalla lunga distanza.

Il playmaker della Virtus Bologna, statunitense di nascita e croato di passaporto, segna quasi 8 punti di media a partita, tirando con il 44% da due punti e con il 22% da tre. Un dato che stride un po’ con le medie che aveva fatto registrare nella stagione trascorsa con la maglia dell’EA7 Emporio Armani Milano, quando chiuse il campionato con una media vicina al 40%, dando un importante contributo alla conquista dello scudetto numero 27 dell’Olimpia.

 

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