Coach Diana: “Ora pronti per Gara 5”. Fernandez: “La partita che volevo”

7 giugno 2016

20160606_223758_Richtone(HDR)Un’altra vittoria, e la Leonessa impatta la serie contro Scafati sul 2-2, in una Gara 4 dominata dall’inizio alla fine. Ecco le sensazioni a caldo di coach Andrea Diana e di Juan Fernandez, MVP del match.

“Questa sera siamo stati molto bravi ad aggredire fin dall’inizio la gara – il commento di Diana -: sapevamo che per sfruttare le situazioni di vantaggio avremmo dovuto contare su una difesa molto aggressiva e attenta. E siamo stati bravi ad attuarla soprattutto nel primo tempo, come testimoniano i 12 e 13 punti subito. Poi nella ripresa è emersa chiaramente un po’ di stanchezza ed era prevedibile che una squadra come Scafati potesse punirci alle prime disattenzioni o cali di concentrazione. Ma eravamo stati bravi a risolverla già nel primo tempo, sfruttando poi in attacco giocatori che stavano andando bene e coinvolgendoci tutti insieme, come dimostrano i cinque giocatori in doppia cifra. Ma non dimentichiamo gli assist di Moss, che anche se non ha segnato tanto è stato molto bravo a coinvolgere i suoi compagni. In generale, sappiamo che quello di passarci la palla e restare sempre in movimento è uno dei nostri punti di forza: sappiamo che possiamo farlo sfruttando un raddoppio in post basso, un taglio in mezzo all’area, ma l’importante è trovare un tiro aperto di un compagno o ad alta percentuale. Mayo e Portannese? Sono i due punti di forza di Scafati e sia stasera sia in Gara 3 siamo stati bravi a contenerli e limitarli con una difesa molto aggressiva: dovremo essere altrettanto bravi in Gara 5 se vogliamo ambire a portare a casa la vittoria. Fernandez? Nei playoff ogni gara è a sé e basta poco per riaccendersi e motivarsi, soprattutto per giocatori di qualità come Juan. Approfitto anche per fare un plauso anche a Marco Passera e Mirza Alibegovic, che hanno stretto i denti e dato un contributo importante. E adesso c’è bisogno di tutti e di un’altra prova di grande collettivo, perché solo se affrontiamo in questo modo Gara 5 possiamo avere una possibilità di vincere a Scafati. A tal proposito, noi sappiamo cosa vuol dire scendere in campo per una gara da dentro/fuori, perché ne abbiamo già giocate quattro tra Trapani, Tortona e Scafati. Sappiamo cosa vuol dire non dormire il giorno prima della partita e cosa vuol dire arrivare al campo sapendo che se perdi vai a casa. Per loro sarà una prima volta, anche se potranno ovviamente contare sul pubblico di casa. Puntiamo su questa esperienza e vediamo come va a finire, solo a patto di fare una grande partita di squadra, e sapendo che in caso di vittoria avremmo una finale con il fattore campo a favore”.

“Questa sera contava vincere e sono contento di aver dato una mano ai miei compagni in questo senso – le parole di Fernandez -. Ora sappiamo di andarci a giocare la gara più importante della stagione, con la consapevolezza che se giochiamo come oggi ce la possiamo fare. Speriamo di recuperare le energie e di fare un’ottima gara giovedì. La mia partita? Io ho sempre cercato di rendermi utile alla squadra e la cosa che mi dava più fastidio era che pur impegnandomi al massimo non ci riuscivo. Avevo bisogno sicuramente anche di un po’ di fiducia, che si trova in un bel passaggio, una palla rubata, un tiro da tre che entra. Una volta ritrovata quella, tutto è stato più facile e sono contento di aver dato il mio contributo alla vittoria finale, la sola cosa che contava. Le critiche? Io cerco di non prestare attenzione a tutto quello che si dice su di me, sia in senso positivo che negativo. Io ascolto solo quello che dicono mia moglie, mia figlia, i miei genitori e mio fratello: sono queste le uniche persone che stanno con me sempre, anche nei momenti più difficili, e la cui opinione ha un valore per me”.

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