Coach Diana: “Bravi i miei ragazzi, contava solo vincere”

7 dicembre 2015

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La Leonessa torna da sola in vetta alla classifica, grazie alla vittoria 74-69 contro Mantova e alla contemporanea sconfitta interna di Treviso contro Legnano. Un successo, quelli di Cittadini e compagni, ottenuto nonostante i tanti infortuni e gli acciacchi, come hanno sottolineato Andrea Diana e Mirza Alibegovic in sala stampa al termine del match.

“Stasera contavano solo i due punti – le parole del coach -, considerato che venivamo da una settimana in cui ci siamo allenati a ranghi ridottissimi. Abbiamo fatto per tre quarti di gara la miglior prestazione dell’anno, come fluidità nel nostro gioco offensivo e come voglia di cercare un passaggio in più per il tiro migliore. Ho visto dieci passi avanti rispetto a una settimana fa, con grande voglia di giocare insieme: questo denota unione e un bellissimo spirito di gruppo, che emerge soprattutto nei momenti di difficoltà e fa compattare ulteriormente la squadra. Il quarto periodo? Siamo sicuramente calati per tenuta fisica, attenzione e lucidità, e tutto questo ti porta a commettere errori banali, con di fronte una squadra che non ha mai mollato, grazie anche alla grande esperienza di giocatori come Gergati e Ndoja che hanno vinto campionati e sanno che le partite non sono davvero mai finite se non alla sirena. Forse ci siamo rilassati a fine terzo quarto, perché nessuno si aspettava un divario sui venti punti in questo tipo di gara. In quei momenti di difficoltà è emersa tutta la nostra settimana di allenamenti, come dicevo prima, a ranghi ridotti: se non fai un lavoro di un certo tipo nella preparazione della partita, poi paghi sicuramente qualcosa la domenica, e anche oggi si è visto. Una volta sotto, però, siamo stati bravi a non disunirci, a restare calmi, a rimettere le cose a posto in difesa e trovare un paio di canestri importanti per tornare avanti e chiudere la partita. Cosa ho detto ai miei ragazzi? Ho fatto loro i complimenti perché ci siamo presi altri due punti e ho detto che agli errori che abbiamo commesso penseremo da martedì. Mirza? Sono contento per lui perché so quanto tenesse a questo match: si vede la sua maturazione, perché vederlo esultare per un canestro di un compagno o andare a complimentarsi con un altro che ha appena preso uno sfondamento, nella serata in cui fa 8/9 da tre, vuol dire che il bene della squadra viene prima di tutto”.

“Questo tipo di prestazioni capitano una volta ogni mille anni – ha scherzato Mirza Alibegovic -: sono contento sia capitato stasera, perché ci tenevo molto a fare bene contro Mantova, ma ovviamente sono ancora più contento di aver aiutato la squadra a conquistare altri due punti, che ci consentono di restare in testa alla classifica. Dente avvelenato? No, assolutamente, era solo la voglia magari di farsi rimpiangere un po’, ma quando due anni fa ho fatto la mia scelta di venire a Brescia nessuno mi aveva mandato via o fatto capire che non avrei fatto più parte della squadra che aveva vinto il campionato Silver. Ho ottimi rapporti con tutte quelle persone che fanno ancora parte dello staff tecnico. Io maturato? Sicuramente il nuovo ruolo mi ha dato tanti stimoli e motivazioni e come ho detto venerdì voglio mettere il bene della squadra davanti ai miei punti o ai minuti giocati. Poi se si vince e si gioca bene come stasera tanto meglio no?”

Davide Antonioli

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