Under 19 Elite: we have a dream!

19 giugno 2015

 

1926734_10206383609620092_7783017453362472780_nIl sogno è iniziato nello scorso Maggio, quando andammo a vedere i nostri Under 19 allenati da Max, Matteo e Nicola, impegnati nell’Interzona di Cesenatico e poi, grazie alle vittorie l’approdo alle finali Nazionali di Grado. Chissà mi dicevo, se saremmo stati così bravi ad arrivarci anche l’anno prossimo. L’intenzione era partita da là, lontana un giorno di Maggio dell’anno prima!

Ad Agosto il via della stagione agonistica, al fianco del fido e saggio Paolo. Compito quello di migliorare i giocatori a noi affidati e di migliorarci, giorno dopo giorno, attraverso il confronto e la condivisione degli obiettivi.  Gruppo di qualità, con alcune individualità che avrebbero dovuto essere integrate nella Squadra. Inizio del Campionato Under 19 Elite ai primi di Ottobre, partenza con handicap, non siamo ancora una Squadra! Ognuno pensa più a se stesso che ai compagni. Riusciamo a vincere in casa, grazie alla difesa, ma in attacco non facciamo quel passaggio in più che fa la differenza ed esalta il collettivo.

Arrivano le sconfitte a Milano Tre, nella seconda giornata di campionato e quella ad Erba dove ci facciamo prendere dal nervosismo. Anche a Crema perdiamo di un punto contro una squadra mai doma.

Arriviamo così a Natale, la pausa ci serve per ricaricare le pile. I quattro mesi trascorsi insieme ci sono serviti a conoscerci e a limare i difetti.

Al torneo di Crema giochiamo bene contro Lecco, ma perdiamo in finale contro Crema, due squadre inserite nel girone B della Lombardia, noi siamo nel girone A. Ma i segnali sono buoni. Difatti da Gennaio sino alla fine del Campionato rimaniamo imbattuti. Striscia di nove vittorie che ci proiettano al secondo posto nel campionato. Ottimo periodo, dove i ragazzi sembrano aver trovato quell’unità che contraddistingue le squadre forti da quelle mediocri. Risaltano le nette affermazioni contro Milano Tre e Erba, che all’andata ci avevano sconfitti largamente.  Il più trenta contro Lecco, battuto all’andata di tre punti e il più quaranta contro Crema, dove perdemmo di un punto sono le partite che dimostrano i miglioramenti, grazie all’impegno e alla costanza profusi durante gli allenamenti.

La soddisfazione di aver tenuto il nostro campo, la Palestra Tovini, in via del Verrocchio, inviolato ci regalano soddisfazione e consapevolezza di aver compiuto un piccolo capolavoro.

Il secondo posto ci permette di avere l’eventuale bella in casa, nello scontro incrociato contro la terza dell’altro girone. Ottimo vantaggio si rivelerà alla fine. Si, perché la squadra che incrociamo Basketown Milano è una squadra ostica, arcigna con un fromboliere che segna da tutte le parti. Vinciamo la prima in casa, ma perdiamo male da loro.  La bella in una palestra Tovini esaurita come non mai. Atmosfera da partita vera. Conduciamo per tutta la gara anche di dieci punti. Ma loro non mollano, arrivano a meno tre. Freddezza e lucidità, unite a grinta e determinazione ci consentono di trionfare in mezzo al tripudio generale. Conquistiamo le Final Four Lombarde. Con fatica ma con tanto merito.

Sede designata: Castellanza, praticamente in casa di Legnano, a pochi km da Milano Tre e Erba. Da noi sono km 140!

La prima semifinale ci vede incontrare Milano Tre.

Partita dura, dove entrambe le squadre hanno le polveri bagnate. Non si segna mai, sarà forse merito delle difese? Abbiamo la possibilità di vincere alla fine dei tempi regolamentari con il tiro che si spegne sul ferro. Supplementare. Ancora con l’ultimo tiro che anche stavolta non vuole saperne di entrare. Secondo supplementare. Punto a punto, perdiamo di due. Torniamo a casa delusi ma motivati per la contesa del giorno dopo. Ci aspetta Erba che ha perso con Legnano.

Partita in equilibrio sino al 35’. Poi ci pensa un panchinaro di Erba a spezzare la partita infilando tre triple. Siamo attoniti. E quarti in Lombardia.

Ci tocca lo spareggio contro la vincente del Trentino/Veneto: Merano. Giochiamo a San Bonifacio, ridente paese dopo Verona.  Siamo carichi. Le due sconfitte consecutive ci hanno fatto bene. Ci hanno fatto ritrovare l’umiltà necessaria per poter far bella figura nello Sport. La nostra Squadra a volte la perde per strada  questa qualità.

Vinciamo di quaranta. Siamo all’Interzona. Arrivando quarti in Lombardia ci aspetta un lungo viaggio: Monte di Procida, splendida cittadina vicino a Napoli, nel golfo meraviglioso di Pozzuoli.

Troviamo la prima squadra delle Marche: Jesi, la prima squadra della Sicilia: Catania, la seconda squadra dell’Emilia Romagna: Novellara.

Compiamo il miracolo: tre su tre giocando bene, soffrendo, esaltando il miglior spirito di Squadra possibile. Bravi ragazzi. Sarà l’aria del Sud, sarà la lontananza,  sarà che sembra essere arrivato il nostro momento top di forma.

Fantastiche emozioni partecipare e vincere l’Interzona. Partire per un viaggio, insieme alla Squadra, con un obiettivo. Riuscire a raggiungerlo. Con la consapevolezza di poterti giocare ancora qualcosa di importante e che la stagione possa continuare. Altri allenamenti, altro sudore, altre gioie e dolori, altro studio degli avversari, altra adrenalina.

Finali Nazionali, arriviamo! Il sogno di Maggio si avvera. L’attenzione nel fare le cose, l’intenzione viva dentro il cuore e l’azione ben mirata e calibrata ci hanno permesso di raggiungere l’obiettivo.

Prima partita a Vasto contro Montevarchi. Raccogliamo informazioni, squadra coriacea, ben allenata dall’ex-cecchino Giorgio Ottaviani. Gara dura, ma riusciamo a prevalere e vinciamo di dieci punti 57 A 47. Buona la prima.

Nella seconda giornata a Termoli affrontiamo Derthona. Con una grande prestazione regoliamo la squadra prima classificata in Piemonte con il risultato di 67 a 57. Avanti anche di diciotto punti subiamo il ritorno degli avversari sospinti da Billi autore di ben sei triple.

Terza giornata a Vasto: contro Taranto. Altra gara dura. A tre minuti dalla fine siamo sotto di dieci punti. Altro miracolo: con due bombe e quattro tiri liberi impattiamo. Nel supplementare stavolta abbiamo imparato la lezione di Castellanza. Vinciamo di quattro. Felici perché il primo posto nel girone A ci permette di usufruire di un giorno completo di riposo. Passeggiata al mare, piedi e caviglie a bagno nell’acqua salata, per far passare dolori e infiammazioni. Che bello il mare per chi come noi abita lontano! Nel pomeriggio riposo e poi a studiare gli avversari del giorno dopo: affronteremo la vincente tra Sam Roma opposta a Jesi. Si proprio Jesi che a Monte di Procida avevamo avuto il piacere di conoscere e battere nella prima giornata dopo una partita difficilissima e durissima. La partita sembra volgere a favore dei Romani, ma come si sa nella Pallacanestro  nulla è scontato. Difatti i marchigiani riescono a recuperare sino al meno tre 71-74, tirando la bomba del pareggio che si spegne sul ferro e vengono così eliminati.

Confidiamo nella stanchezza degli avversari.  E nella nostra freschezza.  Però quelli più riposati sembrano proprio loro! Noi sembriamo apatici, poco precisi, poco attenti, con poca “Cazzimma” (“Chi non ha paura di nulla e nessuno, che affronta la sfida con determinazione”).

E si che il piano partita stava funzionando: stare attaccati  nel punteggio per cercare di superarli  nell’ultimo quarto, confidando nella loro presunta minor carica di energia! Peccato perché non siamo riusciti a trovare quella scintilla che ci avrebbe permesso di ribaltare il punteggio. La trovano loro, gonfiando la retina con due bombe, noi stavolta siamo imprecisi con errori al tiro da sotto, nelle bombe e nei tiri liberi. Sconfitti. Il tabellone segna 49 a 57.

Il sentimento che prevale dopo aver smaltito la sconfitta è positivo. Bravi raga, tra Interzona e Finali venivamo da sei vittorie consecutive. È mancato l’ultimo colpo di reni che ci avrebbe proiettati nelle quattro Squadre d’Italia.

Usciamo dalle Finali. Torniamo a casa. Nelle quattro migliori d’Italia ci sono: Sam Roma, Firenze, Don Bosco Livorno e San Lazzaro.

Alla fine vince Sam Roma, la squadra che ci ha eliminati. Abbiamo almeno questa consolazione!

Partecipare alle Finali Nazionali di categoria è un’esperienza magnifica.

Dalla presentazione con tutte le Squadre, la Domenica pomeriggio, il susseguirsi delle partite trasmesse in streaming da Pianeta Basket, gli allenamenti mattutini, la preparazione alla gara, i momenti passati insieme come Squadra, quelli trascorsi con Paolo, quelli passati in solitudine per riflettere sulle mosse agite e quelle da fare, ogni istante da incorniciare e scolpire nel cuore. Adrenalina a mille, emozioni uniche e che solo una Finale Nazionale ti sanno regalare.

Stagione super, grazie ragazzi, grazie Paolo, grazie Cris, grazie Ruggero, grazie Basket Brescia Leonessa che ci hai regalato questa meravigliosa opportunità di vivere insieme questa stagione, di conoscerci, condividere  e vivere esperienze uniche ed irripetibili.

Un anno trascorso insieme, una tappa del cammino della nostra vita. Esperienza per farne tesoro per quello che ancora dovrà venire.

Roby Ferrandi

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