Giornale di Brescia – Coach Diana: con la Centrale manca solo la firma

7 giugno 2015

Chiusa una prima stagione da head coach da ricordare, Andrea Diana si sta godendo la moglie Valentina e il piccolo Federico in attesa di conosce re il suo futuro professionale. Bragaglio ottimista. Nella conferenza stampa che ha sancito l’addio al Basket Brescia Leonessa del general manager Ferencz Bartocci, la presidentessa Graziella Bragaglio ha garantito la conferma del tecnico al 100%. L’interessato per il momento preferisce però non sbilanciarsi. «Da entrambe le parti c’è la volontà di proseguire il rapporto – ammette l’allenatore labronico – ma per il momento manca ancora la firma sul contratto». La partenza di Bartocci, al quale è stata affidata la costruzione della nuova squadra di Ferentino che giocherà a Frosinone, ha sorpreso molti nell’ambiente biancoblù, ma non Diana, che prova a dare la sua chiave di lettura sull’argomento. L’addio di Bartocci. «Non bisogna stupirsi più di tanto, perché nel nostro lavoro questo cose accadono di frequente. Sicuramente il fatto di tornare a casa avrà avuto il suo peso, ma conoscendo la grande professionalità di Ferencz penso che a Ferentino possano esserci tutte le condizioni per poter lavorare al meglio. Farà un tentativo per portami con lui in Ciociaria? Vista la stima reciproca e la sintonia con la quale abbiamo lavorato insieme quest’anno non posso di certo escluderlo». Le sirene del tecnico. Su Diana si sono accentrate anche le attenzioni di panchine prestigiose (Varese e Verona solo per citarne alcune). Attestati di stima importanti per un allenatore intorno al quale, soltanto un anno fa, c’era grande scetticismo. «In molti all’inizio della mia avventura da capo allenatore non sapevano neanche chi fossi. Vedere apprezzato il proprio lavoro riempie di orgoglio e dà ancora più carica e motivazione per 0 futuro». Nelson non confermato. Tornando alle parole della presidentessa, particolare interesse hanno suscitato le dichiarazioni circa il rapporto tra il tecni- co e Roberto Nelson («fra i due non è mai scoccata la scintilla» il concetto espresso dal massimo dirigente biancoblù), che di fatto costerà la conferma alla guardia americana. «Dal punto di vista personale con Nelson non ho avuto alcun tipo di problema, vista la sua grande educazione e la capacità di mettersi al servizio della squadra. La sua stagione è stata altalenante, ma da un rookie allaprima esperienza Oltreoceano era lecito attendersi questo genere di difficoltà. Sono convinto che nella prossima annata, ovunque giocherà, farà tesoro dell’esperienza vissuta in questo campionato». Asticella più alta. Per quanto riguarda il futuro del Basket Brescia Leonessa coach Diana evidenzia come per la stagione 2015/2016 l’asticella giocoforza si alzerà. «Sono convinto che le aspettative, dopo gli ottimi risultati colti nella stagione appena andata in archivio, saranno superiori. In primo luogo bisognerà capire quello che sarà il budget per la costruzione della squadra e a quel punto si potranno cominciare a fare le prime valutazioni». Nella mente però del tecnico livornese un’idea su quello che sarà il roster per la prossima A2 Gold ovviamente c’è già. «La chiave del gruppo di quest’anno è stato l’affiatamento. In questo senso sarebbe positivo ripartire da un buon numero di conferme: questo renderebbe più semplice il lavoro di amalgama. Dovranno aggiungersi poi nuovi elementi che portino grande entusiasmo e motivazione e che sappiano accettare la nostra metodologia di lavoro».

Simone Rizzolo

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