Grazie di cuore, gente di Brescia.

25 maggio 2015

Ecco, siamo arrivati ai titoli di coda. Li abbiamo posticipati, abbiamo realizzato il possibile e anche l’impossibile, ma alla fine non siamo riusciti a rimandarli ancora. Purtroppo Torino, corazzata costruita con un unico obiettivo, la Serie A, e che abbiamo messo in crisi diverse volte quest’anno, stasera inclusa, si aggiudica questa semifinale e vola in finale dove incontrerà la sorprendente Agrigento. Ma non è con delusione e rabbia che mi accingo a scrivere queste poche righe, bensì con un sorriso sul viso e un grande calore nel cuore. Eh si, perchè la Leonessa quest’anno ha davvero superato sè stessa.

Questa sera al PalaRuffini tanti tifosi di Torino sono scesi dalle tribune per salutare i nostri leoni, sono scesi per stringere le loro mani e dar loro una pacca sulla spalla, perchè anche nella vittoria, come nella sconfitta, la sportività non viene mai meno. E riconoscere quando una squadra è grandiosa, non è da tutti. Questa sera abbiamo perso, è vero. Siamo stati eliminati, non saliremo in Serie A. Non quest’anno. Ma domani è un altro giorno. Chissà. “Nello sport si può vincere o perdere, bisogna vedere se si vince o si perde da uomini” (cit.). Questa sera l’incredibile squadra della Centrale del Latte Brescia deve uscire dal campo a testa alta, perchè l’impresa che i giocatori hanno fatto, in una stagione intera, è straordinaria.

Ognuno di noi ha diritto ad un’opinione, ma su un elemento non si può discutere: il grande cuore che questi ragazzi hanno sempre dimostrato di avere, dall’impegno e dal sudore profusi durante le partite alle iniziative sociali e umane fuori dal parquet. Un gruppo di uomini incredibili che hanno saputo conoscersi e rispettarsi immediatamente, dai quali è scaturita la vera essenza della pallacanestro: l’anima nobile, la dedizione alla causa, il totale rispetto del proprio allenatore.

Un guerriero accetta la sconfitta. Non la tratta con indifferenza, non tenta di trasformarla in vittoria. Egli è amareggiato dal dolore della perdita, soffre all’indifferenza. Dopo aver passato tutto ciò, si lecca le ferite e ricomincia tutto di nuovo. Un guerriero sa che la guerra è fatta di molte battaglie: egli va avanti. Paulo Coelho

Grazie agli sponsor e ai partner, sempre più numerosi, che ci hanno sostenuto. Grazie alle istituzioni. Grazie a voi, gente di Brescia. Grazie di cuore. Oggi abbiamo perso una partita, ma non siamo sconfitti. Noi abbiamo vinto.

L.B.

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