Bresciaoggi – Centrale del latte, stavolta il finale ha In dote la beffa

9 maggio 2015

Il basket dà, il basket toglie: come in gara2 è una tripla a decidere gara 5 della serie tra Brescia e Trieste, questa volta a favore dei biancorossi (85-84) che allungano la serie (2-1 per la Leonessa) costringendo i biancazzurri a tornare al pala Rubini domani pomeriggio (18). La Centrale getta così alle ortiche con una pessima gestione degli ultimi possessi il primo match-point a sua di- sposizione, lasciando a Trieste la possibilità di segnare dall’arco con Tonut. Una sconfitta che brucia, di quelle che fanno male perché si poteva evitare. E domani la gara sarà ancora più dura, visto che si respirava aria di grande basket ieri sera a Trieste: il Palasport intitolato alla memoria di Cesare Rubini ha mostrato un colpo d’occhio notevole. Non c’erano i 7000 della serie A sugli spalti, che però non mancheranno domenica, ma 5000 spettatori che per la categoria sono qualcosa che elettrizza l’atmosfera ed ovviamente, immancabile, c’era la macchia azzurra dei 50 irriducibili arrivati da Brescia. Alla contesa non si rivede Roberto Nelson: Fernandez, Loschi e Alibegovic formano il pacchetto degli esterni, e sotto le plance ci sono i protagonisti delle prime 2 partite della serie, ovvero Brownlee e Cittadini. Partenza favorevole a Trieste (6-0) con la Leonessa che dopo un inizio difficile chiude gli ingressi alla propria difesa, senza riuscire però in attacco ad essere incisiva. Arriva il secondo fallo di Fernandez, avvicendato subito con Passera: Trieste cerca lo strappo (8-3), la Leonessa tiene bene ma sbaglia eccessivamente in attacco ed arriva il momento di Nelson. Totem Cittadini approfitta della marcatura di Marini e riporta Brescia a contatto con 2 giochi da 3 punti (11-10) prima del sorpasso dalla lunetta di Nelson (13-14); e ancora Cittadini, servito da Nelson in maniera impeccabile, schiaccia sulla prima sirena il vantaggio del primo quarto (15-16). Brownlee apre il quarto dall’arco prima che Benevelli mantenga Brescia a + 4 (17-21): in contropiede Loschi lancia Brescia subendo fallo antisportivo. Ne scaturisce un possesso totale da 5 punti che lancia la Leonessa fino al +10 di Benevelli (21-31). Cresce il ritmo in campo: Fernandez si complica ancora la vita con il terzo fallo, ma Passera non lo fa rimpiangere : a 85″ dalla seconda sirena arriva il + 12 Brescia (33-45) in cui Roberto Nelson è assoluto protagonista. La strada per gli spogliatoi vede il vantaggio ridursi a 8 lunghezze (39-47) con capitan Loschi a quota 3 falli. Terza frazione di gioco che si apre con il prevedibile recupero dei biancorossi (46-49) : con l’inerzia capovolta, Brescia va nel pallone in attacco e subisce il pareggio che impone a Diana il timeout. Dal minuto però non esce nulla di buono: Trieste allunga sfruttando l’incapacità di Brescia di trovare dei tiri puliti (57-52) e il momento più difficile di tutta la serie vede Brescia in campo senza gli americani. Benevelli (5 in fila) dimostra di essere tornato sui suoi standard ma la difesa della Leonessa è un colabrodo (64-59). Si riscatta Loschi che porta alla parità Brescia (64-64) prima dei liberi di Carra che chiudono il terzo quarto (64-66). Gli ultimi 10′ partono con 5 punti di Fernandez (70-71) ed una partita in assoluto bilico: la scuote con 5 punti un silente Brownlee (70-76). La stanchezza si fa sentire: fuori per falli Candussi e Coronica, ma Trieste non molla, approfittando della scarsa mira di Alibegovic in lunetta (1/4) a cui replica la squadra di casa mangiando 3 dei 4 punti di vantaggio bresciani (79-80 a 73″ dalla fine). Fernandez riporta Brescia a + 3 ma Tonut dalla lunetta impatta (82-82). Ultimi 60″: Brownlee e Carra sbagliano dall’arco, Fernandez serve un assist al bacio a Brownlee che a 4″ dalla fine trova il +2 (82-84). Finita? No: Tonut a 1″ dalla fine fa esplodere il Pala Rubini anche perché sul possesso dalla rimessa post timeout la palla arriva a Cittadini: ma il suo tiro non arriva da nessuna parte.

Alberto Banzola

 «Ci è mancata la continuità»

Errori di gioventù: della squadra, e forse anche del coach. Sulla rimessa a 4 secondi dalla fine non arriva il fallo, ma la tripla del fenomeno Tonut. Nessuno a casa, tutto da rifare. In sala stampa coach Andrea Diana parte proprio dalla tripla della vittoria dei giuliani: «Bravo Tonut, complimenti a lui che ci ha restituito il canestro di Brownlee, martedì, in gara-2». Amarezza per il coach livornese, occhi gonfi per lui in uscita dagli spogliatoi: «Dispiace per l’ultimo possesso; ci deve servire di lezione – spiega Diana -. Molti dei miei ragazzi sono alla prima esperienza, bisogna capire che le partite non sono mai finite o mai concluse fino alla quarta sirena». Una grande verità: «La tensione deve esserci per 40 minuti su 40. Se non sei concentrato e attento è giusto perderla». E adesso, sgombrare la mente, allenamento odierno e seduta mattutina domani, giorno della partita: «Vogliamo arrivare pronti a gara-4». A chi chiede se la vittoria triestina riapra la serie, il coach della Centrale risponde secco: «La serie è stata sempre aperta. I play-off sono così. Ogni volta devi ripartire dazerò ed è per questo che domenica dovremo essere pronti a lottare per il successo e per passare il turno». Intanto Torino sbanca Ferentino (66-74) e in semifinale attende una tra Brescia e Trieste: «A noi è mancata la continuità: non parlo del rientro dagli spogliatoi e del 7-0 di parziale, semmai i 29 punti del ter- zo quarto hanno influito e inciso. Abbiamo gestito bene la partita per lunghi tratti, ma ci è mancatala continuità». In attacco andava maggiormente sfruttata la preponderanza di Cittadini: «La difesa asfissiante sul postbasso ci ha tolto ritmo. Brava Trieste sui contatti, noi li abbiamo subiti un po’ troppo: penso alla palla persa da Brownlee nel finale, in quel frangente Trieste ci ha portati dove voleva». Tutto da rifare e domani il Pala Rubini sarà un inferno: «La bellezza dei play-off è giocare queste partite in questo genere di ambiente: serve il salto di qualità se si vuole crescere». Tempo di riawolgere il nastro e pensare a domani: ore 18, gara.4. Brescia può rifarsi di quanto successo ieri sera a Trieste e i suoi tifosi si stanno già organizzando. Pullman in partenza dal piazzale spettacoli di San Polo (uscita A4 Brescia Centro) alle 12,30 : per prenotarsi telefonare a Riccardo (329 46-05-585). Per chiudere questo capitolo in modo definitivo.

A.B.

Le pagelle

6FERNANDEZ. E’ stata per lui una serie difficile: non ancora al meglio, si è dovuto limitare. A Trieste parte malissimo, con 2 falli a carico che lo tagliano fuori dalla partita. Nei momenti caldi si fa trovare pronto, canestri impossibili, assist al bacio. Purtroppo non basta.

7,5 CITTADINI. Il totem di ” 3gara2 non accusa la stanchezza e le cure non proprio amorevoli di Candussi (vi siete segnati il suo nome, sì, vero?), anzi. 18 punti, 6/7 da 2, è Le pagelle lui a tenere in piedi Brescia all’inizio. Sbaglia il tiro finale, ma non doveva essere lui a prenderlo.

4,5 ALIBEGOVIC Sente il ” 3 derby, l’aria di quasi casa, la presenza della famiglia, l’ennesima sfida con l’amico-ne-mico Stefano Tonut. Partenza al rallenty, poi mette assieme qualcosa di buono. Alla fine crolla: 1/4 ai liberi, fallo che regala 3 liberi a Tonut…e tripla della sconfitta in volto. Male. 6,5 BENEVELLI. Ritorna a ” 3 stare in piedi dopo gara l da fantascienza, e gara2 da spettatore inerme causa virus e febbre. 11 punti in 11 minuti. Domenica avrà più spazio e se starà meglio potrà essere la chiave del pomeriggio

5 LOSCHI. Il capitano aveva qualcosina da farsi perdonare dopo una gestione falli non impeccabile in gara2: purtroppo parte col piede sbagliato e con Tonut vede i fantasmi. Un suo sfondamento in attacco fa capire che è fuori dalla partita. Alla fine qualcosa di buono lo mette assieme, ma troppo poco.

7 PASSERA Marchino”bello-bello”sta tornando sui suoi standard, playoff da protagonista nascosto ma importante, fino a ieri sera. Chiamato a supportare la situazione falli difficile di Femandez, mostra unghie, cuore e carattere, diventando protagonista della serata con 9 punti e 5 assist.

6 NELSON. La gara definitiva del suo rientro, quella attesa, “quella che -confidava agli amici-voglio giocare da Roberto Nelson” Lo fa nel secondo quarto in cui segna sempre, smazza assist diventa il paladino della Leonessa. Salvo abdicare nel prosieguo della gara.

6,5 BROWNLEE Tra la modalità “Beast” del primo capitolo della saga e quella “quiet but not sleeping” del secondo decide che il pala Rubini di Trieste deve vederlo combinare poco in attacco sacrificandosi in difesa su Holloway. Alla fine è lui a segnare i canestri che potrebbero regalare la vittoria a Brescia. Vittoria che però non arriva e quindi si rigioca domani alle ore 18.

A.B.

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