Gara 1 Brescia-Trieste, l’angolo tecnico di Max Giannoni

3 maggio 2015

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La prima caratteristica evidente della formazione di coach Dalmasson è il fatto che nella prima fase dei playoff sono riusciti ogni volta a trovare protagonisti diversi. Esempio lampante è Grayson, che dopo Gara 1 e Gara 2 deludenti ha giocato una gran Gara 3, prendendo il posto di Tonut che ha avuto invece un andamento inverso (protagonista in Gara 1 e Gara 2, 4 punti in Gara 3). Sono stati bravi a ribaltare una serie nella quale sono andati subito sotto 1-0 nonostante il fattore campo, passo falso dovuto probabilmente alla poca esperienza che ha Trieste, soprattutto per quanto riguarda le gare playoff. L’unico uomo di esperienza è Marco Carra, affiancato dalle stelle della squadra Tonut e Holloway e da un gruppo di giocatori giovani che giocano con grande intensità e grinta, rivelandosi spesso decisivi con delle giocate di pura voglia, come può essere un rimbalzo in attacco, uno sfondamento preso o una palla recuperata. Verranno al San Filippo cercando di mettere sul parquet un ritmo alto e votato al gioco in campo aperto, esattamente come hanno giocato nella serie con Ferrara. Noi ci siamo preparati nella settimana su questo e siamo pronti ad affrontarli in questo campo: dovremo sfruttare il nostro tasso tecnico superiore, soprattutto di fronte al pubblico di casa che ci darà una grande mano in questa importante prima uscita della off season. Si tratta di una partita playoff e come tale, sarà diversa dalle altre: dovremo essere capaci di entrare in clima sin dal primo minuto, ond’evitare di soffrire come Verona e Casale Monferrato, che ieri hanno ottenuto la vittoria in casa non senza faticare con Agrigento e Biella.

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