Giornale di Brescia – «Non siamo sazi», firmato Centrale

2 aprile 2015

Un confronto tra quattro mura per guardarsi negli occhi, buttare fuori tutto, capire quello che non va o che quantomeno s’è inceppato. Al Basket Brescia Leonessa non è il momento dei processi, ma c’è voglia di capire. La dirigenza ha incontrato staff tecnico e squadra per analizzare le due sconfitte consecutive (Ferentino in Coppa, Agrigento in campionato), tre nelle ultime sei. «Non è stato un mese positivo, che succede ragazzi? » han chiesto il patron Bonetti, la presidente Bragaglio e il suo vice Pelizzari. Da parte dei giocatori, ancor prima che dall’allenatore Diana, con in testa i senatori Cittadini e Passera, è emersa la certezza di volersi giocare fino in fondo le chance per la promozione. «Non siamo sazi, anche se il nostro secondo posto è più che mai meritato e al di là delle aspettative». Proprio su questo tasto, e sul rendimento di Nelson, ha battuto la proprietà che ha chiesto alla squadra tutta di non pensare più ai pronostici estivi, quelli che posizionavano la Centrale del latte tra il sesto e il nono posto, ma di continuare a recitare da seconda in classifica. Con umiltà, ma anche con grande personalità. I giocatori hanno ammesso di non essere quelli di un mese e mezzo fa, quando con la vittoriosa trasferta di Mantova (decimo hurrà consecutivo) venne toccato probabilmente il punto più alto della stagione in fatto d’intensità, ferocia, fame di vittoria ed estetica. «Vederci giocare era molto bello, ora un po’ meno, ma torneremo quelli di allora, tranquilli è tutto sotto controllo» ha confidato Marco Passera martedì sera ospite a Teletutto. Quanto a Nelson, il primo messaggio all’americano era arrivato già nel dopo partita del PalaMoncada da coach Diana: «Da lui adesso mi aspetto qualcosa di più, deve capire che ci stiamo giocando qualcosa d’importante». Anche la proprietà nell’incontro-confronto ha chiesto a Roberto, una volta accertata l’intolleranza alimentare, e lasciatolo andare durante la sosta quattro giorni negli Usa per combattere la nostalgia di casa, di tornare quello della prima parte di stagione. I compagni di Nelson hanno chiesto di non tagliarlo: «Con questo gruppo abbiamo iniziato e con questo gruppo finiremo alla grande». Parole che disse anche la squadra dell’anno scorso dopo l’esonero-reintegro di Martelossi. Ora si vedrà la differenza tra chi ha parlato e basta e chi vuole (continuare a) fare.

Cristiano Tognoli

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