Bresciaoggi – Centrale: viaggi senza carica e blackout Nelson

31 marzo 2015

Niente rabbia, ma tanta delusione: la sconfitta di Agrigento (82-72) non è passata inosservata davanti agli occhi della dirigenza biancazzurra che per oggi ha programmato una riunione con lo staff tecnico per parlare di quello che non sta funzionando più come una volta. La Leonessa dei canestri nelle ultime trasferte non è riuscita a far vedere quello che da inizio stagione era un marchio di fabbrica: 3 sconfitte esterne in fila (Biella, Verona, Agrigento) oltre a quella di Rimini contro Ferentino in coppa Italia. Un ridimensionamento inatteso, che però non scalfisce il carattere della proprietà di via Bazoli. «Ci siamo rimasti male, soprattutto per chi si è fatto 2500 km per non lasciare i nostri ragazzi da soli», dice il patron Matteo Bonetti. 124 tifosi bresciani presenti in Sicilia, che hanno rinnovato il gemellaggio con i supporters di Trapani con cui hanno pranzato con la sorpresa di un «cin cin» (nel’Italia del basket è vietato l’utilizzo del termine brindisi) insieme al presidente di Capo D’Orlando (serie A) Enzo Sindoni, sono i vincitori morali della gara di domenica, che Brescia.tv riproporrà questa sera a partire dalle 21. Tornando alle riflessioni sulla sconfitta di domenica, Bonetti non è assolutamente un fiume in piena. Anzi… «La pausa sicuramente ha avuto un peso specifico che non va dimenticato; guardate la scoppola presa da Ferentino a Casale Monferrato – fa notare il patron biancazzurro -. Lo stop prolungato per 14 giorni non ci ha fatto bene. Ma noi non possiamo nasconderci dietro a un dito: dopo la vittoria di Mantova sembra che ci siamo adagiati e questo è inammissibile». E se ne discuterà oggi: «Sì, parleremo di quello che non va, di quello che dobbiamo fare per tornare a essere brillanti come ad inizio stagione. Non posso pensare che siamo appagati: ci sono i play-off da giocare». E 3 gare contro squa- dre che non hanno nulla da giocarsi prima degli spareggi: «Chiederò ai miei ragazzi di dare tutto, Di non fare una gara senza senso: mi ricordo ancora di quanto abbiamo sofferto con Imola lo scorso anno. Voglio che i miei diano il 100 per cento: i tifosi lo meritano, gli stessi giocatori devono dimostrare che non è finita». Capitolo Roberto Nelson: quali sono le riflessioni societarie? «Nelson non sta passando un bel periodo, indubbiamente. Ma nessuno pensi a un taglio: questa squadra ha una chimica ben definita, è la stessa da inizio stagione e un cambio in corsa potrebbe essere deleterio». Ma se il californiano continuerà così, il rischio è di giocare con un solo americano «L’ obiettivo è quello di riavere il giocatore di inizio stagione». Secondo Bonetti, alla Centrale adesso manca «un po’ di fame, credo: siamo troppo prevedibili e dobbiamo tornare ad essere imprevedibili». Un po’ di fastidio la società l’ha avuta nel leggere le dichiarazioni dei protagonisti di domenica: «Agrigento ha avuto maggiori motivazioni? Bene. Ma ora vogliamo che in campo vada una squadra con lo spirito giusto e che non prenda sottogamba i prossimi impegni. Ai play-off non sono previsti cali di attenzione, vorrebbero dire un addio anticipato a questa stagione che non deve finire troppo presto».

Alberto Banzola

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