Giornale di Brescia – La miglior serie aperta interna, tra brividi, rimonte e volate

2 marzo 2015

Undici vittorie in dodici partite, otto delle quali consecutive, migliore serie aperta. Il cammino interno della Centrale è semplicemente esaltante, complice un pubblico sempre caloroso al quale sabato sera sono arrivati i complimenti indiretti di Gramenzi, coach di Ferentino. Una marcia trionfale caratterizzata da numerose vittorie di misura, due volte addirittura dopo un tempo supplementare e da una frequente difficoltà a ingranare. Nelle prime partite, come era lecito attendersi da una squadra rifondata in estate, ma anche nelle ultime. A ben vedere, l’unica affermazione in scioltezza è stata quella colta il 26 ottobre, terza gara consecutiva interna, ai danni di Biella: 85-65 prevalendo in tutti e quattro i parziali. Delle otto che valgono la migliore serie aperta del campionato, se escludiamo la prima, con Veroli, ci imbattiamo nell’ordine nella drammatica sfida con Agrigento, giocata dall’inizio senza Brownlee e dalle metà del terzo quarto senza Nelson, sotto 19-26 al 10′, 33-42 all’intervallo e 33-49 dopo l’34” del terzo parziale e poi vinta all’overtime. Quindi Barcellona: 57-59 all’ingresso nell’ultimo parziale prima di un 13-0 che toglie le castagne dal fuoco; Casalp. che piazza un 22-2 a cavallo dell’intervallo e conduce 58-51 nel cuore del terzo parziale per poi arrendersi di 6 segnando 98 punti. Contro Torino serve ancora un supplementare, dopo il 38-49 del 22′, mentre opposta a Casale la Centrale finisce sotto 38-57 appena dopo l’intervallo. Il resto è storia recente: la giovane Trieste, in pratica senza Holloway, che vince il primo ma anche l’ultimo quarto e sabato Ferentino che domina il primo parziale (26-17) e viene piegato solo nell’ultimo minuto. La sintesi a Bonvi e Mogol: tutto è bene quel che finisce bene; tu chiamale se vuoi emozioni.

Franco Bassini

Basket Torino ko in casa con Mantova: la Centrale ha il secondo posto in tasca

Il secondo posto in tasca. L’avvincente e forse decisiva ventiquattresima giornata di A2 Gold, aperta sabato sera dal successo della Centrale su Ferentino, é proseguita con la sofferta affermazione all’ora di pranzo di Verona a Biella e ha offerto per cena l’inattesa sconfitta interna di Torino, la prima della stagione, per mano di Mantova, praticamente sempre avanti con un brillante 10/18 da 3 punti. La Manital scivola così a otto punti dalla coppia di testa e ora dovrà soprattutto guardarsi le spalle, essendo tallonata da ben quattro squadre, la più pericolosa delle quali sembra essere Casale Monferrato -ieri facilmente vittoriosa a Napoli contro una compagine nella quale si è defilato anche Brkic – che, come Biella e la stessa Torino, ha cinque gare a disposizione e nella penultima giornata ospiterà proprio la squadra di Bechi. Ma torniamo alle vicende che ci riguardano più da vicino. In questo momento Verona ha gli stessi 34 punti della Centrale, ma è in vantaggio negli scontri diretti e ha una partita in meno. Dopo la Final Six di Coppa Italia a Rimini, dove le due principali protagoniste dell’A2 Gold dovrebbero affrontarsi in finale, gli scaligeri ospiteranno Napoli e quindi andranno a Jesi, mentre la Centrale osserverà i suoi due turni di riposo. La Tezenis potrebbe a quel punto trovarsi a +4 e le basterebbero quindi due vittorie nelle successive tre partite (il 4 aprile a sua volta riposerà) per assicurarsi il primo posto anche nel caso in cui Brescia concludesse con quattro successi, dunque a quota 42. E il calendario che le propone Casalpu-sterlengo e Ferentino in casa prima di chiudere a Torino sembra poter essere un buon alleato. Il cammino dei biancobù, dopo la doppia sosta, prevede invece le trasferte di Agrigento e Barcellona, intervallate dalla gara interna con Napoli e infine Trapani al San Filippo. Missioni possibili ma non certo facili, in particolare le due da compiere in Sicilia, anche se lo scivolone di Torino toglie molta pressione alla squadra di Diana, alla quale è sufficiente vincere le due gare in casa per diventare comunque irraggiungibile al secondo posto. Una situazione invidiabile, ma che non cancella un minimo di disappunto per l’esito della sfida di Biella che Verona ha affrontato priva di Umeh ma con il miglior Monroe della stagione, che ha segnato 28 punti con 11 /12 al tiro, conquistando 14 rimbalzi. Questo in una partita nella quale diversi protagonisti hanno clamorosamente steccato. Per restare in casa gialloblù, Ndoja, che guida la classifica nel tiro da 3 punti, ha concluso con 0/5 dalla distanza e De Nicolao ha chiuso con 7 punti, frutto di un inguardabile 3/15, mentre sul fronte opposto Voskuil, oltre a fermarsi a quota 6 punti (2/9 da 3) come non gli capitava dai tempi del minibasket, ha sbagliato due liberi nell’acceso e incerto finale, pur essendo sceso in campo con l’89.7% in stagione.

Franco Bassini

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