Giornale di Brescia – Perso l’attimo resta il secondo

22 febbraio 2015

BRESCIA Perso l’attimo, diventa ora fondamentale non perdere il secondo. Venerdì sera la Centrale è scesa sul parquet di Verona sapendo che una vittoria con tre lunghezze di scarto le avrebbe consentito di impostare una volata di testa a sette turni dal termine della regular season di A2 Gold, che nel suo caso si esaurivano in cinque partite contro le sei degli scaligeri che si sarebbero però trovati staccati di quattro punti con lo scontro diretto a sfavore. Un autentico match point che però i biancoblù hanno dovuto giocare sul servizio dell’avversario il quale, imponendosi con il merito di chi ha sempre condotto -eccezion fatta per due fugaci sorpassi subiti nelle battute iniziali dei primi due quarti – si trova ora appaiato a Brescia, con una partita in più da giocare e il vantaggio in caso di arrivo in parità. Insomma, Brescia venerdì sera ha perso l’attimo (per definizione fuggente…) e ora può concludere al massimo a quota 42: il percorso netto (tutto da ottenere) nelle ultime cinque gare per valere la pole position nei play off dovrebbe quindi essere accompagnato da due sconfitte della Tezenis. Che per quanto si è visto al PalaOlimpia è davvero una corazzata, capace anche di far fronte alle condizioni imperfette di Ndoja e Gandini, quest’ultimo in campo con un’imbragatura protettiva del tronco che non gli ha impedito di segnare 5 punti (senza errori al tiro) in 8 minuti, conquistando2rimbalzi in attacco e servendo un assist. Scacciata dall’Olimpo alPalaOlimpia, la Centrale si trova comunque saldamente in mano un secondo posto tanto prezioso quanto non certo pronosticato in estate. Un piazzamento che ragionevolmente soltanto Torino e Ferentino possono insidiarle. Proprio i ciociari, che oggi dovrebbero regolare in casa Casalpusterlengo, saranno di scena sabato sera al San Filippo, presumibilmente con 26 punti in classifica e le stesse partite della Centrale, battuta di 3 punti all’andata. Un successo consentirebbe alla squadra di Diana di eliminarli dalla lotta per il secondo posto, oltre che di lanciare un segnale forte in vista della probabile semifinale di Coppa Italia di sette giorni più tardi. Più insidiosa Torino, che se oggi alle 12 espugnasse Jesi, salirebbe a quota 26 con una partita in meno della Centrale nei confronti della quale è in vantaggio negli scontri diretti. Nulla di allarmante per carità, ma un motivo in più per mantenere alta la concentrazione,compito non così facile per una squadra che non giocherà partite di campionato dal 28 febbraio al 29 marzo, quando sarà di scena ad Agrigento.

Franco Bassini

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