Bresciaoggi – PalaOlimpia tutto esaurito con almeno 600 bresciani

20 febbraio 2015

Sono quattro i pullman in partenza dall’ortomercato alle 18,45, e almeno 600 (stima per difetto) i tifosi biancazzurri attesi a Verona per stasera: un vero e proprio esodo che ricorda quelli di Trento e Pistoia in gara 5 di finale nella serie play-off di due anni fa. E stasera a Verona sarà davvero una bolgia: pochissimi i tagliandi ancora in vendita (settore ospiti comunque esaurito) e partita che con 5000 spettatori farà registrare il tutto esaurito. Il magic-moment della Leonessa dei canestri fa dunque sognare i tifosi della curva bresciana: «Non ci aspettavamo un exploit simile» dice Daniela, organizzatrice dei pullman degli Irriducibili Leonessa. Maglie azzurre (e bianche) per l’onda blu da trasferta in un clima che per nulla sarà simile a quello dello scorso anno: «Sapere di aver così tanti tifosi al seguito – le parole di Andrea Diana -aumenta la voglia di far bene anche da parte della squadra. E per noi è bello essere consapevoli di essere la causa scatenante di questa cosa». Un anno fa la debacle del pala Olimpia fu giustificata dalla troppa pressione sulla squadra legata alla partita (ultima spiaggia per salvare una stagione negativa): questa volta, comunque vada, sarà un successo, ed a livello mentale. E per chi non avesse trovato i biglietti per la sfida di Verona, e volesse seguire la partita in diretta, l’appuntamento è nelle pizzerie come la Cucca di via Cucca che questa sera trasmetteranno la partita in diretta, con tutto l’entusiasmo dei supporters biancazzurri per spingere sempre più in alto la squadra dei propri beniamini.

A.B.

 

Matteo Bonetti «Faremo di tutto pervincere la partita Ma serve pazienza»

Anche se non è ancora epocale la storia di Verona-Brescia, il derby del Garda è di gran lunga la partita più sentita di questi primi due terzi della stagione. E se nel Basket Brescia c’è qualcuno lo sente in maniera particolare, più di ogni altro è il patron Mattteo Bonetti. Vincere per prendere definitivamente il bastone del comando? «Abbiamo la consapevolezza che a Verona si può vincere e faremo di tutto per ottenere quello che sarebbe uno dei successi più importanti di tutta la nostra storia. Chi vince stasera ha il 90% delle probabilità di chiudere poi in testai play-off e non sarebbe , un vantaggio di poco conto». Scambierebbe la vittoria in Coppa Italia di Lega del mese prossimo con un’affermazione certa a Verona? «Nessun baratto. Nel nostro Dna non è contemplata la sconfitta. Poi chiaro che questa può arrivare, ma noi vogliamo vincere a Verona e  poi tentare di conquistare anche la Coppa Italia». Che ricordo ha delle partita d’andata, persa in volata? «Vorrei essere più diplomatico ma proprio non ci riesco. Non posso dimenticare un canestro regalato a loro dopo 26 secondi di discussione ed un tiro libero entrato e non assegnato a noi poco dopo. Tutto questo ci deve servire stasera per affrontare Verona con la giusta determinazione». Quale giocatore toglierebbe a Verona? «Senza dubbio Claudio Ndoya. Giocatore che mi piace tantissimo per la sua duttilità di giocare in più ruoli. E’ l’uomo che da equilibrio alla squadra, tanta esperienza e personalità da vendere». Tanti i tifosi bresciani stasera a Verona, e questo è già un successo» «Potrebbero essere anche un migliaio. I bresciani che ci sosterranno dalle tribune, e a loro va il nostro ringraziamento. Vittorie e sconfitte poi in qualche modo si dimenticano, l’affetto di questa gente è indelebile nelle nostre menti». Chi fra Verona e Brescia ha più da perdere? «Non ho il minimo dubbio: Verona. Noi arriviamo a questa sfida da primi della classe, ma non era certo il nostro obiettivo dichiarato ad inizio stagione. Verona è partita per vincere e constatato che questa per i veronesi è una sfida che potrebbe dare una svolta alla stagione, credo che siano loro le maggiori pressioni». Le chiavi della partita? «Ramagli punterà molto sulla difesa, e noi dovremo avere molta pazienza. Attenzione anche ai rimbalzi e decisivo potrebbe essere anche il tiro da fuori: nelle due squadre ci sono grandi tiratori e la mira può essere determinante». Scambio alla pari Brescia-Verona: Bonetti accetta? «La mia è la squadra più forte del mondo e non la cambio con nessun’altra». “

Centrale del latte, prova-verità, è  l’orà del derby più importante

L’attesa è terminata: è arrivato il giorno del derby del Garda. Alle 20,30 (diretta Sky-sport 3) al PalaOlimpiala Centrale del Latte Brescia affronterà la formazione di casa nella sfida che vale la testa della classifica: dopo la sconfitta beffa del girone d’andata (76-78) i biancazzurri si apprestano a giocare la partita tanto attesa dai tifosi con la Centrale davanti agli scaligeri in classifica. Un esame di maturità per la Leonessa, che al di là del risultato dovrà capire quest’oggi a che punto è il cammino di maturazione in vista dell’imminente F6 di Coppa Italia e del finale di stagione: sei partite mancano a Brescia (una in meno di Verona) per la chiusara della stagione prima dei play-off. Dall’altra parte del parquet c’è una Scaligera in cerca di rivalsa dopo la sconfìtta patita a Casale Monferrato, complice l’assenza di Ndoj a (che all’andata fu il match winner dei veronesi) e la presenza a mezzo servizio di Gandini: la squadra di Alessandro Ramagli però ha un roster di primissima levatura che punta alla vittoria finale e i con giocatori esperti da sempre capaci di far del male a Brescia. Un esempio è capitan Giorgio Boscagin, simbolo della classe operaia della nostra pallacanestro: lui ma non solo. Gli americani Umeh e Monroe sono una delle coppie Usa più temibili, senza dimenticare giocatori importanti come il play Andrea De Nicolao, sceso di categoria per risalirvi alla guida dei gialloblù. Brescia però non scende in campo per fare dasparring partner come nelle ultime 2 stagioni. Le premesse, soprattutto rispetto a 12 mesi fa (90-61), sono ampiamente differenti e coach Andrea Diana, presente come Max Giannoni e capitan Loschi nella debacle dello scorso anno, lo sa bene: «Siamo una squadra che ha fatto innamorare i propri tifosi, capaci di vincere in situazioni disperate, con giocatori-chiave infortunati, e recuperando disavanzi importanti. Non ci siamo mai abbattuti: direi che le premesse per scendere in campo stasera sono un po’ diverse. Detto questo non dobbiamo dimostrare nulla: ci aspettiamo di giocare con grande energia». Non neghiamolo: prima contro seconda, Verona-Brescia è una partita importante e poi i derby hanno un fascino tutto loro: «Sono cresciuto a Livorno dove era una parola chiave della pallacanestro; so bene l’importanza che questa partita ha, anche se sarebbe un errore da parte nostra non valutarla come una partita importante, ma pur sempre una gara di regular season». Proviamo a crederci, anche se per Diana sarà un derby nel derby, dato che dall’altra parte del campo siede il concittadino Alessandro Ramagli: «Veniamo dalla stessa società ed è stato mio allenatore negli allievi under 14; lo stimo tantissimo e andavo a vederlo allenare quando aveva come assistente Luca Bechi. La passione che ci mette è davvero tantissima e sta facendo un ottimo lavoro con Verona. Rivalità? Macché, tanta ammirazione: vorrei emulare quello che è riuscito a fare lui in carriera». La strada intrapresa è sicuramente quella giusta: oggi però è una prova del 9 per capire come Brescia sia messa. «Le due parole che ho usato di più con i ragazzi – chiude Diana – sono umiltà e motivazione: sono le stese parole che ci hanno spinto fino a dove siamo adesso. Sono ormai insite nel nostro Dna: la qualità del lavoro dipende da esse». Partenza mattutina per Verona, allenamento alle 11 e poi riposo in zona stadio: tutti presenti, va in scena il derby.

Alberto Banzola.

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