Giornale di Brescia – Centrale, attacco mitraglia all’assalto della trincea veronese

18 febbraio 2015

Due squadre «con caratteristiche diametralmente simili». Il folgorante ossimoro coniato anni fa dall’allora collaboratore del pugilato si presta a far sintesi delle peculiarità di Tezenis e Centrale, che venerdì sera a Verona si affronteranno con in palio la leadership di quel che resta del campionato di A2 Gold. Quattro sconfitte a testa, percentuali al tiro pressoché identiche, molto vicine anche nelle medie dei rimbalzi catturati, nel saldo tra palle perse e recuperate negli assist, biancoblù e scaligeri a ben vedere hanno però storie e, appunto, caratteristiche diverse. Partiamo proprio dalle battute d’arresto. La squadra di Diana ha perso con le formazioni che la seguono in classifica (Verona, Torino, Ferentino e Biella), mentre quella di Ramagli è stata battuta dalle due ultime della classe (Jesi e Napoli) oltre che dall’altalenante Barcellona e da Casale Monferrato, l’unica che si trova in zona Play off. Un abisso che se da un lato parla a favore della Tezenis, sempre vittoriosa negli scontri diretti, dall’altro denuncia qualche limite a livello di concentrazione. Il confronto delle cifre di squadra evidenzia un saldo attivo molto simile nella media tra punti fatti e subiti: +6.9 per i gialloblù, +5.3 per Brescia che scaturisce però dalla solida difesa di Verona (71.8, seconda soltanto a Casale) e dalla prolificità dei biancoblù (84.8, miglior attacco del torneo). Difficile però parlare di diverse filosofie di gioco: il dato si spiega probabilmente con la maggior propensione della Centrale ad andare al tiro in tempi brevi e più in generale ad accelerare non appena possibile. Con relativi benefici e rischi. Ad accomunare maggiormente le due squadre sono i punteggi individuali. Accanto al fatturato simile delle coppie di colore (31.8 di Monroe e Umeh contro i 30.4 di Brownlee e Nelson) troviamo infatti altri due elementi per compagine in doppia cifra (Fernandez 12.5, Ndoja 12.1, Cittadini 11.9, De Nicolao 10.1), immediatamente seguiti dai giocatori che completano i quintetti di partenza, Boscagin con 9.9 e Loschi con 9.3. Il migliore tra quanti si alzano dalla panchina è invece Benevelli con una media di 8.6, seguito da Alibegovic (8.4); non troppo dietro troviamo poi i veronesi Giuri e Reati rispettivamente con 7.7 e 7.2 che precedono Passera (6.5) e Gandini (3.6). Quest’ultimo è però il secondo rimbalzista offensivo della Tezenis (1.7) e il miglior stoppatore (0.4). Come si evince dal grafico che pubblichiamo a lato, Darryl Monroe, il grande assente della sfida d’andata vinta 78-76 dagli scaligeri il 19 novembre scorso, fa la parte del leone, primeggiando in 7 delle 12 voci che abbiamo scelto. Più equilibrata la ripartizione in casa biancoblù, con Brownlee e Cittadini a svettare ciascuno in quattro specialità. Proprio Monroe e Brownlee sono i primi nella classifica relativa alla valutazione media: il veronese con 21.5 e il biancoblù con 20.9, avendo avuto come massimo rispettivamente 39 e 46, entrambi contro Trapani.

Franco Bassini

Passera, Ndoja e Gandini recuperati, il dubbio resta Fernandez

A tre giorni dal big match tra Tezenis Verona e Centrale del latte Brescia si vanno svuotando le due infermerie. I giocatori in dubbio fino a ieri erano quattro, due per parte: Fernandez e Passera tra i biancoazzurri, Ndoja e Gandini tra i gialloblù. L’unico che resta in forse è Fernandez, che alla ripresa degli allenamenti della Centrale ieri non ha potuto allenarsi perché ancora alle prese con le terapie per guarire dalla tumefazione al ginocchio destro. Tutto ok invece per Marco Passera, tenuto a riposo contro Trieste fino a l’e 45″ dalla fine a causa di una botta al costato che aveva rimediato contro Casale Monferrato. Di una botta al costato, in casa veronese, soffre anche il pivot Luca Gandini che infatti ha dovuto saltare il match di domenica scorsa perso dall’ex capolista a Casale Monferrato. Gandini non ha ancora ripreso ad allenarsi con i compagni, ma è atteso in gruppo già da oggi e quindi dopodomani sarà della partita. Completamento recuperato, e ieri presente in palestra, Claudio Ndoja, ala-pivot veronese, assente da tre partite per un problema al dito indice della mano destra. Quanto a Fernandez la sua situazione verrà monitorata giorno dopo giorno e si spera di riaverlo a disposizione almeno per la seduta di domani, ma anche se solo dovesse essere abile e arruolato per quella di tiro di venerdì mattina verrà portato al PalaOlimpia e il suo impiego verrà deciso poi in base all’andamento del match. A proposito del quale, esauriti i biglietti del settore ospiti, i bresciani possono acquistarli per gradinata e tribuna oggi e domani online attraverso il circuito Boxol. Ieri intanto i due coach Andrea Diana e Alessandro Ramagli hanno giocato il match in anteprima a Basket Time, su Teletutto. «Per noi sarà una grande emozione trovare tanti bresciani al seguito – ha detto Diana – e vogliamo regalar loro una grande gioia Siamo consapevoli che serve un’impresa, ma si può fare». «Per il movimento – gli ha fatto eco Ramagli – sarà bellissimo trovare 5.000 persone al palasport. Rispetto all’andata mi aspetto una gara diversa, anche se è probabile finisca ancora punto a punto».

Cristiano Tognoli

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