Giornale di Brescia – Basket A2 Gold Loschi, emozione di una prima

17 febbraio 2015

L’emozione di una prima volta, l’emozione di essere al centro di un progetto, di rappresentare con l’ideale fascia di capitano un gruppo di vincenti, del quale tutta Brescia è orgogliosa. La Centrale per la prima volta nella sua storia, di Basket Brescia Leonessa, è da sola in vetta all’A2 e Federico Loschi, terza stagione in biancoazzurro, arrivato come un semplice gregario, si è riscoperto leader di un gruppo nel quale ogni settimana emerge qualcuno, dove c’è un americano come Nelson che non ha problemi a portare l’acqua se serve, dove tutti stanno andando da inizio stagione oltre i propri limiti. Diciotto vittorie in ventidue partite sono il bottino di una banda di fantastici fuorilegge che sanno sempre come assaltare la diligenza nemica e che si preparano a un duello, all’ Òk Corrai, venerdì nella tana della capolista Verona. Loschi, primi in classifica. Suona bene eh? «Benissimo, benissimo. Domenica abbiamo battuto una squadra rognosa come Trieste alla quale vanno i nostri complimenti perché non ha mai mollato. Anche senza un giocatore come Passera, che ci permette di allungare le rotazioni e di avere più freschezza nel giocare il nostro basket dinamico, siamo riusciti a rimanere sempre dentro la partita, anzi di più: a comandarla, tenendo dietro nonostante ci abbiano provato fino alla fine. Abbiamo fatto un grande lavoro, anche difensivo». Con Trieste cinque uomini in doppia cifra e non è la prima volta che succede quest’anno… «È la nostra forza, segniamo tutti, segniamo tanto. Abbiamo un giocatore come Brownlee che in questo momento è molto caldo ed è giusto sia la nostra prima scelta offensiva, ma comunque riusciamo ad andare in doppia cifra anche in altri tre o quattro alla volta. Significa che abbiamo degli equilibri ben consolidati. Tral’altro che Justin avesse segnato 28 punti anche a questo giro me ne sono accorto solo a fine partita perché durante il match non ha mai forzato. Nelson la settimana prima aveva segnato poco, ma si era reso comunque utilissimo, stavolta anche lui è uscito alla distan- » za e ha scritto 17.1 nostri due americani sono fantastici e sono perfettamente inseriti nel gruppo italiano». Preoccupati per rinfortunio diFernandez? «Juan è uno che non molla mai e sono sicuro che farà il possibile per esserci a Verona in uno scontro trai due migliori play maker (De Nicolao quello della Tezenis, ndr) del campionato. Non è un periodo fortunato per lui perché continua ad avere degli acciacchi che lo perseguitano, ma vedrete che ci sarà: a costo di prendere… medicine per cavalli». Per venerdì si parla di almeno 7-800 bresciani al seguito, era dai tempi di gara 5 nella finale con Pistoia che non c’era un tale fermento… «Sarà come avere un pezzo del San Filippo al nostro fianco e quando ci facciamo trascinare dai nostri tifosi possiamo battere chiunque. Siamo reduci da due anni nei quali abbiamo subito dei veri e propri massacri, ma sento che stavolta sarà diverso. Anche loro, come noi, sono un bel gruppo oltre che essere una squadra molto forte. Dovremo giocare la partita perfetta, fare la gara dell’anno, da ricordare a lungo».

Cristiano Tognoli

Mai più di domenica. Se non all’ultima giornata La Centrale del latte con la gara di domenica con Trieste ha salutato i suoi tifosi di fronte ai quali tornerà ad esibirsi sabato 28 febbraio contro Ferentino (il giorno dopo il San Filippo è impegnato per un’altra manifestazione) e sabato 4 aprile, vigilia di Pasqua, per ospitare Napoli. Sempre che i partenopei riescano a concludere la stagione… Il Basket Brescia Leonessa avrebbe dovuto giocare in casa anche domenica 22 marzo con Forlì, ma il ritiro della squadra romagnola ha cancellato questo match così come il ritiro di Veroli ha cancellato la trasferta in Ciociaria di una settimana prima. Significa quindi che a marzo i biancoazzurri in campionato giocheranno solo il 29 marzo ad Agrigento e che la prossima, e ultima partita di regular season, in programma di domenica al San Filippo è il 19 aprile con Trapani.

C.T.

Niente di rotto per Juan Fernandez ed è questa la buona notizia. Ancora problemi per Passera e, visto che l’argentino resta in forte dubbio, per Verona in casa Centrale è allarme play maker. La squadra si ritroverà oggi al San Filippo dopo un giorno di assoluto riposo che serviva come l’aria per respirare e che coach Diana, che nel pomeriggio è stato ospite negli studi di Radiobresciasette per il compleanno della radio e staserà sarà a Basket Time su Teletutto, ha accordato volentieri. La prima diagnosi per Juan Fernandez, infortunatosi a 1′ e 45″ dalla fine del match con Fernandez: niente di rotto al ginocchio ma è in dubbio Trieste, parla di edema (tumefazione) al vasto mediale del ginocchio destro, nella zona dove s’inserisce il muscolo. Per un attimo si era temuto anche l’interessamento del collaterale e in quel caso lo stop sarebbe stato lunghissimo, fino anche alla conclusione della stagione in anticipo. Per fortuna così non è e Fernandez ieri per tutta la giornata si è sottoposto a delle terapie per recuperare in vista del derby. «Se servirà il miracolo – dice il patron Matteo Bonetti, titolare del Poliambulatorio Oberdan dove il giocatore viene curato – faremo anche quello. Troppo importante riuscire ad avere il nostro play». Marco Passera, sofferente per una botta al costato, nei piani di domenica avrebbe dovuto restare in partita tutto il match, ma proprio l’infortunio di Fernandez l’ha gettato in campo negli ultimi secondi quando ha preso altre botte per effetto della difesa iper aggressiva che stava esercitando Trieste nel tentativo di recuperare lo svantaggio. «Sia Fernandez che Passera -ha detto Diana – dovranno essere monitorati giorno dopo giorno». Intanto i tifosi hanno completato anche il quarto pullman.

cri.tog.

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