Bresciaoggi – Super Brownlee è Tarma letale della Centrale

17 febbraio 2015

Un giocatore rinato, o forse soltanto un giocatore che aveva bisogno di sentire addosso responsabilità particolari. Com’è, come non è, anche domenica contro Trieste Justin Brownlee è stato il migliore in campo, capace nell’arco dei 40 minuti di mettere insieme per l’ottava volta una «doppia doppia» (ossia la combinazione di due voci del proprio tabellino in doppia cifra: stavolta 28 punti e 11 rimbalzi), un exploit che non riesce a tutti gli atleti. Il gigante americano di Tifton (Georgia) sta dimostrando di essere nelle partite difficili il vero «go to guy» della squadra: nei momenti di difficoltà ci pensa lui a levare le castagne da fuoco, come quando con un secco parziale di 8-0 nel terzo quarto ha chiuso di fatto la gara con Trieste (in onda questa sera alle 22.10 su Brescia.tv). La sua forza sta nella semplicità, nella voglia di scherzare fuori dal parquet, così come sulle assi di legno incrociate il guerriero di 201 centimetri per 104 chili, di voglia di scherzare ne ha poca: «Ma la voglia di divertirsi è tantissima – racconta -. Sto bene: e mi sto divertendo». Per forza, verrebbe da dire: Brownlee domina. «È una questione di squadra e di come stiamo insieme: questi ragazzi sono fantastici e li ringrazio, mi permettono di giocare di squadra». Arrivato in punta di piedi, Brownlee si sta rivelando uno dei migliori americani della stagione e potrebbe essere proiettato verso la serie maggiore nella prossima annata: «Non pensavo che questa lega fosse così forte: sarò sincero, in estate sono stato titubante nello scegliere il vostro campionato. Ma non per Brescia: non pensavo che la A2 italiana fosse così tosto». Anche se perde i pezzi (2 squadre saltate da inizio stagione: Napoli e Veroli) e le formule si cambiano in corsa? «Credo che tutto sia dovuto al momento che sta passando questo Paese – il commento di Brownlee -. È un peccato, ripeto, perché il livello della A2 Gold è notevole: mi aspettavo una lega molto più scarsa. E alla fine ho fatto la scelta giusta: questa stagione mi sta aiutando tantissimo a migliorare». Riavvolgendo il nastro, 32 minuti di gioco, 12/18 dal campo (10/14 da2,2/4 da3), llrimbal-zi, 3 assist, una stoppata. Mattatore e trascinatore, visto che Brescia alla fine ha chiuso con 5 giocatori in doppia cifra: «Eppure non è stato così facile : Trieste è una squadra incredibile, nessun giocatore ha mai mollato fino alla fine. Se però mettiamo attenzione per tutta la partita, non ce n’è per nessuno». A proposito: venerdì si gioca da capolista a Verona: «È importante essere davanti – dice l’americano della Centrale -: è una bella sensazione, da inizio stagione li inseguiamo. Adesso però vorremmo restare primi il più a lungo possibile». Speranza condivisa anche dal patron Matteo Bonetti, che si gode il momento e lo stato di grazia di Brownlee: «Direi che si è perfettamente integrato: ha dato una risposta molto forte ad un brutto periodo e io sono molto contento». La riflessione di Bonetti si sposta su tutta la squadra: «Brownlee è un giocatore in crescita all’interno di una squadra giovane, prima in classifica dopo 22 giornate: gli altri posti ancora disponibi- possiamo chiedere di più? Magari fare ancora meglio». Intanto la Leonessa si prepara a invadere Verona: esauriti i 450 biglietti per il settore ospiti con pochi tagliandi per gli altri posti ancora disponibili sul sito della Scaligera Basket.

Alberto Banzola

Per Fernandez infortunio non grave

«Contusione del vasto mediale»: non si può ancora parlare di prognosi, ma la diagnosi non lascia spazio a interpretazioni di altro genere. Juan Fernandez se la cava con una gran botta e con molto spavento. L’infortunio patito dal giocatore argentino nella gara contro Trieste nei minuti finali è dunque meno grave di quello che aveva lasciato intendere: ciò che rimane è una grossa tumefazione, ma non c’è nulla di rotto. E Fernandez potrebbe essere arruolabile per la partita di venerdì sera al Palaolimpia, e non sarebbe male considerando che Marco Passera non sarà al 100% della condizione, visto che sta ancora recuperando dal problema fisico patito con Casale Monferato. In casa Verona intanto c’è preoccupazione per gli infortuni di Luca Gandini e KlaudioNdoja; peril centro ex Lumezzane probabilità di recupero alte, mentre il giocatore italo albanese, inutilizzato anche a Casale Monferrato, resta in fortissimo dubbio per la gara di venerdì.

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