Giornale di Brescia – Basket Centrale, più di un antipasto

15 febbraio 2015

Nuovamente co-capolista in seguito alla cancellazione di Veroli e quindi dei quattro punti tolti a Verona, mentre Brescia avrebbe dovuto scendere in Ciociaria tra un mese esatto, la Centrale ospita oggi la Trieste di Eugenio Dalmasson nell’ultimo impegno prima della sfida di venerdì al PalaOlimpia. La settimana che si conclude oggi è stata una delle più travagliate del torneo di A2 Gold, ridotto a 14 squadre (Forlì aveva gettato la spugna all’inizio del 2015) e costretto così a un campionato a 14 squadre avendo peraltro recuperato soltanto in extremis Napoli che domenica scorsa aveva rinunciato alla trasferta di Barcellona. La classifica comincia così a diventare di difficile decifrazione, mentre il calendario presenta combinazioni che certo non aiutano le protagoniste. La Centrale ad esempio, dopo l’impegno odierno (ore 18, diretta su Radio Bresciasette, aggiornamenti in tempo reale sul sito www.giornaledibre-scia.it), il big match in anticipo televisivo di venerdì 20 e la successiva sfida interna con Ferentino di sabato 28, non giocherà una partita di campionato per un mese. Dopo la Final Six di Coppa Italia del 7-8 marzo infatti, i biancoblù avrebbero dovuto essere ospiti di Veroli per poi ospitare Forlì: in seguito alla cancellazione delle due squadre riprenderanno il cammino in quel che resta dell’A2 Gold il 29 marzo ad Agrigento. Una complicazione non da poco per Andrea Diana e il suo staff, che hanno vissuto peraltro una settimama non facile per il problema muscolare che ha impedito a Passera, oggi a referto ma non certo al meglio, di allenarsi con i compagni e il virus che ha colpito Benevelli, Giammò e Tomasello. Non bastasse, al San Filippo si presenta una Trieste in piena lotta per i play off, forte di alcune eccellenze, da Tonut, miglior marcatore italiano e quinto assoluto, a Holloway, rimbalzista e stoppatore principe del torneo. «Incontriamo una squadra che mi piace tantissimo – osserva Diana – perché molto giovane e con una precisa identità. Ci troveremo di fronte ragazzi in continuo miglioramento tecnico, dimostrazione di quanto sia efficace il lavoro settimanale di Dalmasson e del suo staff. Trieste mi ricorda la mia Leonessa: scende in campo sempre con spirito battagliero e non molla mai. All’andata ad esempio pensavamo di aver chiuso la contesa all’intervallo (49-32, ndr) e invece nel finale i nostri avversari si sono pericolosamente riavvicinati». «Affrontiamo una squadra giovane e imprevedibile – gli fa eco Fernandez  e pertanto siamo attesi da una sfida delicata. Una vittoria sarebbe fondamentale per preparare con il massimo dell’energia, dell’entusiasmo e della concentrazione il match con Verona, al quale però cominceremo a pensare da domani sera. Personalmente sono molto carico dopo la partita con Casale nella quale, per quanto mi riguarda, le cose non sono andate per il verso giusto. Di certo non ne ho fatto un grosso problema, visto che la Centrale ha ugualmente vinto. Sono anzi molto contento perché ancora una volta la squadra ha dimostrato che nessuno è indispensabile e che anche se manca l’apporto di qualcuno il successo può comunque arrivare». Squadra dai numeri contraddittori (e poco… dalmassoniana, visto che incassa 81 punti a partita segnandone 79) Trieste è prima nei recuperi come nelle palle perse (e Tonut in entrambi i casi è il suo profeta); nelle stoppate date come in quelle subite ed è ultima nei tiri liberi con il 65%, percentuale alla quale contribuisce largamente Holloway, l’unico in circolazione ad avere il 51% dalla lunetta esattamente come in azione.

Franco Bassini

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