Giornale di Brescia – La Centrale riparte con una grande rimonta

9 febbraio 2015

Una settimana dopo lo scivolone di Biella che aveva interrotto la serie record di dieci successi consecutivi – record sia per il corrente campionato, sia nella storia del basket a Brescia -la Centrale torna a vincere, rimediando alla peggiore situazione nella quale si è venuta a trovale in questa stagione, ovvero riemergendo da -19, toccato dapprima sul 34-53 del 18’51” e quindi sul 38-57 in avvio di ripresa. Finora infatti la Leonessa, che già nella gara d’esordio si era trovata sotto di 13 con Jesi, aveva rimontato un -16 casalingo con Agrigento e un -18 a Napoli. L’exploit di ieri, senza nulla togliere ai precedenti due, quando la Centrale si trovava in formazione rimaneggiata, ha però un peso specifico maggiore. Per il fresco ko e per il valore dell’avversaria, decisamente superiore a quello delle squadre appena citate. Cominciamo dal primo aspetto. Lo 0-7 iniziale è una sorta di post scriptum, se non addiritturala prosecuzione ideale dello 0-9 che aveva segnato la partita con l’Angelico. Più in generale, l’avvio stentato della squadra di Diana – già doppiata al 5’13 sul 9-18, diventato in men che non si dica un preoccupante 9-23 – oltre che essere conseguenza della partita perfetta che i piemontesi hanno giocato fino all’intervallo – rifletteva la mancanza di certezze che è conseguenza naturale, per certi versi inevitabile di una sconfitta. Non bastasse, proprio il grande assente di Biella, Juan Fernandez, impiegava 85″ per commettere due falli, nemmeno avesse di fronte Casper Ware, giusto per rimanere in casa Novipiù e ricordare il girone d’andata della prima stagione bresciana del Lobito. Un avvio sciagurato al quale farà seguito la peggiore gara dell’annata, per i dettagli della quale vi rimandiamo alle pagelle. Trattandosi di un gioco di contrapposizione, la partita perfetta di Casale aveva come altra faccia della medaglia, la partita sventata della Centrale: i 55 punti messi a segno all’intervallo dai giocatori di Ramondino sono un’enormità, considerando che la loro mediain campionato non raggiunge i 70, mentre i 38 segnati dai biancoblù non erano disprezzabili, contro la miglior difesa del torneo, con una mediadi poco inferiore ai 68. Ricordato di passaggio che alla pausa la Novipiù, pur con Samuels a mezzo servizio, aveva 8/9 da 3, conduceva 15-11 a rimbalzo e 67-34 nel totale delle valutazioni, Brescia a metà gara si trovava nella situazione di un pugile che aveva subito un atterramento ed era stato salvato dal gong. Situazione la cui evoluzione è sovente un ritorno sul quadrato con l’obiettivo di rifugiarsi in clinch. La Centrale di quest’anno, non nuova, come abbiamo ricordato, a ritrovarsi al tappeto nella prima parte del match, ha però una caratteristica tanto rara quanto esaltante. Ben lungi dal rialzarsi barcollante, scatta come unamollae comincia a far andare le mani all’insegna dell’«adesso te la faccio pagare». E così ieri, in poco più di 5 minuti, la Leonessa è passata dal già citato 38-57 al 60-60 quando restavano da giocare 4’20” nel corso del terzo quarto. Questo grazie a mia micidiale scarica di cazzotti da 3 punti portati da Brownlee, i primi tre, Passera, Loschi e Benevelli, mentre i tentativi degli ospiti finivano regolarmente sui guantoni, perché la difesa di Brescia non concedeva più spazi. Un parziale di 22-3 che non solo riapriva la partita ed esaltava il pubblico bresciano, ma cambiava completamente lo spirito delle contendenti. L’ultimo quarto, che iniziava sul 66-67, proponeva l’«Andrea Benevelli Show»: 6 punti in 82″, seguiti dal piazzato di Nelson del 74-67 a 8 minuti esatti dalla sirena. Casale trovava nelle tasche ancora qualche spicciolo di energia da mettere sul piatto insieme al talento e all’orgoglio e grazie a Tomassini e Blizzard (quest’ultimo con un’azione da 4 punti) impattava a quota 77 a -2’47”. Era però il canto del cigno. Brescia continuava a difendere magnificamente e i suoi americani segnavano i canestri della vittoria.

Franco Bassini

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FERNANDEZ 4
Questa volta, la valutazione coincide con il numero di maglia e i falli commessi. I primi due in un batter di ciglia, a condizionare una partita conclusa con una «virgola» senza precedenti (0/4 al tiro), e, fatto ancora più incredibile, con 3 palle perse a fronte di un solo assist per -8 di valutazione. Non capiterà mai più, ed è magnifico che la squadra sia ugualmente riuscita a vincere.

CITTADINI 8
Impeccabile al tiro (5/7 in azione, 7/7 dalla lunetta) rifila anche due stoppate proprio quando servivano e garantisce solidità nelle due aree.

ALIBEGOVIC 5.5
La «bomba» che lenisce il primo parziale resta un episodio isolato. Sbaglia i successivi tentativi e si innervosisce (e viceversa…).

BENEVELLI 9
La sua forza è il rapporto qualità/prezzo, ovvero punti (12) minuti (17). Non bastasse, segna la «bomba» che completa rinseguimento e i primi 6 punti dell’ultimo quarto. Non siete ancora convinti? Aggiungete i 6 rimbalzi, che riparametrati sul tempo passato in campo, valgono i 13 di Brownlee. E aggiungete un secondo 100% al tiro dopo quello di Biella.

LOSCHI 5.5
Una «bomba» nel momento giusto e poco altro in attacco, dove si divora anche un contropiede in avvio di partita.

PASSERA 8
Le disavventure di Fernandez gli offrono un minutaggio notevole (28′) che sfrutta da par suo. Tira bene (4/5) e se inizialmente soffre nel confronto con Tomassini e Amato, alla lunga ne ha ragione pur non essendo al top.

NELSON 9
Praticamente sempre sul parquet, si distingue nel tiro dalla distanza, con un notevole 4/8, per un paio di penetrazioni decisive, ma anche per i 6 assist a fronte di nessuna palla persa e 2 recuperi. Fantasia e imprevedibilità ma anche saggezza e sostanza.

BROWNLEE 9
Unire il 67% nelle «bombe» (proprio così, 4/6 con un 3/3 nel momento della rimonta) a 13 rimbalzi (5 in attacco e 8 in difesa) è da pochi, pochissimi. Da Trapani in poi, con il nuovo anno dunque, è diventato una garanzia ad altissimo livello.

CASALE Amato 7.5, Tomassini 7.5, Natali 7, Blizzard 7.5, Martinoni 8, Fall 6.5, Samuels 7.5, Marshall 5. f.bass.

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«Le grandi squadre si vedono da come riescono a vincere o a perdere le partite». Esordisce così in sala stampa coach Andrea Diana, che vuole anzitutto mettere l’accento sulla grande reazione d’orgoglio messa in campo dalla sua squadra dopo un brutto primo tempo. «Tante compagini dopo essere sotto di 17 all’intervallo avrebbero tirato i remi in barca – spiega il tecnico labronico -. Noi invece le abbiamo provate tutte per riaprire la gara. Ero già soddisfatto alla fine del terzo quarto, perché i ragazzi avevano dato la risposta che volevo». Prima di entrare nel dettaglio tecnico il coach ci tiene anche a ringraziare il pubblico, rimasto vicino alla squadra dall’inizio alla fine. «Rientrare negli spogliatoi dopo un primo tempo del genere e vedere il tuo pubblico che ti applaude e ti incoraggia in quel modo è qualcosa di straordinario. La vittoria è un regalo per i nostri tifosi che ancora una volta si sono dimostrati veramente incredibili». Sulla partita il tecnico della Leonessa ci tiene a sottolineare i meriti di Casale, che nella prima frazione ha giocato alla perfezione. «Ad inizio partita sono sempre andati dove volevano, creando dei tiri ottimi anche per qualche nostra distrazione. Nella ripresa tutto è cambiato e la differenza l’ha fatta il nostro atteggiamento difensivo; i piemontesi infatti sono stati costretti a prendere tutti tiri ad elevato quoziente di difficoltà». Sui singoli Diana prende in esa-mela nrestazioneHi FernanHez Andrea Diana festeggia con i suoi giocatori che, complice i problemi di falli, non è mai riuscito ad incidere. «Mi dispiace per laprestazio-ne di Juan, ma anche lui è un essere umano e una serata storta ci può stare. Purtroppo è stato condizionato dai due falli nel primo minuto di gioco che di fatto non gli hanno mai consentito di entrare in ritmo partita». La chiusura è sullaprossima avversaria, Trieste, l’ultima tappa prima del big match di Verona. «La nostra forza fin qui è stata quella di preparare ogni appuntamento con la dovuta attenzione e la partita con Trieste non farà eccezione Siamo felici di aver raggiunto lo stesso risultato, in termini di vittorie, dello scorso anno, che era il nostro primo obiettivo. Adesso vedremo quanta voglia ha la squadra di voler superare se stessa». Sull’altra sponda coach Ramondino non recriminaper una vittoria che a metà gara sembrava a portata di mano. «Abbiamo trovato buoni equilibri nel primotempo; nella ripresa sapevamo che Brescia sarebbe entrata carica e che il numero di contatti si sarebbe alzato. Saperlo però non significa gestirlo al meglio».

Simone Rizzolo

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