Diana: “Una reazione da grande squadra”. Benevelli: “Non molliamo mai!”

9 febbraio 2015

15643240802_51fd6330e1_bUn’altra rimonta, un’altra partita al cardiopalma conclusasi con la vittoria della Leonessa davanti a un San Filippo quasi incredulo, senza parole, ma al tempo stesso estasiato. Così come coach Diana e Andrea Benevelli, che in sala stampa hanno provato a spiegare come si fa a rimontare 19 punti e realizzare imprese di questo tipo.

“Le grandi squadre si vedono da come riescono a vincere o paradossalmente perdere una partita – ha spiegato coach Diana – e con questo voglio dire che in una gara come quella di stasera avremmo potuto entrare in campo nel terzo quarto dandola per persa e lasciarla scappar via verso una sconfitta di venti punti. Le squadre normali lo fanno. Le grandi squadre, invece, le provano tutte per evitare che questo accada. Perché non conta se abbiamo poi vinto questa gara, perché avremmo potuto anche perderla. Conta come siamo rientrati nel terzo quarto, come abbiamo voluto fortissimamente provarle tutte per rientrare in partita. Alla fine del terzo periodo ero soddisfatto dell’impresa che avevamo compiuto, a prescindere di come si sarebbe poi concluso il match. Perché avevo visto nuovamente in campo la mia squadra che non molla mai e che ha sempre voglia di dare tutto per provare a recuperare uno svantaggio. Ecco perché dico che la dimostrazione di forza di questa sera non è tanto la vittoria, perché sul gioco da quattro punti di Blizzard la partita poteva cambiare di nuovo padrone, quanto la determinazione e la faccia che abbiamo messo in campo dal terzo quarto per dimostrare che volevamo a tutti i costi lottare fino all’ultimo secondo. Poi certo, alla fine abbiamo avuto lucidità e questo ci ha permesso di vincere. Ma, ripeto, rientrare in campo sul meno 17, prendere il primo canestro per il meno 19 e da lì in poi capire che avremmo potuto rientrare solo piegando le gambe e applicandosi alla morte in difesa su ogni loro azione è stato l’aspetto più importante di questa sera”.

“Il San Filippo? In settimana avevo invocato un Palazzetto pieno, da sesto uomo in campo: bene, andare in spogliatoio sotto gli applausi dei nostri tifosi e rientrare con la gente che ti carica e ti incita, ci ha dato una carica pazzesca per realizzare poi l’impresa che siamo stati in grado di compiere. Un grande plauso quindi al nostro pubblico che anche stasera è stato meraviglioso”.

“Innanzitutto voglio fare i complimenti alla squadra – il commento di Andrea Benevelli –, perché rimontare 19 punti in un quarto è veramente tanta roba! Abbiamo fatto un primo quarto veramente negativo: se subisci 55 punti, in casa, non vai da nessuna parte. Poi nello spogliatoio ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti che dovevamo cambiare innanzitutto l’atteggiamento. Abbiamo quindi dato seguito a tutto questo nel secondo tempo, dove siamo stati bravi nel far realizzare a Casale solo 22 punti, e questo ha fatto la differenza. La difesa? Sì, anche noi che siamo una squadra offensiva dobbiamo partire da lì: quando difendiamo così possiamo mettere in pratica la nostra pallacanestro fatta di corsa e contropiede. Abbiamo preso fiducia, ci sono entrati anche canestri difficili e siamo stati bravi nel continuare così fino alla fine, portando a casa una gran vittoria. Zona Benevelli? Cerco di dare il massimo quando sono in campo e sono felice di essere riuscito a ritagliarmi uno spazio importate in questa squadra. La panchina? Non è un problema, anzi, la prendo come un vantaggio, perché mi dà modo di leggere la partita all’inizio. Ogni volta un protagonista diverso? Credo sia la forza di questa squadra: se non gira Fede c’è Mirza, se Juan come stasera ha problemi di falli c’è Marco che è un ottimo playmaker e via così, cerchiamo di dare tutti un contributo importante in nome della squadra”.

D.A.

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