Bresciaoggi – Centrale del Latte: assalto al Casale con la forza di casa

8 febbraio 2015

Dimenticare Biella e, se possibile, cancellare lo scivolone piemontese di sette giorni fa: queste le parole d’ordine odierne per la Centrale del Latte che chiude il trittico piemontese ospitando Casale Monferrato alle 18 (arbitri Migotto, Terranova e Caruso). A una settimana dalla battuta d’arresto (70-68) che ha interrotto il record di vittorie (10), la Leonessa vuole tornare a marciare. A mezzogiorno i ragazzi di Andrea Diana saranno spettatori interessati dell’anticipo tra Mantova e Verona; una sconfitta scaligera (difficile ma non impossibile) darebbe ancora più motivazione a un gruppo che comunque ha sicuramente ancora molta fame, come sottolinea capitan Federico Loschi: «Ci attende una partita decisamente difficile, contro una squadra che viaggia in zona playoff e che ha bisogno di vincere visto che Trieste non molla la presa. Da parte nostra c’è sicuramente tanta voglia di riprenderci dopo la sconfitta con Biella e prometto che scenderemo in campo per dare come sempre il 100%». E Federico Loschi, come Andrea Diana del resto, ha sempre vissuto le partite «maledette» contro i rossoblu, sempre vittoriosi in stagione regolare al San Filippo: «Ragione di più per vincere: attenzione però, perché Casale si presenta con un quintetto solido, composto da giocatori in grado di trovare con continuità il canestro e gestire le situazioni più complicate». Del resto la squadra di coach Marco Ramondino (lo scorso anno a Veroli assieme al Gm Ferencz Bartocci) sta dimostrando una grande solidità a livello mentale, e fuori casa ha vinto 4 volte in 10 incontri: occhi puntati su Jermaine Marshall, guardia americana dal fatturato pregevole (18,5 di media partita) che all’andata (82-85 in favore dei biancazzurri) fu una spina nel fianco bresciano. Lui e capitan Niccolò Martinoni sono i punti di riferimento della squadra piemontese: e dire che la torre rossoblu un’estate fa sembrava in arrivo al San Filippo. C’è arrivata invece quella parte di Veroli che non è approdata nel Monferrato: Alessandro Cittadini sotto le plance e Ferencz Bartocci dietro alla scrivania. Ramondino invece ha trascinato in Piemonte Brett Blizzard, un evergreen del basket, la solidità di Jamar Samuels e la voglia di far bene di Giovanni Tomassini. Squadra giovane (solo Blizzard è over ’88) con tanta voglia di fare, poca pressione e la consapevolezza che qualsiasi risultato a fine stagione sarà un successo. Brescia dal canto suo vuole cancellare gli ultimi minuti di gioco di Biella, quelli in cui il blackout offensivo (unito a qualche fischio opinabile) è costato la sconfitta dopo 10 vittorie sul campo. Che ad oggi sono 9 effettive per l’addio prematuro di Forlì alla A2 Gold e che potrebbero diventare 8 se anche a Napoli la situazione dovesse precipitare, come sembra inevitabile. Oggi a Barcellona non ci saranno in campo né la prima squadra, né l’under 19, dopo mesi di una telenovela da «prime time» televisivo, mentre ad Agrigento Veroli scenderà regolarmente sul parquet: la stato di salute del basket italiano non è dei migliori in questo momento ed a maggior ragione sostenere la Leonessa e quanto sta facendo la squadra della presidente Bragaglio risulta importante in uno scenario tutt’altro che sereno.

Alberto Banzola

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