Bresciaoggi – Centrale del latte da dieci e lode comanda con la carica dei 101

29 gennaio 2015

E sono dieci. Una Centrale del Latte «champagne» schianta anche la Dinamica Mantova, centra la decima vittoria consecutiva e raggiunge la Tezenis Verona in vetta alla classifica. Al termine di una gara combattuta, molto più di quanto non dica il punteggio finale, Brescia si è aggiudicata il recupero della terza giornata di ritorno, disputando una delle sue migliori partite della stagione, con otto giocatori in doppia cifra, a testimoniare il grande gioco di squadra. Prima che incominci la gara, è fantastico il colpo d’occhio che regala la marea biancoblù rappresentata dagli oltre 400 bresciani presenti al PalaBam. Sembra di giocare in casa. Squadra che vince non si cambia ed allora Andrea Diana si affidi allo stesso quintetto iniziale con cui domenica scorsa ha battuto Torino: Fernandez porta palla, Nelson e Loschi sono gli esterni, Brownlee e Cittadini sono i due lunghi deputati a fare a sportellate nelle aree colorate. Inizio che definire come difficile suona come un eufemismo per Brescia, che dopo cento secondi si trova sotto per 11 a 2, con Mantova che non sbaglia niente e va a segno da tre punti con gli ex bresciani Wojciechowski e Fultz e con l’americano Gadderfors. Il pronto time out chiesto da Diana ha il merito di spezzare il ritmo e risvegliare la Leonessa, che in un amen si rimette in carreggiata e al 6′ dopo un parziale di 12 a 2, mette anche il naso avanti sul 14 a 13, con Loschi grande protagonista. Attacchi molto precisi, sommati al fatto che le difese non siano proprio efficacissime, rendono i primi 10 minuti di partita una sfida molto godibile. Al primo mini-intervallo si fa preferire la compagine di casa che grazie a un fortunoso tiro scagliato allo scadere quasi da centrocampo da Landi, chiude in vantaggio per 30 a 25. Dato quantomeno singolare è rappresentato dal fatto che nel primo periodo la Centrale non abbia catturato neppure un rimbalzo, ma le altissime medie realizzative dei biancorossi di casa hanno ovviamente contribuito nel lasciare linda la casella dei rimbalzi bresciani. Nel quarto successivo il punteggio lievita con una frequenza minore, le difese si fanno più aggressive, ma la partita rimane equilibrata (36-36, 40-41,44-46 al riposo). La sosta negli spogliatoi è utilissima alla Centrale per riordinare le idee. Brownlee e Loschi vanno a segno subito dalla lunga distanza, ma sono i punti di Fernandez (5), Nelson e Benevelli che determinano il break di 9 a 0 con cui Brescia tocca il massimo vantaggio della partita sul 63 a 53 (26′). Marco Passera compie una prodezza confezionando un gioco da tre punti sul finire del terzo quarto e squadre a bordo campo per l’ultimo mini-intervallo con i bresciani in vantaggio per 72 a 63. La Dinamica Mantova spara le ultime cartucce all’inizio dell’ultimo quarto quando con un parziale di 7 a 0 si porta a contatto sul 70 a 72. Nessun problema, nessuna paura: ci pensa Brownlee. Due «triple» in 15 secondi del lungo americano e la Centrale riprende in mano le redini della partita. Nelson tiene a debita distanza gli avversari (85-74), prima che nei novanta secondi finali Andrea Benevelli si prenda l’intera scena del match, siglando un 3/3 da tre punti che stende al tappeto la Dinamica Mantova ed ammutolisca definitivamente lo sportivo pubblico di casa. Brescia e i bresciani esultano: con la carica dei 101 (punti) Verona è di nuovo raggiunta.

 

Folco Donati

 

Diana non trova più le parole: «Ma ora pensiamo a Biella»

 

Maglie azzurre e sciarpe al cielo: il PalaBam (palasport che farebbe comodo a Brescia) ieri sera è stato un’appendice del San Filippo. Erano 500 i bresciani presenti in curva e in tribuna, mischiati ai tifosi di casa: alla fine sotto il settore ospiti per la decima volta consecutiva si è consumata la festa bresciana. Visibilio, sulle triple finali di Loschi e Benevelli che regalano la vittoria e squadra portata in trionfo. Nemmeno il tempo di entrare in sala stampa e Andrea Diana ha gli occhi lucidi. È lui il condottiero della squadra, per la seconda volta consecutiva verrà premiato come allenatore del mese, oltre ad aver eguagliato il record appartenuto al Barone Riccardo Sales : quella fu la stagione della promozione e della notte del palazzone di San Siro. Questa è un’altra storia, fatta di sacrificio: «Non smetterò mai di dirlo: tutto è cominciato il 19 agosto. Se siamo primi è il frutto di quello che questo gruppo è riuscito a mettere assieme dall’estate. Il premio? E’ per il mio staff, per il lavoro che stiamo portando avanti». Mantova ancora una volta si rivela un boccone ostico: «Giocare contro una squadra che sotto ha giocatori come Wojciechowski e Jefferson è difficile e noi abbiamo pagato lo sforzo dei 45 minuti contro Torino». Brescia prima, e non è un sogno: «Sì ma la strada è ancora lunga, lunghissima». Intanto però la certezza aritmetica dei play-off (difficilmente in discussione) è dietro l’angolo e Klaudio Ndoja e Marco Giuri, giocatori di Verona mischiati al pubblico saranno rimasti stupiti: 8 giocatori in doppia cifra. Tra cui il capitano, Federico Loschi, 19 al 40′, 5/10 da 3. È lui ad averla, girata nel primo quarto, è lui ad averla chiusa con la tripla dell’85-95, in risposta a quella di Robert Fultz che aveva cercato di riaprire la partita a pochi dalla fine. «Siamo un gruppo incredibile: non ho più parole. Eravamo stanchissimi, gli americani erano a pezzi: eppure abbiamo tirato fuori una partita superba». Lui portato in trionfo domenica, dopo una serataccia(l/7) dimostra ancora una volta di essere uno dei perni di questa squadra: ennesima prestazione da miglior marcatore: «Io e Mirza abbiamo sopperito a quello che gli altri non riuscivano a dare: c’è una coesione a livello di gruppo che è pazzesca. Potevamo perdere e non ci sarebbe stato nulla di scandaloso: invece abbiamo dimostrato di avere degli attributi pazzeschi e di non voler mollare mai». E un gruppo così non si pone limiti, e soprattutto non se ne pongono i tifosi che continuano a sognare, anche se la parola d’ordine resta «un passo alla volta». «La filosofia non cambia – ricorda Diana -. Ma adesso pensiamo subito a Biella» . Non prima di aver dedicato l’ennesima perla di questa stagione a chi da quel 19 agosto ha qualche compito in più: «Valentina e Federico: è per loro. Non è facile essere la famiglia di un allenatore, ma mi permettono di vivere questa stagione con una forza magnifica». Intanto i tifosi lasciano il PalaBam, si organizzano per la trasferta di domenica a Biella e si domandano sospirando quando avranno un impianto simile: ormai la piazza è pronta. “

Alberto Banzola

 

LE PAGELLE

8 FERNANDEZ Detta i ritmi, serve palloni ai compagni come fossero cioccolatini pronti per essere ingoiati, tira e segna. Cosa pretendere di più?

8 CITTADINI Stato di forma splendido per il pivot perugino. Jefferson e Woiciechowski sono due cagnacci, ma lui se la cava come suo solito. Sette palloni finiscono nelle sue sgrinfie quando è sotto i tabelloni e il 5/8 al tiro testimonia la sua pericolosità.

8 ALIBEGOVIC Mai successo che si prendesse due turni consecutivi di riposo e difatti a Mantova torna a fare canestro dopo la «virgola» di domenica contro Torino. Davanti ai suoi ex tifosi la guardia biancoblù realizza canestri determinanti.

8,5 BENEVELLI II migliore della Centrale, perché sono tutti i suoi i punti che decidono la sfida. Gioca bene per tutta la gara, ma i suoi novanta secondi finali sono da cineteca. Recupera due palloni, prende due rimbalzi, soprattutto segna nove punti con tre «bombe» che fanno stramazzare al suolo Mantova.

8,5 LOSCHI II capitano è il miglior marcatore, confezionando una gara con i fiocchi. E’ lui che tiene viva la Centrale nel primo periodo quando Mantova aveva tentato di fare la voce grossa, è lui che mette le «triple» che non permettono agli avversari di rientrare. In più difende come un ossesso.

8 PASSERA Contro Torino aveva cincischiato, contro Mantova non sbaglia niente sostituisce alla meraviglia Fernandez quando l’italo-argentino è in panca a riprendere fiato, ma è determinate anche quando gli gioca affianco. Il gioco da tre punti, siglato da vero acrobata del parquet, sul finire del terzo periodo è il segnale che la Centrale c’è ed è vivissima

8 BROWNLEE L’8 in pagella lo avrebbe meritato solo per le due «bombe» che stoppano la rimonta di Mantova che si era portata all’inizio dell’ultimo periodo a due sole lunghezze di distanza. Nel contesto generale della gara è meno incisivo di altre volte, ma la sua sostanza sulle due parti del campo, garantisce tanto alla Centrale

8 NELSON Conferma di un giocatore che quando sta bene fisicamente può essere davvero l’arma in più. Tira con precisione dall’arco, si inventa volate offensive che tagliano in due la difesa mantovana e non disdegna di portare palla nella metà campo avversaria Giocatore universale.

F.DO.

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