Bresciaoggi – La Centrale al massimo: nel mirino vetta e record

28 gennaio 2015

Non si ferma un attimo la Super Centrale del Latte che stasera (20.30) torna in campo a Mantova per recuperare la terza di ritorno: rimandato di una settimana per indisponibilità del PalaBam, il derby potrebbe lanciare Brescia ancora in testa alla classifica dove stabilmente campeggia Verona da inizio stagione e dove la Leonessa era arrivata due domeniche fa. Forte del successo ottenuto dopo un overtime contro Torino, Brescia riparte dalla terra virgiliana alla ricerca di 2 punti importantissimi: «Arriviamo a questa partita con la vittoria con Torino ancora negli occhi – dice il tecnico Andrea Diana -, con il festeggiamento dei tifosi in mezzo al campo, una sorta di gratifica al lavoro intrapreso in estate e che ci ha fatto sentire il nostro pubblico vicino come non mai: sapere che la gente ci apprezza ci dà energia». Energia che servirà, e come se servirà, dato che si torna in campo a 72 ore dalla sfida con Torino: «I ragazzi l’energia ce l’hanno dentro: il successo contro Torino è una di quelle vittorie che danno morale e carica, e così non senti la stanchezza». Diana guarda al parquet: «Mantova per caratteristiche tecniche si avvicina molto a squadre di categoria superiore come con Torino». E allora attenzione al gioco «duro»: «Saranno fondamentale i contatti: non dovremo subire in attacco, e viceversa mettere le mani addosso come fatto bel secondo tempo con Torino, quando abbiamo girato la partita. Dovremo essere bravi a mettere pressione su tutto il campo: sarà ancora una volta una battaglia» per Brescia che cerca la decima vittoria consecutiva, quella che porterebbe la Leonessa ad eguagliare la Cidneo di PietMewicz e Solfrini (1981-82) con Diana nelle veci di un novello Sales: «Sarebbe una grande soddisfazione: un superpremio al nostro lavoro; credo che possiamo dire che sia un aspetto in più per giocare la miglior gara possibile». Da un lato Robert Fultz e Kuba Wojciechowski, dall’altro Mirza Alibegovic: sarà la gara degli ex e per Brescia di un quintetto che ha ritrovato, dopo varie vicissitudini, il proprio assetto standard: «Una nostra grande qualità è la consapevolezza che ogni giocatore ha un ruolo importante, accettato da inizio stagione. La grande motivazione che ognuno di noi ha ci ha permesso di sopperire alle assenze nei momenti topici: il vero valore aggiunto è stato quello di essere tutti presenti nei momenti di difficoltà. Adesso torniamo all’ equilibrio di inizio anno puntiamo, a quella squadra costruita in estate. Chi parte dalla panchina sa di dover partire con grande prontezza». E sarà pronto ad alzarsi dalla panchina anche Mirza Alibegovic, che a Mantova ha vinto un campionato: «Mantova è una squadra giovane e piena di talento: dovremo partire forti in difesa e non concedere canestri facili. L’innesto di Kuba li rende ancora più forti sotto le plance e soprattutto possono alzare l’intensità della partita per tutti i 40 minuti». Brescia però è pur sempre la seconda forza del campionato, ed ha il doppio dei punti dei biancorossi: “Noi siamo in grande fiducia: 9 vittorie vogliono dire tanto e punteremmo a non fermarci. Di Mantova ho ricordi positivi e un po’ di emozione la sentirò. Però le motivazioni per fare bene saranno superiori».»

Alberto Banzola

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