Giornale di Brescia – Centrale, la prova del nove

25 gennaio 2015

La prova del nove. In serie positiva da otto giornate, la Centrale ospita oggi Torino, corazzata per eccellenza del campionato, che si trova però staccata di quattro punti avendo giocato una partita in più. La sfida odierna è inoltre la prima di sette che vedranno i biancoblù affrontare le altre formazioni che in questo momento parteciperebbero ai play off, comprese le tre che all’andata riuscirono a batterli, vale a dire Torino, Verona e Ferentino. Dunque Brescia ha costruito la sua sequenza di successi contro formazioni di seconda fascia, insorgerà più di un lettore: circostanza inoppugnabile ma che per nulla ridimensiona la portata dell’impresa e non solo perché la capolista Verona è stata finora sconfitta da Napoli, Jesi e Barcellona, tutte e tre nella seconda parte della classifica. Il dato più eloquente, che evidenziale insidie che nascondono tutti gli incontri di questo torneo, è rappresentato dal fatto che la seconda serie aperta più lunga è quella di Biella e Trieste che hanno vinto due partite… Indubbiamente però la gara odierna (ore 18, diretta su Radio Bresciasette, aggiornamenti in tempo reale su www.giornaledibrescia.it) esercita un’attrattiva e ha un peso specifico particolari, come testimonia anche la grande richiesta di tagliandi che ha consigliato alla società di aprire la biglietteria alle 15 e il palazzetto alle 16.30. «Ci attende una sfida affascinante -conviene coach Diana – contro una squadra allestita per provare a vincere il campionato. Il fatto poi che la affrontiamo essendo davanti in COACH DIANA «Ritroviamo la formazione che più ci ha messo in difficoltà: sarà un test per vedere quanto siamo cresciuti» classifica, fatto impensabile la scorsa estate, ci fa capire quanto il nostro campionato sia sopra ogni aspettativa. Mi attendo una Manital al massimo della concentrazione e dell’energia che rappresenterà per noi un test attendibile per capire quanto siamo migliorati rispetto all’andata sotto l’aspetto tecnico, fisico e morale. Non dimentichiamo che delle tre sconfitte subite, quella con Torino è l’unica nella quale non abbiamo mai avuto l’inerzia dalla nostra parte: ritroviamo dunque la squadra che più ci ha messo in difficoltà. Ci teniamo particolarmente a vincere contro una delle grandi e per riuscirci ciascuna componente staff, squadra, società e tifosi – dovrà dare qualcosa di più del 100%». Anche perché Fernandez giovedì ha accusato un problemamuscolare e il giorno dopo non si è allenato, per poi tornare in gruppo ieri. «Juan non è al meglio – spiega Diana -ma sarà della partita. Sono comunque tranquillo, perché in panchina dispongo di giocatori sempre molto motivati. Non a caso abbiamo già vinto senza Fernandez, Nelson o Brownlee, oppure con Loschi e Alibegovic acciaccati. Conosco la risposta del gruppo alle emergenze e so che se ho un elemento non al top gli altri nove moltiplicano gli sforzi». Sfida nella sfida quella tra lo stesso coach della Centrale e Luca Bechi. «Ero il suo assistente nella Livorno che vinse il titolo italiano Allievi (con Giachetti playmaker) e quando lui approdò in serie A non appena possibile correvo a vederlo. È stato il mio primo maestro e il nostro rapporto va ben oltre quello di lavoro. Per me è già un’emozione soltanto poterlo affrontare». All’andata la parte del leone la fece Amoroso (27 punti con 6/7 da 3) che oggi gioca a Pistoia… «È vero, ma in compenso è rientrato Mancinelli e sono cresciuti sia Giachetti sia Rossetti. Non dimentichiamo poi che Torino ha più esperienza e che a Brescia si gioca molto, mi aspetto dunque che faccia una partita tosta. Di certo dovremmo difendere meglio rispetto all’andata e anche a domenica scorsa con Casalpusterlengo». La Manital finora è stata perfetta in casa, mentre ha perso sei delle nove gare giocate in trasferta. Altrettanto contrastanti le cifre: miglior attacco con una media di 83.6 punti (ma Brescia è lì, con 83.4) e peggior difesa, Veroli a parte, con 81.3. Di più. La Manital è largamente la migliore nel tiro da 2 punti con il 57% (e Fantoni con il 63% è secondo soltanto a Biligha) e perde poche palle (11.6 come Biella, bene anche Brescia con 11.7)) ma si trova all’ultimo posto nei rimbalzi con28.9apartita, mentre la Centrale (33.9) èpreceduta appena da Casalpusterlengo.

Franco Bassini

 

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