Bresciaoggi – Brownlee e la Centrale cercano la rivincita

24 gennaio 2015

E’ indubbiamente il suo momento e domani con Torino potrebbe essere ancora una volta il giocatore più importante: Justin Brownlee è pronto per il big match (ore 18 in un San Filippo verso il sold out) e vuole aiutare la sua squadra ad allungare la serie di 8 vittorie in fila. «Sarà un test di qualità – dice al al termine dell’allenamento del venerdì sera -. E’ una partita importante per entrambe le formazioni e servirà per capire come siamo messi sia noi che loro». Con Torino è partita di cartello e Brownlee lo sa molto bene: «Torino è una delle squadre più importanti di questa categoria: all’ andata ci hanno battuto e sarebbe bello “vendicarci” davanti al nostro publlico». Per il morale, ma non solo: «Classifica alla mano, o allarghiamo il nostro vantaggio su di loro o la forbice si restringe. Battere Torino sarebbe importante per avere fiducia per il resto della stagione». Che da qui alla F6 di Coppa Italia vedrà Brescia lottare con le dirette inseguitrici e Verona: «Giocare contro le prime 8 potrebbe essere la spinta in più per dare il 100% da parte di tutti noi. Si tratta di una serie di test decisivi e incontriamo anche le squadre con cui abbiamo perso all’ andata: sono le squadre che occupano la prima, la terza e la quarta posizione. Questo dovrebbe dare un’idea di quanto sia forte la squadra». Che adesso non può più nascondersi: «Noi dobbiamo cercare di dare il massimo, anche in ottica playoff. Il resto verrà da se». 12 Dicembre: Brescia contro Agrigento gioca senza Brownlee. Tantissimi rumors ed un perdono che ha permesso di restare in A2 Gold all’ex lungo di Erie Bayhawks. Il resto è storia: 36 punti aTrapani, 33 contro Casalpusterlengo, giocatore recuperato sotto tutti gli aspetti: «Il mio focus è quello di riscattarmi in questa maniera. Sto dando tanto in allenamento, soprattutto in difesa: la concentrazione è fondamentale. Possiamo dire che sia una sorta di ricerca della felicità, attraverso una lucidità che forse prima mi mancava». Potrebbe essere importante trasmettere tutto ciò a Roberto Nelson, che non sta passando il medesimo momento: «Credo che l’infortunio patito contro Agrigento prima e l’influenza poi lo abbiano debilitato anche a livello mentale: non è una scusante, sia chiaro, ma quando un giocatore non sta bene, alla fine si riflette sul suo rendimento. Comunque credo che già domani potremo rivedere il Roberto di inizio stagione». E se lo dice Brownlee, c’è da fidarsi. Del resto è il lungo americano uno dei pupilli di coach Andrea Diana, che parlando di lui dice: «E’ un americano atipico. Di lui mi piace enormemente l’etica di lavoro; si presenta in palestra sempre supercarico, che sia il martedì postpartita, che sia la seduta di tiri domenicale pregara. Viene in palestra per dare il massimo: la qualità del suo lavoro permette di alzare le prestazioni della squadra dato che per stare dietro ad un giocatore del livello di Justin, il resto della squadra deve dare il massimo. E poi la sua voce dà sicurezza: lo senti sempre incitare i compagni, caricandoli e dando entusiasmo». Brownlee, che sa benissimo di dover ringraziare il suo coach che è stato pronto a perdonarlo e dargli una seconda chance, ricambia alla sua maniera: «Andrea è un gran lavoratore, e soprattutto in palestra puoi apprezzare la sua attività. Se c’è qualcosa che non gli va, te lo dice ed apprezzo la sua sincerità. In questi mesi ha dimostrato di essere un allenatore di livello: da parte nostra cerchiamo di seguirlo e mi sembra di poter dire, classifica alla mano, che non stiamo facendo male, no?».

Alberto Banzola

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