Bresciaoggi – Gergati, Brescia nel cuore «ma io ci voglio provare»

23 gennaio 2015

Il 20 maggio 2011 è una data incancellabile nella memoria dei tifosi della Centrale del Latte Basket Brescia Leonessa: Brescia sconfigge Trapani nella gara3 della finale play-off ottenendo il titolo di Campione d’Italia Dilettanti e la promozione nel campionato di Legadue. E tra i protagonisti di allora c’era anche un certo Lorenzo «Lollo» Gergati, che domenica ritornerà al San Filippo da avversario, per il big match della quarta giornata di ritorno, Brescia – Torino: «Fa sempre piacere incontrare Brescia, perché ho passato due anni stupendi vincendo un campionato nella stagione 2010/2011 e centrando i play-off in Legadue l’anno successivo. Ho un grandissimo ricordo dei tifosi e tantissimi amici da salutare, tra i quali il patron Matteo Bonetti che è uno dei segreti del Basket Brescia. E’ un grande motivatore e, insieme a tutta la società, riesce sempre a creare una grande famiglia. Questo credo sia uno dei segreti della Centrale, senza dimenticare l’ottima squadra che la società è riuscita a costruire in estate e il tecnico Andrea Diana che fino a questo momento è il migliore allenatore del campionato». Parole al miele dunque per tutto l’ambiente bresciano, anche se fra due giorni sarà battaglia vera, con Brescia che vuole finalmente vincere un match contro una grande, come già dichiarato in conferenza stampa dallo stesso Andrea Diana domenica scorsa al termine di Brescia – Casalpusterlengo. «Brescia ha perso alcuni scontri diretti con le prime – ribatte Gergati – ma è giusto ricordare che sia contro di noi che contro Ferentino ha giocato fuori casa. Lo dico con molta onestà, Brescia parte favorita per il match di domenica: lo dice la classifica, il modo con il quale stanno giocando che li ha portati a vincere otto partite di fila, e poi c’è il fattore San Filippo, dove hanno perso solo con Verona». Se Brescia ha praticamente lo stesso andamento tra casa e trasferta ( 1 sconfitta in casa, 2 in trasferta) per i piemontesi cambia radicalmente giocare davanti al pubblico amico o lontano da Torino (nessuna sconfitta in casa, 6 sconfitte su nove partite in trasferta): «E’ vero – continua Gergati – facciamo molta fatica in trasferta dove siamo più disuniti e meno aggressivi. Ma credo che questa sia per noi l’ultima chiamata se vogliamo continuare ad ambire ad una delle prime due posizioni. Questa infatti potrebbe essere un’occasione per darci una svolta e abbiamo le potenzialità per centrare la vittoria». Se spettacolo ci fu all’andata (106-98 per i piemontesi) ci si attende una partita molto godibile anche domenica, perché in campo ci saranno i due attacchi più prolifici del campionato: «Sulla carta è normale attendersi una partita spettacolare, ma noi stiamo cercando di migliorare in difesa e sappiamo che su questo dovremo puntare. Per vincere dovremo tenere Brescia sotto gli 80/85 punti». Poi dallo stesso Gergati nasce anche un auspicio per le Final Six di Coppa Italia, che si disputeranno a Rimini nel weekend del 6/8 marzo: «Mi piacerebbe ci fosse una finale Torino – Brescia, anche se per noi la strada sarà tosta mentre la Centrale partirà già dalla semifinale che ha conquistato meritatamente con un ottimo girone d’andata». Ma per Gergati, che all’andata mise 10 punti nel successo di Torino, che stagione è stata fino a questo punto a livello personale? «Finora è stata sicuramente più difficile rispetto a quella dello scorso anno perché abbiamo cambiato allenatore e quindi abbiamo ricominciato da zero con il lavoro. Io sto cercando di trovare la mia pallacanestro in questo sistema ben sapendo che quello che voglio, più che un obiettivo personale, è che Torino a fine stagione centri la promozione nel massimo campionato».

Claudio anini

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