Diana: “Max, Matteo, Daniele e Joshua simboli della vittoria”

12 gennaio 2015

foto

Ancora un’affermazione in trasferta per il Basket Brescia Leonessa. Questa volta è Jesi a soccombere sotto la solita pioggia di triple dei vari Loschi, Alibegovic, Brownlee…85-72 il punteggio finale, che non rende del tutto merito alla prova di forza della Leonessa. Ecco le dichiarazioni di coach Andrea Diana in sala stampa

“Portiamo a casa una vittoria preziosa al termine di una settimana veramente complicata, a causa degli attacchi influenzali che hanno colpito tre quarti della squadra e praticamente tutto lo staff tecnico. Ieri abbiamo perso anche Nelson e oggi i miei due assistenti, tutti rimasti in camera per un attacco di febbre. A tutti loro va dedicata questa vittoria di oggi, per aver stretto i denti in questi giorni, aver dato il massimo per sopperire ad assenze e superare problematiche varie e difficoltà”.

“Venendo alla partita, chiaramente c’è grande soddisfazione in tutti noi. Abbiamo giocato ancora una volta di squadra, ci siamo passati estremamente bene la palla, cercando sempre i tiri migliori e gli uomini più liberi. Anche stasera è emerso il nostro spirito di squadra, che và al di là di ogni individualismo e ogni prestazione del singolo. Vorrei fare un plauso particolare a Daniele Tomasello e Joshua Giammò, ragazzi splendidi che si sacrificano tutta la settimana in allenamento: fino ad ora hanno trovato poco spazio, ma le volte in cui sono stati chiamati in causa hanno dimostrato il loro valore e dato il contributo che ci si aspettava da loro. Ricordo due situazioni emblematiche che li riguardano stasera: la difesa di Daniele nel primo tempo, di grande aiuto alla squadra in un momento molto delicato, e la bomba di Joshua alla fine del secondo quarto, che ci ha permesso di andare all’intervallo con sei punti di vantaggio, un aspetto molto importante se consideriamo che Jesi era rientrata in partita con un ottimo secondo parziale”.

“Nel terzo quarto, poi, siamo scesi in campo con grande determinazione e voglia di attaccare il canestro, giocando sempre insieme, di squadra. La cosa più bella è vedere che tutti esultano ai canestri dei propri compagni, anche se si tratta di un giocatore nel tuo ruolo che magari per quei due punti sta in campo più minuti di te. Questa è una delle nostre armi più importanti a nostra disposizione”.

D.A.

Newsletter

Iscriviti per ricevere aggiornamenti sulla vita della squadra e numerose offerte esclusive