Giornale di Brescia – Provaci ancora, Centrale

11 gennaio 2015

«La forza di questa squadra? Vincere non ci basta mai». Federico Loschi lo confida ai contabili della sala stampa dopo l’allenamento del venerdì. Chi doveva vedere ha visto il piccolo screzio che c’è stato tra Alibegovic e Nelson. «Sì, litighiamo anche – continua il capitano – perché non vogliamo perdere neppure le partitelle». Al netto di febbri e starnuti, quella che ieri all’ora dell’aperitivo ha raggiunto Jesi, dove oggi giocherà la prima giornata di ritorno di A2 Gold, è la solita Centrale. Tosta, rognosa, affamata. «Escludo – dice il vice allenatore Max Giannoni – che i giocatori vadano in campo sazi di quanto ottenuto finora. Certo un po’ di stanchezza, anche per i lunghi viaggi, rischia di farsi sentire, ma le facce le avete viste anche voi in allenamento: sono sempre quelle giuste». Facce che lasciano sul parquet scie di magia. Con sei vittorie consecutive la Leonessa dei canestri ha già stabilito un record da top gunner. Il secondo posto e i dodici punti in più degli avversari di giornata non lasciano però tranquilli. Jesi è reduce da un successo sfiorato ad Agrigento, ha battuto Trieste nell’ultimo match casalingo e al suo attivo ha anche uno scalpo d’eccellenza: la vittoria in casa della capolista Verona il 7 dicembre scorso. Al PalaTriccoli la squadra di coach Lasi (per tre stagioni, dal 1984 al 1987, play di Silverstone e Ocean) ha perso le prime due con Biella e Casalpusterlengo, poi con Napoli, vincendo con Ferentino, Veroli, Barcellona e Trieste. «Hanno giocatori che in casa sanno esaltarsi – rammenta Giannoni -. Penso a Borsato e Santiangeli». I due giocano da guardia e ala nel quintetto di partenza dove lo straordinario Miller è il play mentre Elliot aiuta Maggioli sotto canestro. Quest’ultimo, icona del basket jes-no, è alle prese con un fastidio al ginocchio. Dalla panchina oltre all’ex Procacci si alza Mason Rocca, attorno alla cui assenza domenica scorsa ad Agrigento s’è aperto un caso. Per il club «impegni precedentemente assunti», ma i bene informati assicurano si sia trattato di una settimana bianca che l’ex pivot di Milano e Napoli si era fatto mettere a inizio anno sul contratto per accontentare i figli. All’andata Brescia vinse 82-74 (37-47 all’intervallo) riemergendo da un massimo svantaggio di 13 punti. Miller fece i bambini con i baffi: 43 punti. «Abbiamo preparato le contromisure -spiega Giannoni -, ma non dobbiamo concentrarci su un unico giocatore. Jesi come noi ama correre e dare intensità, dovremo essere bravi a non esaltare le loro qualità senza disperdere le nostre. Non è che per fermarli dobbiamo metterci a camminare…». Loschi su Miller è sincero: «Non vorrei mai giocare in una squadra che dipende da un giocatore. Lui è un play che tende a guardare più il tabellino che il gioco corale. Mi tengo i miei compagni. Non è retorica: sono orgoglioso di fare da capitano ad un gruppo dove chiunque è contento se il compagno fa bene». La Centrale del latte torna sul luogo del delitto: due sconfitte nelle ultime due uscite jesine, con il ko dello scorso 6 febbraio che a Federico Loschi brucia ancora: «Sbagliai io un tiro aperto per la vittoria. Ero nel momento più brutto della mia ancor giovane carriera. Ci penso ogni tanto, ma non sento il peso del ricordo». Con Cittadini e Brownlee che dopo l’All Star Game di martedì si sono allenati solo venerdì per un attacco febbrile e Diana, a sua volta ko, costretto a raggiungere Jesi in auto per non contagiare i suoi giocatori, la Centrale è chiamata a giocare a basket senza parametrarsi sull’avversario, proponendo le sue idee a prescindere. Le grandi squadre di solito fanno così. Si gioca alle 18 e al seguito ci saranno anche un’ottantina di tifosi bresciani che si sobbarcheranno la lunga trasferta (nove ore di viaggio tra andata e ritorno) in pullman. Per chi resta a casa, come sempre, c’è la possibilità di seguire il match in diretta su Radio-bresciasette (94.8,95.100) oppure tramite il sito del nostro giornale con la cronaca testuale dell’incontro. «Vincere non ci basta mai» ripete Federico Loschi. Oggi scopriremo se il passaparola ha fatto effetto.

Cristiano Tognoli

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Oltre all’impegno che attende la Centrale di Diana ci sono altre gare interessanti nel programma della prima giornata di ritorno di A2 Gold. Su tutti spicca il derby del PalaRuffini dove la Manital Torino, terza forza del campionato, ospita l’Angelico Biella che sarà seguita da parecchi tifosi. Interessanti anche i match tra Mantova (smentita l’imminente partenza di Jefferson, comunque infortunato) e Trapani (dopo una settimana di silenzio stampa e di allenamenti a porte chiuse per Lardo sembra essere davvero l’ultima chiamata) e tra Casalpusterlengo (avversaria domenica prossima al San Filippo) e Agrigento. Attesa ad un turno di quasi riposo la capolista Verona che nel più classico dei testa-coda affronterà il fanalino di coda Veroli che ancora deve integrare i nuovi arrivati, a partire da coach Rossini. Completano il quadro Trieste-Casale Monferrato e Ferentino-Napoli. Classifica: Verona 24; Brescia 22; Ferentino, Torino 18; Casale e Biella 16; Trieste e Mantova 14; Trapani, Agrigento 12; Casalpusterlengo, Napoli, Jesi e Barcellona 10; Veroli 4.

c.t.

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