Bresciaoggi – Bronwlee, brutta tegola sulla Centrale

16 dicembre 2014

Sulla Centrale del latte vincente è caduta la tegola Brownlee. Nemmeno il tempo di festeggiare il successo strepitoso contro Agrigento, in rimonta e all’overtime che la società si è ritrovata a dover affrontare il caso dell’americano che domenica non si è presentato al San Filippo per scendere in campo con i compagni. La vittoria è arrivata, ma le condizioni di partenza erano di estrema difficoltà, non solo perché Giammò si è seduto in panchina per onor di firma e Nelson è finito fuori dopo 2 quarti in cui non aveva ancora reso alla causa della Centrale del Latte. A tutto ciò si è aggiunta l’assenza ingiustificata di Brownlee. A lungo irrintracciabile, l’americano è tornato a dare segnali di presenza ieri. La proprietà nella giornata di ieri è stata chiara. Prima con un comunicato in cui spiega che «L’assenza del giocatore è stata motivata da questioni personali». Poi con una presa di posizione risoluta: «Pur comprendendo la delicatezza e l’impatto piscologico di determinate situazioni, si riserva di valutare, nelle prossime ore, l’esistenza delle condizioni per poter proseguire il rapporto di lavoro con l’atleta». Infine parlando per voce del patron Matteo Bonetti: «Abbiamo un problema e va risolto, nel minor tempo possibile». Come? «Le scelte sono 2: o ricucire lo strappo, o tagliare a titolo definitivo». Mai come ieri Matteo Bonetti è stato risoluto: le esperienze passate gli hanno molto probabilmente insegnato che non sempre si può risolvere le soluzioni in maniera amichevole. Nel caso in cui Brescia decidesse di chiudere il rapporto a titolo definitivo («Decideremo oggi» ha commentato il Gm Ferencz Bartocci), bisognerebbe tornare sul mercato e trovare un giocatore italiano di livello (da Torino è in uscita Valerio Amoroso, che con Luca Bechi non si sarebbe trovato a suo agio, ma non sembrerebbe essere in cima ai desideri di Brescia) oppure trovare un americano già tesserato e con almeno 4 partite alle spalle tra serie A e A2 Silver (in maniera da poter riutilizzare il suo visto) oppure un giocatore Ue, uno allaNikos Barlos, giusto per intendersi. La sensazione però è che Brownlee potrebbe restare a Brescia: in questo senso è stato molto positivo l’agente dell’ atleta americano, Luigino Bergamaschi: «È un problema che si può risolvere, serio ma non grave e non deve condizionare una stagione». Anche perché a questo punto sarebbe un peccato sia per l’atleta che per la squadra. Nel frattempo la squadra ha dimostrato di saper portare il cuore oltre l’ostacolo anche grazie alla caparbietà dell’instancabile Andrea Benevelli, partito nello starting five vista l’assenza dell’americano ed utilizzato per 42′. Da inizio stagione staff tecnico e dirigenziale ripetono che l’anima di questa squadra è il gruppo: e domenica sera lo è stato, nella maniera più assoluta e netta, nel momento della difficoltà. Lo si è capito anche dalle tribune, dove il tifo non è mai mancato ed è esploso dopo la quinta sirena in una invasione di campo-abbraccio. La gara è stata uno spot per la pallacanestro: a livello tattico, a livello di agonismo messo sul parquet. Peccato per l’infortunio occorso a Roberto Nelson: nessuna frattura all’esame radiologico, la prima risonanza magnetica ha evidenziato una lesione seria, all’altezza del femore. Giovedì contro risonanza: per il momento riposo assoluto e a Napoli non ci sarà l’ex Oregon State. In questa situazione, effettivamente, la tegola Brownlee proprio non ci voleva.

Alberto Banzola

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