Forlì-Brescia, l’angolo tecnico di Matteo Cotelli

7 dicembre 2014

Cotelli

Quali sono i punti forti e i punti deboli di Forlì?
La FulgorLibertas Forlì contro cui ci apprestiamo a giocare non è la stessa squadra che ha giocato le prime partite di campionato. Con buone probabilità mancheranno infatti i tre stranieri (Zizic, Becirovic e sicuramente Abbott, accasatosi in Turchia), a causa dei seri problemi economici che nelle ultime settimane hanno colpito la società romagnola. Tuttavia i sei che dovrebbero scendere in campo sono giocatori d’esperienza e vorranno dimostrare di essere in grado di vincere nonostante le difficoltà. Inoltre saranno ancora più motivati e spinti dal pubblico caldo del PalaCredito di Romagna di Forlì, che si esalta in situazioni di questo tipo.

Giocatore chiave di Forlì? 
Allo stato attuale, non si può individuare un singolo giocatore chiave, ma si deve parlare del concetto di squadra in generale, formata da ottimi atleti. Parliamo di Saccaggi, playmaker di talento, abbastanza giovane ma già con grande esperienza; Frassineti, guardia tiratrice, capitano e anima della squadra; Carraretto, ala di eccezionale esperienza, pluricampione in serie A con Siena; infine Bruttini, lungo fisico e con buon talento. Ovviamente se Becirovic e Zizic dovessero clamorosamente scendere in campo, il talento e la caratura tecnica di questi due giocatori alzerà di molto il livello di Forlì. Per la Leonessa sarà una sfida ardua e complessa da leggere ed interpretare, ben più di quanto sembri.

La chiave del match?
Se la squadra contro cui andremo a giocare sarà quella composta dai soli sei italiani (più un paio di under 19), potremmo essere agevolati soprattutto da un punto di vista delle rotazioni. Brescia, in ogni caso, per portare a casa il match, dovrà essere brava a partire sin dalla palla a due con la giusta determinazione e cattiveria.

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