Bresciaoggi – Centrale, l’inferno Forlì tra opportunità e insidie

7 dicembre 2014

Centrale del Latte in campo oggi pomeriggio a Forlì (contesa alle 18) con l’obiettivo principale di non perdere quota dalla Tezenis Verona e mantenere la seconda piazza in campionato condivisa con Torino. Al Palacredito di Romagna la Leonessa di Andrea Diana cerca conferme e punti importanti contro un avversario che allo stato attuale invece vuole in prima battuta di sopravvivere alle vicissitudini societarie ed in seconda istanza tornare a cavalcare l’onda dei fasti della serie A: oggi la piazza romagnola, tra pendenze non saldate e giocatori in fuga, più che il paradiso cestistico, sembra un girone dantesco dell’inferno. Brescia predilige che forma fisica e mentale dei propri ragazzi vadano di pari passo e che tutto ciò che non appartiene al parquet non venga tenuto in considerazione: c’è per i ragazzi di Andrea Diana un secondo posto da mantenere con i denti, ed anche oggi i biancoazzurri sono chiamati a dare il 110% in campo. Perso Abbott (passato in Turchia), senza gli altri due stranieri (Zizic e Becirovic), Forlì per la terza volta consecutiva dovrà scendere in campo con il gruppo degli italiani e fare i conti con una classifica deficitaria, resa ancora più dura e difficile da affrontare visto che solo 48 ore fa il giudice sportivo aveva sanzionato un pagamento posticipato con la penalità di 3 punti. Brescia si presenta in campo con la consapevolezza che solo una giornata di concentrazione e volontà potrà mantenerla in alto. Andrea Diana non è tranquillo: «Dobbiamo essere attenti e concreti: non possiamo permetterci di perdere posizioni importanti; anche questa settimana per il momento non siamo riusciti ad allenarci al completo. In particolare Femandez e Giammò sono rimasti fermi ai box: decideremo all’ultimo oggi se giocheranno (Marco Passera con ogni probabilità avrà molto spazio a disposizione). Noi dobbiamo scendere in campo con la giusta intensità e la voglia per fare una buona partita: le ultime 2 partite Forlì le ha giocate con orgoglio». Carraretto, Saccaggi, Frassineti, Bruttini, Andreaus ed i giovani Brighi e Saletti (ex Nbb): questi i giocatori che andranno a referto per Forlì quest’oggi; un gruppo che con gli stranieri giusti potrebbe (poteva) arrivare lontano. Al palasport della fiera di Forlì Brescia si presenta non al 100%: dall’altra parte del parquet è a forte rischio l’utilizzo di Saccaggi, che i tifosi biancoazzurri (presenti anche oggi con un pullman) si ricorderanno da avversario in maglia biancorossa a Pistoia. Pur preferendo guardare a casa propria, coach Diana è basito dalla situazione che attanaglia diverse squadre «Mettersi nei panni di D’Arcangeli e Finelli non è così facile: entrambi hanno a che fare con piazze importanti, storiche; adesso comincia un Dicembre terribile per entrambi, tra mille incertezze». Alessandro Cittadini, da totem esperto, invita tutti a fare estrema attenzione: «Se andiamo in campo oggi pensando di giocare contro Veroli, ci sbagliamo di grosso. Gli italiani di Forlì sono tosti e coach Finelli (che Cittadini ha avuto a Bologna e con cui ha vinto coppa Italia e ottenuto una promozione in A2, entrambe le volte a scapito di Forlì) sa motivare alla grande un gruppo, rendendolo vincente. Dovremo fare molta attenzione».

Alberto Banzola

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