Bresciaoggi – La Centrale sbanda ancora, stavolta è fatale Ferentino

24 novembre 2014

Per la prima volta in stagione la Centrale del Latte subisce la seconda sconfìtta consecutiva sul parquet della Fmc Ferentino: finisce 74-71 per i ciociari. Brescia paga il tour de force di novembre, la grande fisicità di Biligha, la velocità di Starks e magari un po’ di lucidità nel finale, restando comunque al secondo posto in classifica. Primo possesso per la Fmc, ma a sbloccare la gara è Loschi con 2 liberi. Risponde subito Biligha. Grande intensità sin dalle battute iniziali, tra due squadre dotate di giocatori molto atletici, che concedono poco in difesa e che amano correre in contropiede. Al 5′ vantaggio minimo per Brescia (7-8) e prime rotazioni che arrivano perle due panchine mentre il primo vantaggio per i padroni di casa arriva con Biligha (11-10) quando mancano 4′ al termine della frazione. Dopo una palla rubata a metà campo di Thomas e la schiacciata di Starks con 3’47’ da giocare Diana chiama il primo timeout della gara ma è Ferentino a piazzare il primo break di un certo spessore sul 16-10 (8′). Controbreak Brescia con Alibegovic che costringe Gramenzi al timeout dopo la tripla del 16-20 (parziale di 10-0) mentre il canestro sulla sirena di Brownlee fissa il parziale dei primi 10′ sul 18-22 e Brescia con merito avanti. La gara non ha un attimo di sosta: ritmo altissimo e soprattutto grande equilibrio. Ma è Brescia a tenersi avanti e a fissare il +3 con Passera a metà frazione sul 25-28. Tanti errori al tiro, ma la Leonessa si tiene avanti con Cittadini e ancora Passera. Timeout di Gramenzi a 40″ da giocare sul 32-34. Starks fa il metronomo del gioco alla perfezione e raggiunge anche per primo la doppia cifra (10). Si torna così negli spogliatoi sul 34-36 e con percentuali che sfiorano il 40% per entrambe le squadre. Dopo l’intervallo lungo si torna in campo e l’agonismo resta invariato rispetto ai primi 20′. Bucci apre con una tripla, risponde Brownlee sempre dalla grande distanza. Le difese concedono veramente poco e tengono sempre molto lontano dal perimetro gli specialisti. Thomas con due liberi al 22′ rida il vantaggio ai gigliati sul 41-39. Brescia non molla di un niente, anzi con Loschi si riporta avanti dalla grande distanza e lotta su ogni rimbalzo con Cittadini. I tanti errori al tiro penalizzano però Brescia, che dopo il 46-49 del 25′ subisce la fisicità di Biligha e l’esperienza di Thomas che riportano avanti la FMC. E’ la difesa l’arma in più dei laziali mentre la poca lucidità della Leonessa risulta oltremisura penalizzante. Il break è per i ciociari che infilano la tripla dell’ ex Ghersetti: 53-49 al 27″ con Diana costretto poi al timeout sul 55-49 dopo un tiro libero di Starks. Continua ad incappare in errori su errori la formazione bresciana che scivola a -7 dopo il canestro di Biligha (58-51). L’inerzia della gara è tutta a questo punto per i laziali che sul finire del tempo raggiungono il massimo vantaggio sul 62-54, risultato con il quale si chiude la terza frazione. Ancora emozioni nel quarto periodo, anche se ora è Ferentino a dover gestire la gara, e Brescia a rincorrere. Cittadini le prova tutte, specie a rimbalzo, ma è brava la FMC a trovare le giocate ideali per tenersi a debita distanza con Thomas e ancora Ghersetti. Proprio Cittadini e Brownlee riaprono la gara al 34′ sul 64-60 grazie a ottime ripartenze, dopo altrettante eccellenti difese. Brescia raggiunge la parità a metà frazione esatta sul 64-64, con un break di 10-2 favorevole che spaventa i laziali. Proprio l’ex Ghersetti scuote i suoi con due liberi. Nel momento decisivo della gara, però, è Brescia a perdere nuovamente lucidità. Prima Bucci, poi Starks segnano punti pesanti, mentre Nelson e Fernandez sbagliano canestri decisivi. Nel finale non arriva neppure qualche fallo sistematico in più per costringere alla lunetta i ciociari. Dal 72-65 del 39′ poi le triple di Fernandez e Nelson riducono il gap di svantaggio per i lombardi a 3 punti sul 74-71: ma finisce così.

Folco Donati

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Sala stampa affollata per la terza vittoria consecutiva della Fmc Ferentino. Ma il primo ad analizzare la gara è il coach della Leonessa Brescia, Andrea Diana. «Complimenti a Ferentino, squadra che merita i primi 5 posti. Sono contento dei miei ragazzi, anche se è la prima volta che prendiamo un break di questo tipo, che abbiamo pagato nel finale – deve constatare l’allenatore -. Abbiamo comunque lottato, anche se non siamo stati brillanti come al solito. Nel derby con Verona abbiamo speso molto e tutta quella energia non era facile proporla contro Ferentino. Sono soddisfatto dei ragazzi e della loro prestazione. Finalmente ora abbiamo una settimana per poter lavorare e allenarci bene prima di Veroli». Il mese di Novembre per Brescia è stato decisamente infernale: «Un ciclo tremendo. Adesso stiamo un po’ accusando la stanchezza – spiega Diana -. C’è bisogno di lavorare in palestra. La sconfitta con Ferentino è arrivata anche per la mancanza di opportunità favorevoli nella ripresa. C’è mancato quell’episodio che spesso fa fare la differenza in una trasferta così insidiosa. Vedremo come affrontare la prossima gara, dopo due sconfitte consecutive. Alla squadra ho detto che abbiamo bisogno di lavorare bene in settimana per arrivare pronti alle partite. Due sconfitte che bruciano, ma che arrivano contro due squadre forti. Perdere brucia, ma siamo sereni e consapevoli del nostro buon lavoro». Perla Centrale del Latte in sala stampa anche il pivot, Alessandro Cittadini: «Sicuramente è stato per noi un novembre impegnativo. Ferentino è costruita per vincere e arrivare fino alla fine del campionato. Il nostro obiettivo era venire qua a giocarcela. Peccato aver perso, ma siamo riusciti a tenere la partita sempre in equilibrio. Nel finale gli episodi sono risultati decisivi. Prendiamo il meglio che abbiamo fatto e pensiamo al futuro». C’è stato un gran confronto tra pivot, Biligha da una parte, Cittadini dall’altra: «Biligha -aggiunge il centro bresciano -è un giocatore che può fare carriera in Al. Ha un fisico bestiale. In un pivot la maturità arriva dopo, come nel mio caso». L’ultimo a raggiungere la sala stampa è coach Gramenzi per la Fmc: «Primi due quarti un po’ troppo soft. Potevamo subire almeno 10 punti di meno. Abbiamo commesso alcuni errori che poi nella ripresa non abbiamo più ripetuto, se non forse sulla tripla di Fernandez. Grazie ai medici abbiamo messo in piedi Bucci che è stato con la febbre tutta la notte. Ritengo che quando si gioca contro una squadra forte è logico che ci possano essere dei passaggi a vuoto nell’arco dei 40 minuti»

f.d.

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