Bresciaoggi – Centrale, ecco il derby per l’aggancio alla vetta

19 novembre 2014

Non lo è mai stato e nemmeno stasera farà eccezione: il derby in salsa gardesana tra Brescia e Verona non è una partita come le altre e quella odierna (contesa alle 20,30), con in palio la testa della classifica, non fa eccezione. Al San Filippo per il posticipo dell’ottava giornata – la partita è stata rinviata a stasera per la concomitanza con la finale del trofeo tennistico «Città di Brescia» – arriva la capolista imbattuta della A2 gold (7 successi in altrettante partite), predestinata al salto di categoria secondo gli addetti ai lavori e che al momento gioca un campionato a sé. Ma dall’altra parte del parquet c’è un osso duro: la Leonessa, con 6 vittorie in 7 giornate, ha dimostrato di meritare appieno la seconda piazza e si candida come vera sorpresa di stagione, se alle premesse delle prime 7 giornate dovessero far seguito ancora prestazioni conia «p» maiuscola, senza dimenticare che Brescia ha alle spalle un tour de force massacrante, affrontato coi cerotti. Alla palla a due (seguita dalle telecamere www.legapallacanestro.com mentre domani sera alle 23 andrà in onda la differita su Brescia.tv) la Centrale si ritroverà al completo, recuperando lo scavigliato Marco Passera oltre a Joshua Giammò e Daniele Tomasello, reduci dall’influenza. E ci sarà anche Roberto Nelson che, dopo la distorsione alla caviglia rimediata a Codogno giovedì scorso, è stato a riposo ma ieri si è allenato. Sarà della partita. Grandi numeri sul parquet: il secondo attacco (Brescia, con 83,6 punti partita) contro la squadra con la miglior difesa e la più alta media di valutazione globale (93 punti contro gli 86 di Brescia, seconda), smazza il maggior numero di assist (18,3 contro i 14,7 di Brescia, sempre seconda) e racimola più rimbalzi in assoluto nella categoria (36,4 contro i 35,4 di Brescia, la più prolifica per quelli offensivi con 11). Il roster gialloblù è stato costruito per puntare decisamente alla serie A: in cabina di regia c’è l’azzurro Andrea De Nicolao e a dargli il cambio c’è Marco Giuri, che sarebbe titolare ovunque. Sotto le plance ci saranno i 206 centrimetri di Luca Gandini (ex Lumezzane) e Klaudio Ndoja, da anni pallino fisso della Leonessa: in dubbio resta Darryl Monroe, lungo americano da 17 punti e 8 rimbalzi a partita: anche per lui problemi alla caviglia rimediati contro la Reyer in amichevole. Ma anche senza Monroe, Verona è molto più che te- mibile. In campo c’è la mano armata di Davide Reati (uno dei giustizieri della serata da incubo dello scorso aprile a Verona) e dalla panchina si alza capitan Giorgio Boscagin. Attenzione particolare per Michael Umeh, ex Trento, guardia dalla mano calda: «Verona è temibile in ogni reparto – conferma Andrea Diana, coach della Leonessa – e ottimamente messa in ritmo dagli uno contro uno di De Nicolao e Umeh: dovremo essere concentrati a difendere forte. Ma la squadra è motivatissima e sono sicuro che il San Filippo farà il resto: sarà un grande spettacolo in campo e fuori». Si va verso il tutto esaurito. Da Verona si annunciano 300 tifosi e nelle due giornate di prevendita lunghe code in biglietteria. Il San Filippo avrà la cornice di una finale play-off. L’ideale perchè la Centrale del latte superi a pieni voti l’esame di maturità.

Alberto Banzola

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